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Di Donato: “Palermo farà parlare di sé, Corini mossa intelligente. Ascoli e Bucchi…”

Dopo l’ostacolo Bari, il Palermo è chiamato ad affrontare l’Ascoli nella terza giornata del campionato di Serie B. La partita è in programma sabato 27 agosto allo Stadio Renzo Barbera. Le due squadre hanno portato a casa il medesimo bottino finora: una vittoria ed un pareggio, per cui si trovano a parità di punti in classifica. Ma non è l’unico fattore che hanno in comune. A unirle, infatti, c’è anche un doppio ex. Daniele Di Donato, che ha vestito la fascia di capitano in entrambe le compagini.

L’ex centrocampista, oggi allenatore del Latina in Serie C, ha parlato in esclusiva ai microfoni di Sporticily.it del momento che le sue due vecchie squadre stanno vivendo. L’abruzzese in tal senso ha dimostrato un forte attaccamento a entrambe le piazze. “Lì ho trascorso dieci anni della mia vita, anni importanti ed indimenticabili. È il meglio del mio passato calcistico”, ha detto.

Di Donato gioca Palermo-Ascoli

Innanzitutto Daniele Di Donato ha parlato del suo passato in rosanero. A Palermo è stato amato sia in campo sia fuori. Il suo palmarés mostra due campionati vinti, uno di Serie C e uno di Serie B. “Il primo anno avevamo una squadra importante e abbiamo centrato subito l’obiettivo della promozione. Dopo due anni c’è stato l’avvento di Zamparini e siamo riusciti ad arrivare in Serie A, dove il Palermo merita di stare. Fu una cavalcata trionfale che ricordo con piacere. E penso che la ricordi con piacere anche la gente di Palermo”.

La parentesi all’Ascoli non ha portato altrettanti trionfi, ma è stata passionale tanto quanto quella in Sicilia. Anche qui l’uomo di Giulianova si è fatto apprezzare in ogni sua sfaccettatura: “Ascoli è un’altra parte importante della mia vita. Lì ho fatto sei anni in B, sono stato capitano, abbiamo fatto delle salvezze memorabili. Con la gente si è instaurato un rapporto viscerale, di stima. Lo ricordo con piacere tuttora, sia da parte mia che da parte della piazza”.

La gara tra Palermo e Ascoli, agli occhi di Daniele Di Donato, non può essere dunque una come le altre. Non soltanto da un punto di vista della passione, bensì anche tattico. “Sicuramente è una partita interessante. L’Ascoli arriva da campionati importanti, quest’anno è una squadra quadrata e che ha voglia di migliorarsi. Il Palermo è una neopromossa che ha avuto un piccolo incidente di percorso ma si sta riassestando. Comunque farà parlare molto di sé grazie a un mercato importante”.

Il Palermo tra Baldini e Corini

Il Palermo è ripartito da zero dopo l’addio non privo di polemiche di Silvio Baldini. Un allenatore che Daniele Di Donato conosce bene proprio grazie all’esperienza in rosanero. “Sinceramente non me l’aspettavo. È una persona vera, un uomo vero e lo dimostrò anche all’epoca. Dice sempre le cose in faccia, può piacere o non piacere. In quel caso ne ha subito le conseguenze. Quest’anno è rientrato, è stato bravissimo a ricompattare un gruppo sfaldato e ha fatto credere la gente nell’impresa. Il popolo rosanero è tornato allo stadio soprattutto grazie a Baldini che ha fatto da collante. La promozione a un certo punto era insperata, la squadra è stata bravissima. Evidentemente poi qualcosa non è andato. Lui piuttosto che andare a ‘morire’ ha preferito mollare e dare ad altri la possibilità di continuare il lavoro”.

Ora in panchina c’è Eugenio Corini, con il quale l’ex centrocampista ha giocato. Lo stesso vale per Cristian Bucchi, compagno dell’ex mediano in bianconero e adesso alla guida dell’Ascoli. Per entrambi, DiDo spende belle parole: “Eugenio era già un allenatore in campo, lo ha dimostrato. Quando ha smesso di giocare ha fatto subito l’allenatore. È un allenatore importante, che conosce la categoria e l’ha già vinta. Bucchi è partito dal fondo, si è fatto da solo. Oggi è un allenatore importante dopo aver lavorato ed essere maturato, lo sta dimostrando. Sono due allenatori eccezionali che credono nel lavoro fin da quando erano calciatori”.

Tornando al Genio, in particolare, l’ex capitano del Palermo ha apprezzato la scelta della società di puntare su di lui. Sia per le abilità da tecnico che per la sua abilità di capopopolo silenzioso e intelligente: “È stata una mossa intelligente della società. Il rapporto tra la piazza e Baldini era molto intenso, solo un personaggio come Corini poteva riaccendere se non superare l’entusiasmo della piazza dopo un attimo di paura”.

Di Donato su Saric e Brunori

La sfida tra Palermo e Ascoli, oltre che sul campo, si gioca anche sul mercato. In corso c’è infatti la trattativa per portare in Sicilia il centrocampista Dario Saric. Daniele Di Donato ha speso belle parole per il giocatore e ha promosso il suo acquisto: “È un buon giocatore, può fare bene e può fare comodo al Palermo. I rosanero stanno puntellando la rosa dopo l’avvento di Corini. Il mercato è nelle fasi principali. Vedremo, ma se il Palermo dovesse prendere Saric farebbe un gran colpo”.

Chi invece ormai da più di un anno fa le fortune dei rosa è Matteo Brunori. Anche in questo caso ci sono belle parole da parte del tecnico del Latina. Uno di quelli che ha dovuto subire le reti del bomber italo-brasiliano: “Di lui si parlava bene anche quando allenavo ad Arezzo. È un ragazzo che ha voglia di crescere. Mette sempre tutto in campo, ha tanta fame. Per la legge dei grandi numeri prima o poi doveva esplodere, lui non ha mai mollato di un centimetro e alla fine è stato ripagato degli sforzi. Ha avuto momenti bui, ora è un centravanti importante e che fa la differenza”.

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