Giovanni Ferraro è stato il condottiero del nuovo Catania targato Ross Pelligra in Serie D, con un campionato stravinto con largo anticipo. Con la sua pacatezza ed umiltà è entrato nei cuori dei tifosi rossazzurri, che ancora oggi lo ricordano con tanto affetto. L’ex allenatore, a distanza di alcuni mesi dal suo addio, ha parlato in esclusiva ai microfoni di Sporticily.it della sua avventura con gli etnei e del presente dei siciliani in Serie C, tra esoneri e rincorse.
L’asse Ferraro-Catania e il ruolo determinante di Laneri
“Non sta a me dire se era giusto confermarmi, né tantomeno il perché questo non è accaduto. Io ringrazio sempre il Presidente Pelligra, l’Amministratore Grella e il Ds Laneri per la grande opportunità che mi hanno dato, oltre che tutti coloro che hanno lavorato al mio fianco e i tifosi”, ha premesso Giovanni Ferraro a proposito della rottura col club dopo il ritorno tra i professionisti. “L’unica cosa inconfutabile però sono i numeri, abbiamo vinto il campionato a marzo. Credo che fare meglio sarebbe stato un po’ difficile. Il campo e i risultati parlano sempre”.
Quei risultati, secondo l’allenatore di Vico Equense, hanno influito molto anche sul recente licenziamento del direttore sportivo Antonello Laneri: “Nel calcio il tempo e i risultati sono sempre una lama a doppio taglio, ma credo che nessuno possa mettere parola negativa sulla carriera e sul percorso a Catania di Antonello Laneri”.
È innegabile come proprio il dirigente di Leonforte abbia giocato un ruolo molto importante nella trattativa che ha portato Giovanni Ferraro a sedere sulla panchina del Catania nell’anno della rinascita. Il tecnico campano ha sottolineato con convinzione il suo legame con Antonello Laneri: “Con il direttore il rapporto è sempre stato ottimo. Mi ha scelto, mi ha sostenuto e mi ha sempre supportato, soprattutto nei momenti più difficili”. È proprio in virtù di ciò che palesa inevitabilmente un certo rammarico per il fatto che il dirigente siciliano non faccia più parte dello staff degli etnei.
Ferraro elogia e discolpa Tabbiani
Antonello Laneri tuttavia non è l’unico ad avere salutato di recente il Catania. A tal proposito Giovanni Ferraro ha espresso il suo parere sul tecnico che lo ha succeduto, ma che oggi non è più alla guida degli etnei, Luca Tabbiani. “È un allenatore preparato, che ha idee importanti. Mi è parso anche una persona di spessore. Allenare a Catania non è facile, è una piazza abituata alla Serie A. Inoltre si è trovato con un gruppo nuovo, da amalgamare. Ci sono tante componenti che puoi capire solo stando all’interno. Non non mi permetto quindi di dare un giudizio. Sicuramente un esonero non è mai colpa di un singolo”.
In merito ai singoli, l’ex allenatore del Catania ha ammesso di non condividere alcune scelte che hanno visto tagliati fuori dal progetto alcuni calciatori che durante la sua guida avevano spinto la squadra verso il raggiungimento degli obiettivi. “Credo che un gruppo capace di vincere come ha vinto il Catania l’anno scorso vada sempre preservato perché rappresenta un bene per tutti, poi ognuno fa le scelte che ritiene opportune. Il club ha acquistato calciatori forti per la categoria”.
Giugliano-Catania: il derby personale di mister Ferraro
Adesso Giovanni Ferraro osserva il Catania da spettatore. E non solo. Prima di sposare la causa degli etnei, il tecnico campano aveva vinto infatti un altro campionato di Serie D, riportando nel professionismo il Giugliano diversi anni dopo l’ultima volta. Domenica pomeriggio le sue due ultime squadre allenate si troveranno una al cospetto dell’altra per disputare una interessante gara tra compagini reduci da successi molto importanti.
Il tecnico da parte sua non è stupito dal percorso di crescita che il club campano sta portando avanti: “Il Giugliano non è una sorpresa per me. Hanno una società seria e solita, un direttore competente e persone all’interno molto preparare. Lavorano con serenità nel modo giusto. Bertotto sta facendo molto bene, esprimendo un bel calcio. Sono contento per loro, auguro sempre il meglio alla città e al club”.
Di fronte a sé, però, questa volta il Giugliano troverà un avversario affamato di punti, che vuole rilanciarsi sotto la guida del neo allenatore Cristiano Lucarelli. L’ex tecnico Giovanni Ferraro da parte sua non ha dubbi sul fatto che la squadra riuscirà a superare il momento negativo: “Il Catania è in ottime mani, sono sicuro che alla lunga verranno fuori i veri valori della squadra e si toglieranno le giuste soddisfazioni. La Serie C è un campionato difficile dove ogni anno ci sono almeno 3-4 squadre che vogliono vincere”, ha concluso.
Intervista di Davide Villaggio

