Esordio da tecnico azzurro per Rino Gattuso, che in Italia-Estonia si gioca già importanti chance di qualificazione per il Mondiale 2026. L’allenatore è uno dei campioni del mondo più amati per il temperamento e per la schiettezza, ma anche per l’amore che ha sempre dimostrato nei confronti della Nazionale. Un amore che riconoscono anche tanti colleghi ed ex compagni di squadra, che hanno diviso lo spogliatoio con Ringhio. Uno di questi è l’attuale allenatore del Palermo, ovvero Pippo Inzaghi, che ha giocato con Gattuso non solo in Nazionale ma anche al Milan. Un’esperienza quella lunga un decennio e ricca di soddisfazioni. Ma a legare le carriere dei due tecnici c’è anche Palermo, dato che entrambi hanno in comune un trascorso sulla panchina rosanero.
Inzaghi e Gattuso, più di un’amicizia: gli anni al Milan e il Mondiale 2006
Inzaghi e Gattuso si sono fronteggiati per diversi anni nella Serie A degli anni ’90, uno dei campionati più belli e affascinanti della storia del calcio probabilmente. Ma i due hanno legato nel tempo, grazie alla loro lunga militanza nel Milan. Un rapporto cominciato nel 2001-2002, quando Gattuso era già il Ringhio dei rossoneri mentre Inzaghi arrivava dall’esperienza con la Juventus. I due, Inzaghi e Gattuso, hanno vinto praticamente tutto col Milan: due scudetti, due Champions League, un Mondiale per club e svariati altri trofei sul piano nazionale e internazionale.
È chiaro che l’ascesa al Pantheon dell’Italia calcistica sia arrivato col successo nel Mondiale 2006. Tante le cartoline regalate dai due, come il gol alla Repubblica Ceca di Inzaghi. Ma anche la voglia incontenibile di Gattuso di partecipare a quella competizione, nonostante una lesione muscolare. E poi le tante conferenze stampa iconiche, con i duelli verbali tra la stampa tedesca e Ringhio, sempre pronto a difendere l’orgoglio degli emigranti italiani in Germania.
Negli anni la loro amicizia si è consolidata, dentro e fuori dal campo, nonostante i tanti scherzi che Super Pippo e compagni organizzavano nei confronti di Gattuso, mai particolarmente pacato nelle reazioni. Per stessa ammissione di Inzaghi, Ringhio è una di quelle persone speciali, che ha anche sentito vicine quando è dovuto ripartire dal basso, dalla Serie C. Lo stesso ebbe a dire il tecnico calabrese, che a più riprese ha pronosticato un futuro da grande allenatore per l’ex compagno. Questo anche per la sua preparazione e lo studio maniacale che Inzaghi ha sempre avuto, anche da calciatore.
A Palermo poca fortuna per Ringhio, ora tocca a Super Pippo
Il destino che lega i due amici li ha portati entrambi a sedersi su una panchina calda come quella del Palermo. Per di più in stagioni dove l’obiettivo numero uno è la promozione in Serie A. Più complicata (sin da subito) l’esperienza di Gattuso in rosanero. Nonostante una squadra di tutto rispetto, con gente come Abel Hernandez, Kyle Lafferty, Paulo Dybala e Franco Vazquez (lasciato fuori rosa), il tecnico ebbe una partenza zoppicante in Serie B. Qualche successo ma anche qualche rovescio pesante, come le sconfitte con Empoli e Bari. Un avvio deludente che bastò all’allora patron Maurizio Zamparini per dare a Gattuso il ben servito e portare a Palermo Beppe Iachini.
Inzaghi e il Palermo, però, sperano che per arrivare alla promozione non ci sia bisogno di una separazione. Anzi, il rapporto tra la piazza e Super Pippo è calorosissimo. I tifosi rosanero hanno individuato in Inzaghi l’allenatore che possa portare i siciliani in alto, in virtù degli ottimi risultati in carriera in Serie B. E il tecnico piacentino stesso sembra essere entrato in piena sintonia col pubblico.
Inzaghi: “Tanta emozione per Gattuso, speriamo nel Mondiale”
Così proprio da Palermo arrivano dei sinceri e affettuosi auguri per la Nazionale, che cerca di riprendersi dopo la batosta in Norvegia del giugno scorso. Inzaghi ha mandato in incitamento a Gattuso, in virtù della sua capacità di mettere tutto se stesso nelle esperienze fatte in questi anni.
Queste le parole raccolte dalla Gazzetta dello Sport: “Siamo tutti agitati, perché vedere un campione del mondo su quella panchina è un’emozione. Gli faccio un grande “in bocca al lupo” e spero che riesca a trasmettere la sua passione alla squadra. Tutti vogliamo il Mondiale e, se Rino ce la farà, saremo tutti felici. Speriamo davvero che ci porti dove meritiamo”.

