Giovanni Stroppa, allenatore della Cremonese, alla vigilia della partita dei grigiorossi contro il Palermo. Il tecnico non prende sottogamba l’impegno contro i rosanero allo stadio Giovanni Zini, ritenendo gli avversari tra i principali favoriti nella lotta al vertice. Inoltre, vista la condizione dei suoi ragazzi, ritiene che si dovrà scendere in campo con una mentalità di sacrificio, ritrovando lo spirito e le qualità caratteristiche dei lombardi. Oltre a ciò, Stroppa blocca qualsiasi voce relativa ad una possibile cessione di Franco Vazquez, autentico mattatore della sfida con la Carrarese.
Cremonese, Stroppa: “Palermo? Non guardo al passato, necessarie attenzione e determinazione”
Giovanni Stroppa si proietta a Cremonese-Palermo con l’idea che i rosanero siano un avversario tutt’altro che già in difficoltà: “Il Palermo sarà una delle protagoniste del campionato. Non sono frasi di circostanza, ho visto le partite e non meritava le sconfitte subito. Affronteremo una squadra con individualità forti, un’idea di gioco ben definita e un allenatore che stimo tantissimo. Sarà una gara difficile anche sotto l’aspetto dei duelli individuali e a livello fisico. Non guardo alle sfide dello scorso anno, ogni campionato fa storia a se. Dovremo affrontare questa gara con attenzione e determinazione, con la giusta mentalità”.
Il tecnico, già negli scorsi giorni, ha affrontato il problema della condizione fisica e mentale della sua squadra. Per Stroppa la Cremonese non è ancora quella che i tifosi hanno imparato a conoscere: “Questa partita arriva in un momento in cui non siamo ancora al cento per cento, come si è notato contro la Carrarese. La vittoria è stata meritata e la prestazione tutto sommato buona, ma dobbiamo tornare a fare le cose che sappiamo. Si rischia di uscirne con le ossa rotte con avversarie come il Palermo, non possiamo concedere certe palle gol. Servirà lavorare molto meglio di squadra”.
“Per essere una squadra che applica un dominio sull’avversario dobbiamo trovare il giusto mix tra il gioco in verticale e il palleggio per far correre a vuoto gli avversari. Tutte cose che abbiamo fatto in passato molto bene. Al momento, però, non siamo fluidi come vorremmo, magari per le gambe o per altre dinamiche. Johnsen, ad esempio, ci ha dato verticalità, ma ha avuto meno applicazione in fase difensiva. Dobbiamo sistemare alcune cose”.
Stroppa: “Vazquez rimane, Vandeputte non è in discussione”
Nei temi del pre-gara, Stroppa mette un freno alle voci di un possibile addio di Franco Vazquez, direzione Cesena o Argentina: “Scusate ma chi l’ha detto? È stato scritto, ma per me Franco è a disposizione. L’ho sempre ritenuto tale e, non conoscendo altre dinamiche, dico che è un giocatore della Cremonese sino al 30 giugno prossimo”.
Il tecnico non parla solo del fantasista argentino. Durante la conferenza si analizzano anche le prestazioni di Jari Vandeputte e Dennis Johnsen, per capire se i due saranno della contesa: “Una mezzala deve sapere andare in verticale e attaccare la porta nel modo giusto e, allo stesso tempo, essere equilibrato nello spartito di squadra. Con Vandeputte servirà del tempo, con la sosta si potrà lavorare in quest’ottica. Jari è un giocatore importantissimo per l’idea della squadra, le sue qualità non si discutono. Johnsen è più un istintivo, può giocare un po’ sotto punta, da mezzala o anche da esterno puro, anche se in maniera forzata”.
Spazio anche per delle riflessioni su Manuel De Luca, Federico Bonazzoli e Marco Nasti, ma anche su Michele Collocolo. Se gli attaccanti saranno quasi certamente protagonisti della sfida col Palermo, c’è ancora qualche dubbio sul centrocampista ex Ascoli: “Si intravede già qualche cosa di positivo, i nostri attaccanti hanno grandi potenzialità e il tempo darà loro la possibilità di crescere. Però prima pensiamo alle prossime due partite prima della sosta, dove dovremo fare di necessità virtù. Per Collocolo aspettiamo l’allenamento di oggi, ieri ha lavorato bene e vorremmo portarlo all’interno della partita. Potrebbe sostituire Pickel se dovesse stare bene”.

