Emilio Longo si presenta alla piazza di Catania come nuovo allenatore dei rossazzurri. L’ex tecnico del Crotone sa di avere davanti un’opportunità davvero importante, in una piazza affamata di grande calcio. Ma anche una responsabilità gigantesca nei confronti di una città che non è mai stata a suo agio in una categoria come la Serie C.
Le parole di Pelligra e Grella
La conferenza è stata preceduta da un post di augurio da parte di Ross Pelligra verso il nuovo allenatore della sua squadra: “Oggi il nuovo allenatore del Catania incontra i giocatori e i giornalisti: è l’inizio di una nuova avventura ed è importante garantire sostegno e incoraggiamento. Abbiamo scelto Emilio Longo perché crediamo fortemente nel suo metodo di lavoro e nelle sue capacità di creare uno stile di gioco sempre propositivo. Ci aspettiamo che il nuovo gruppo cresca ogni giorno, diventando sempre più forte e affiatato. Benvenuto e buon lavoro, mister”.
Anche Vincenzo Grella, sui canali social del club, ha espresso il suo apprezzamento per il tecnico: “Longo è stato scelto dopo diverse valutazioni, abbiamo apprezzato la sua capacità di valorizzare la rosa e i giovani messi a disposizione dal club. È stato capace di sempre di tirare fuori il meglio. Sappiamo che abbiamo davanti una stagione importante, cerchiamo un gioco che faccia divertire il nostro pubblico. Loro non ci hanno mai fatto mancare la loro vicinanza ed è una cosa che abbiamo apprezzato. Benvenuto mister”.
Catania, Longo si presenta
Emilio Longo inizia la sua prima conferenza stampa da allenatore del Catania volgendo lo sguardo al passato. Così, prima di pensare al futuro, ringrazia il Crotone per le due stagioni vissute. Ora, però, c’è un nuovo capitolo da vivere: “Il mio ringraziamento al Crotone è un atto dovuto, e quindi ringrazio la famiglia Vrenna, il presidente e il direttore generale. Ma anche i calciatori, il fatto di essere qui a Catania è frutto della disponibilità e della dedizione di un gruppo di ragazzi che ha dato tutto. Ha messo in mostra un gioco interessante, in maniera tale che codesta società mi desse l’opportunità di sedere su questa panchina spero per tanti anni. Spero di guidare la squadra verso traguardi ambiziosi”.
Il tanto atteso incontro tra Emilio Longo e lo stato maggiore del Catania deve ancora avvenire. Finora ci sono stati solo contatti telefonici, in particolare con Fortunato Varrà. La stagione, però, è lunga e ricca di appuntamenti conviviali: “Spero di conoscere quanto prima il presidente Pelligra, ma anche Grella e Varrà. Il progetto di gioco è condiviso con loro, c’è una comune idea di gioco. Vogliamo dominare gli avversari, attraverso il palleggio che condizioni gli altri e li possa destabilizzare. Devo riconoscere che questa sala stampa mi ha sempre ospitato e riconosciuto per quello che ho fatto vedere. Spero di vincere tanto con questi colori. Voglio fare una distinzione: qualsiasi lavoro o dialettica, non sarà mai giudicante del percorso precedente. Nel calcio si vince in tanti modi, io ho sposato una filosofia, il precedente ne seguiva un’altra. Ma io stimo Toscano e gli auguro il meglio”.
Una filosofia basata sulla lealtà
Al di là del contatto diretto, Emilio Longo esprime grande stima nei confronti di Vincenzo Grella. Al punto che il tecnico del Catania ha affibbiato un appellativo importante al suo nuovo vice-presidente: “Ho subito avuto grande disponibilità da Grella, che io chiamo spesso presidente, perché non credo sia secondo a nessuno. Ma anche dal direttore sportivo. Mi hanno dato la possibilità di scegliere tra gli uomini che abbiamo a disposizione. Si tratta di capire come mettere la loro professionalità e valore a servizio di un progetto tecnico diverso. Ad esempio, la rosa era abituata a giocare a tre, si tratta di capire chi si potrebbe adattare a quattro. Ma non c’è un problema di giudizio, ma di sovrannumero in determinati settori. Proveremo ad avere una squadra che possa rappresentare al massimo l’idea di gioco che abbiamo”.
Prima ancora di parlare di tattica, Emilio Longo ha svelato i valori che saranno basilari per il suo Catania. Un primo principio umano sarà fondamentale per costruire una grande squadra. E in esso sono coinvolti anche alcuni giocatori del vecchio progetto tecnico: “Ad oggi uno dei fondamenti è la lealtà. Oggi la squadra è sotto osservazione per intero, per i prossimi 10 giorni valuteremo specificatamente gli elementi della rosa attuale. Naturalmente abbiamo la volontà quanti più elementi possibili dall’attuale gruppo squadra, questo darebbe una mano alla proprietà e al direttore. Casasola e Donnarumma entrano in questo concetto, vediamo la loro disponibilità di giocare a 4, come anche di altri elementi. Io non ho preclusioni nei confronti di nessuno e spero sia lo stesso per i ragazzi”.
Il Catania inizierà la stagione in casa, con la prima parte del ritiro che si svolgerà allo stadio Angelo Massimino. Secondo Emilio Longo, questo non dovrebbe essere un problema per la tenuta dei giocatori: “La questione caldo l’abbiamo messa in conto perché il 23 agosto, quando inizierà la Serie C, saremo già temprati da tale condizione. Abbiamo tutto il necessario per prepararci in stile Catania, ovvero di fare il meglio possibile in senso assoluto. Abbiamo strutturato tutto nei minimi dettagli, con una palestra in queste strutture. La squadra starà assieme dalla colazione alla cena, non ci alleneremo al Cibalino ma solo nel nostro stadio. Voglio passare un messaggio di valutazione: dobbiamo pensare a quello che abbiamo e non a quello che manca. Non dobbiamo costruire alibi alla squadra, ci sono il 90% delle squadre che si vorrebbero allenare in un impianto simile”.
Longo, la testa solo al Catania
Emilio Longo sa bene che Catania è una piazza da conquistare con i fatti e non con le parole. Per questo motivo, il suo obiettivo è quello di ottenere la stima della gente con il lavoro sul campo. E c’è una fonte di ispirazione decisamente elevata per lui: “Devo meritarmi la fama di Catania, che c’era prima del mio arrivo e che resterà dopo di me. Voglio essere capace di far esprimere questa squadra, immedesimandosi nei valori della città. Spero di avere il coraggio di Sant’Agata. Di curare al massimo il nostro stemma, l’aspetto identitario ci deve guidare in campo. Voglio giungere dove il Catania merita, perché non esiste una squadra senza tifosi e viceversa. Il connubio deve portarci a lavora bene ogni giorno, non posso fare altre promesse. Vogliamo sempre dare il meglio di noi stessi. La storia non sia una zavorra”.
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Emilio Longo ha poi negato l’esistenza di una trattativa con il Foggia prima della firma con il Catania. Anzi il nuovo allenatore rossazzurro ha fatto capire che non ci sono mai stati dubbi. La piazza etnea non ha mai avuto rivali: “Non ho dato parola al Foggia e non ho fatto interviste in quella realtà. Non avrei mai rilasciato delle parole quando ero ancora sotto contratto col Crotone. Abbiamo parlato molto con il Catania, con una modalità anglosassone. Dopo quel colloquio ho permesso a Grella e al consiglio di amministrazione, forse è stato il momento più importante. Se ti cerca Catania, vuol dire che ti cerca una squadra con la volontà di vincere”.

