spot_img

Don Carlo Misilmeri, la cura Napoli funziona: difesa di ferro e sogno playoff

Il quarto risultato utile e consecutivo dei biancorossi (11 punti dall’arrivo di Napoli). Avrebbe potuto aspettare la consueta chiamata della Serie D, visti i tanti cambiamenti che contraddistinguono i gironi H e I del massimo livello dilettantistico. Invece, Tommaso Napoli, senza remore alcuna, si è buttato a capofitto sull’esperienza targata Don Carlo Misilmeri, in Eccellenza, sorprendendo tutti a suon di risultati. Dopo un inizio di stagione difficoltoso e l’esonero di Giuseppe Tumminia, la dirigenza ha deciso affidare la guida tecnica della prima squadra all’ex Nuova Cosenza e Martina Franca tra le altre.

Dal 2018 ad oggi, il mister palermitano ha lavorato solo in D, in squadre come Pomigliano, Rende, Rotonda e Castrovillari. Un passo indietro in Eccellenza, dunque, che ha premiato (fino a questo momento) sia l’ex difensore che la truppa biancorossa. Napoli, infatti, ha messo in fila una serie di ottimi risultati consecutivi. Nelle 6 panchine totali fin qui, ne ha vinte 3, pareggiate 2 e persa soltanto una. Tra queste anche il 6-0 sulla rivale diretta per la salvezza Aspra, o lo 0-1 sul complicatissimo campo del Casteldaccia. Score che ha rilanciato le ambizioni dei misilmeresi che si sono ritrovati noni in classifica a +2 lunghezze sulla zona playout.

LEGGI ANCHE > Don Carlo Misilmeri, Napoli e Pavisich nel post partita con il Casteldaccia

Don Carlo Misilmeri, grande difesa ed un mercato ricco di novità

Per ridare fiducia e solidità all’ambiente è ripartito dalla difesa, fin qui granitica. Da quando il classe 1967 è diventato il nuovo tecnico, infatti, la Don Carlo ha subito soltanto 3 gol, diventando la seconda miglior difesa con 3 reti subite (delle ultime sei giornate) alle spalle del Pro Favara secondo in classifica (2 gol incassati). Inoltre, dopo la finestra invernale di calciomercato, la società misilmerese può ritenersi soddisfatta, con gli innesti di: Santiago Pavisich, Salvatore Maltese, Christian Bertoglio, Lucho Espasa, Claudio Ricciulli, Youssef Cherif e Vincenzo Miliziano. Pesanti ma inevitabili le cessioni di Raimondo Lucera, Christian Ferrara e Giovanni Pace. Da sommare agli addii di Scalisi, Pastorella, Mancuso e Girgenti.

Da subentrato a condottiero, Tommaso Napoli si sta prendendo un’intera piazza che, dopo i grandi obiettivi delle stagioni passate, ha continuato ad esserci, nonostante il fisiologico ridimensionamento. L’obiettivo salvezza in Eccellenza è stato il cambio di un progetto, rispetto a quello degli scorsi anni, che vedeva una Don Carlo sognatrice, proiettata alla Serie D. Con il nuovo tecnico, esperto e ambizioso, la formazione misilmerese aspira a conservare con maggiore serenità la Serie A siciliana.

Identità, anima e concretezza: crocevia Unitas Sciacca

La striscia positiva che ha impreziosito il percorso della compagine biancorossa ha migliorato sensibilmente posizione in classifica e condizione psicologica in prospettiva futura. Misilmeri di Napoli che ha progressivamente trovato equilibri, identità ed anima sul rettangolo verde. Tre successi e due pari, frutto di sagacia tattica, abnegazione, spirito di squadra, determinazione e caparbietà. La squadra si fonda sulle parate di Zummo, sulla solidità garantita da Cossentino, passando per le geometrie di Romano e la spinta propulsiva di La Vardera. Senza dimenticare i gol dei bomber Pavisich (3) e Matera (4).

Un gruppo capace di rialzarsi dopo il ko contro la Supergiovane Castelbuono che pareva schiudere scenari infausti e rappresentare un viatico ad una stagione terribile. Invece, compatibilmente a limiti strutturali e attitudini specifiche dei calciatori in rosa, Napoli è riuscito a edificare e plasmare un modello di squadra estremamente solido ed efficace. Alla base di tutto c’è il cambio di modulo, cambiando il 4-3-3 della precedente gestione tecnica, con il 3-5-2. Traendo il massimo, in termini di risorse tecniche, mentali e motivazionali, da ogni singolo componente del gruppo. Riuscendo a formare un blocco corale e monolitico, che gioca un calcio ordinato in entrambe le fasi ed evidenzia doti agonistiche, unitamente a valori atletici e tattici, sufficienti a giocarsela alla pari contro ogni avversario. Propensione alla sofferenza, umiltà e forza di reazione che si sono spesso tradotte in punti pesanti, implementando entusiasmo, convinzione ed autostima.

La sfida in casa contro lo Sciacca rappresenterà un crocevia importante per dimensionare le ambizioni di questa squadra. La gara d’andata costituì una lezione eloquente, con il Misilmeri che venne sconfitto al Gurrera 1-0, vivendo interamente la partita chiusa all’angolo. La compagine di Tommaso Napoli dovrà mantenere intensità, spirito di sacrificio, umiltà e concretezza. Solo con feroce ardore agonistico e massima applicazione mentale Cossentino e compagni potranno reggere il confronto con avversari più quotati e magari portare anche punti pesanti a casa. Qualcosa che non è mai accaduto nel girone d’andata, eccetto i pareggi contro US Mazara 46 e Athletic Club Palermo.

- Advertisement -spot_img

Related Articles

- Advertisement -spot_img

Ultimi articoli