Dopo una favola durata una settimana, arriva il brusco risveglio. Federico Cinà viene eliminato dal Roland Garros, per mano di Jesper De Jong. Il giocatore olandese, che si è presentato (in ritardo) in campo con una vistosa fasciatura al polpaccio destro, ha giocato una grande partita e ha vinto con merito in tre set.
Resta il grande percorso effettuato dal giovane tennista palermitano, che in questa settimana in quel di Parigi ha ottenuto tre risultati importantissimi per la sua crescita. In primis Federico Cinà ha vinto la sua prima partita in un tabellone di qualificazione Grand Slam. Poi ha ottenuto anche l’accesso nel main draw, dimostrando grandi qualità anche sul piano mentale. Infine è arrivata la ciliegina sulla torta, con la prima storica vittoria in tabellone contro Reilly Opelka. Un risultato che, alla sua età, è stata ottenuta solo da un certo Jannik Sinner.
La sconfitta di oggi fa male, ma il futuro è radioso.
Federico Cinà eliminato dal Roland Garros 2026
E dire che l’inizio della partita era stato eccezionale da parte di Federico Cinà. Il palermitano strappa subito la battuta al suo avversario e si porta in vantaggio nel primo set. Sul 3-1, però, si accende De Jong. L’olandese inizia a carburare, e dopo i primi games di “studio” riesce a trovare i limiti dell’azzurro. Così, un game dopo l’altro, avvia una rimonta che lo porterà prima a pareggiare e poi a portarsi in vantaggio. Fino a chiudere il parziale con il risultato di 6-3.
Il secondo set, se possibile, è ancor più complicato della conclusione del primo per Cinà. L’azzurro, infatti, si fa prendere dalla fretta e dalla frenesia nella ricerca della chiusura del punto e di conseguenza della rimonta. Ne emerge dunque un parziale decisamente in favore di De Jong, il quale gioca un tennis decisamente poco rischioso, con la consapevolezza di poter giocare sul margine di errore del suo rivale. E così, nel giro di una ventina di minuti, arriva il 6-1 che di fatto indirizza la partita.
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In avvio di terzo set arriva un altro break da parte di un De Jong che sembra ormai proiettato alla vittoria. Federico Cinà, dal canto suo, dimostra quantomeno di reagire sul piano mentale, ottiene una palla-break nel quinto gioco ma non la converte. I buoni segnali da parte del palermitano arrivano chiaramente, ma non si traducono in rimonta. Alla fine, in poco meno di 2 ore di gioco, vince l’olandese che chiude sul 6-3.

