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Palermo, Corini: “Sudtirol ostico, c’è rammarico per ko andata. Formazione obbligata”

Il Palermo sarà ospite del Sudtirol in occasione della ventiseiesima giornata del campionato di Serie B, ma il tecnico rosanero Eugenio Corini è costretto a fare la conta. Non saranno della trasferta, infatti, Nicola Valente, affetto da un affaticamento muscolare, e Valerio Verre, che ha la febbre. Non sono al meglio neanche Ionut Nedelcearu e Ivan Marconi, che però partiranno con la squadra. L’obiettivo è ritrovare continuità di risultati dopo il pari contro il Frosinone.

Corini sui convocati di Sudtirol-Palermo, out Valente e Verre

Eugenio Corini, nel corso della conferenza stampa pre Sudtirol-Palermo, ha parlato innanzitutto delle assenze nella lista dei convocati. “Da un paio di giorni abbiamo capito che era meglio non rischiare su Valente. Siamo ottimisti sulla sua disponibilità contro la Ternana. Stamattina Verre ha avuto questo stato febbrile. Lo abbiamo lasciato a casa per capire se poteva viaggiare con noi, ma la temperatura è salita. È un peccato ma fa parte di cose normali. La rosa è strutturata nella maniera giusta per affrontare questa partita difficile”.

Il tecnico dovrà dunque apportare qualche variazione nell’undici dei titolari. “Sul piano tattico non cambia nulla, ma per le caratteristiche sì. Avevamo cercato Verre perchè ha caratteristiche diverse rispetto ai centrocampisti che ho a disposizione. Oggi ho provato Damiani come interno di centrocampo. Sceglierò due giocatori tra quelli a disposizione per giocare dall’inizio. Alla società ho chiesto di allargare il campo dei titolari in fase di mercato. La rosa è strutturata, anche nei cambi si può perdere qualcosa ma possiamo reggere alcune difficoltà”.

“In avanti l”idea è quella di far giocare Di Mariano dove ha concluso la gara col Frosinone, vogliamo far giocare le due punte con un esterno di attacco a supporto. Secondo me lì può fare molto bene”. In difesa invece l’allarme è rientrato. “Eravamo preoccupati per Nedelcearu. Quando un giocatore come lui ci ha chiesto il cambio ci ha preoccupati. Poi dopo un paio di giorni abbiamo capito che il recupero suggeriva una diagnosi diversa dalla distorsione. Già da mercoledì si è allenato con noi, dunque è a posto. Ha sempre giocato e si è sempre allenato bene”.

Diversa, invece, la situazione di Marconi. “Ivan ha una distorsione alla caviglia, ci siamo presi un giorno in più di cautela. Lo abbiamo gestito nell’ottica anche della partita con la Ternana, il giorno in più di respiro era nell’ottica di lavorare meglio. Gli impegni con Ternana e Pisa mi mettono di fronte a delle scelte, ma anche Marconi è pienamente a disposizione”.

Le sostituzioni a partita in corso in questa occasione saranno probabilmente di fondamentale importanza. “Alla società ho chiesto di allargare il campo dei titolari in fase di mercato. La rosa è strutturata, anche nei cambi si può perdere qualcosa ma possiamo reggere alcune difficoltà. Contro il Bari mancavano tanti giocatori ma abbiamo retto l’urto e abbiamo fatto una prestazione importante”.

Gli innesti d’altronde sono stati di spicco. “Quando un giocatore ha qualità non guardo tanto al percorso. Graves ha qualità, ha allargato il campo dei titolari in difesa e si è dimostrato molto duttile, ci dà tante soluzioni. Faccio l’esempio di Lecce e di Hjulmand, vidi che aveva caratteristiche particolari, lo resi subito titolare e ora è protagonista in Serie A. Chiaramente ci sono delle caratteristiche, va tenuto alto il livello della squadra anche negli allenamenti. La squadra deve essere brava a gestire questi duelli interni”.

Il percorso del Palermo e il precedente col Sudtirol

La gara di andata tra Palermo e Sudtirol fu funesta per i rosanero, che persero per 0-1. “Il Sudtirol quando vinse qua sembrava che ci fosse il finimondo. Poi con il percorso che stanno facendo stanno certificando l’ottimo campionato. È un percorso che nasce col tempo, sono sempre stati protagonisti in Serie C negli ultimi anni. L’anno scorso con Javorcic hanno fatto 90 punti e hanno preso meno gol di tutti. Bisoli ha posto le basi del suo lavoro e stanno facendo molto bene. È una squadra difficile da bucare ed è brava nelle palle inattive e nei contrattacchi. La partita può giocarsi sulla falsariga della gara di andata, di cui rimane il rammarico perché potevamo spostare l’inerzia dalla nostra parte e portare a casa un risultato diverso”, ha ricordato Eugenio Corini.

A decidere la partita in quella occasione fu un errore di Pigliacelli. “Fa parte del nostro mondo, ancor di più quando è eclatante. Lavoriamo sul piano tecnico-tattico e sulla forza e sulle debolezze degli avversari. Alla fine di quel primo tempo abbiamo già dimenticato tutto, se andiamo a vedere com’è andato il secondo tempo di quella gara in cui siamo stati sfortunati”.

E sull’avversario: “Il Sudtirol alterna 4-4-2 e 4-3-3 con un esterno che poi completa la linea difensiva a cinque. Difendono molto compatti e tenendo Odogwu pronto al contrattacco. All’andata lo abbiamo già visto quanto è abile nelle ripartenze. Sono difficili da scardinare a difesa schierata, ma sappiamo che partita dobbiamo fare”.

In questa fase del campionato, d’altronde, l’ostacolo Sudtirol rappresenta soltanto l’ultimi di un mese di fuoco. “Quella di domani non è una partita spartiacque, ma fa parte di un momento importante della stagione. In un campionato ci sono tanti momenti importanti. La prossima settimana è un momento importante che parte dal Sudtirol. Oggettivamente finora abbiamo fatto bene, c’è il rammarico di non aver portato niente da Genova ma è stata una molla. Stiamo cercando di alzare quotidianamente il livello degli allenamenti per rendere questa squadra ambiziosa. Ora abbiamo una grande opportunità per dimostrare ciò che vogliamo essere”.

Sudtirol-Palermo, Corini svela le ultime sulla formazione

E sulla formazione aggiunge: “Se fossimo stati al completo avrei pensato già alla formazione e ai conseguenti cambi. Dopo la partita di Bolzano faremo delle riflessioni fondamentali sui recuperi di alcuni giocatori. Purtroppo con le assenze di Valente e Verre ho delle scelte obbligate, bisogna essere sempre reattivi nel pensare delle strategie e delle scelte. Però continuo a dire che la rosa è pronta e adeguata, abbiamo creato un’identità e degli stimoli. Darò a tutti la possibilità di scendere in campo. Abbiamo anche recuperato Vido e Masciangelo, inizio a vederli in maniera diversa e con maggiore conoscenza”.

Il tecnico chiede ai suoi un atteggiamento propositivo. “Sto valutando chi scegliere al centro della difesa e sugli interni di centrocampo. In attacco ho già deciso, ho un’idea di come andremo a iniziare la partita. La mentalità operaia è importante, tutte le squadre vincenti devono fare un buon lavoro sporco. Sei più dentro alle partite, devi avere una mentalità forte che diventa vincente. L’atteggiamento che hai in campo deve dare solidità, i giocatori non devono mai sentirsi soli ma dentro a una squadra e con una panchina che spinge”.

Redazione Sporticily
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