A Messina continuano senza sosta le trattative legate alla cessione societaria, con i giallorossi in attesa di conoscere il loro futuro. Appare chiaro che davanti all’attuale proprietario Pietro Sciotto ci sono due offerte: quella dell’armatore di origine palermitana Fabrizio Mannino e quella dell’imprenditore Manuele Ilari, operante nel settore delle sale cinematografiche. Ma è corsa contro il tempo visto che è ormai imminente la prima scadenza del 31 maggio.
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Cessione Messina, Mannino fa l’offerta e supera Ilari
Secondo l’edizione odierna della Gazzetta del Sud, potrebbe essere giunta nelle scorse ore una prima svolta per la cessione del Messina. Come è noto, venerdì c’è stato un incontro tra Pietro Sciotto e il sindaco peloritano, Federico Basile, per parlare delle offerte arrivate. Nella discussione è emerso che Fabrizio Mannino ha formalizzato tramite una pec invitata al sindaco (posto come garante della vicenda) l’interesse ad acquistare il club giallorosso. Interesse che dovrebbe essere espresso in un prossimo colloquio tra Mannino e Sciotto.
Si comincia anche a parlare di cifre, con l’offerta coprirebbe circa 2 milioni di euro di spettanze pregresse del Messina. Cifra che andrebbe a coprire, tra le tante cose, spettanze, contributi da versare e i soldi dell’iscrizione. Mannino si sarebbe inoltre affidato ad un commercialista per valutare attentamente il quadro finanziario della società. Il quotidiano comunque sottolinea che la società vanta anche dei crediti relativi alla valorizzazione dei giovani calciatori, che dovrebbe fruttare qualche migliaia di euro. Da parte dell’imprenditore che opera tra Cina e Emirati Arabi Uniti filtra ottimismo. Ma c’è da capire quanto Mannino sarà disposto a dare per la buonuscita di Sciotto dalla società, che il presidente vorrebbe per veder compensati questi anni di sacrifici.
Di contro si deve sottolineare lo stallo (o presunto tale) sul fronte di Manuele Ilari, da tempo interessato alla società messinese. Da parte dell’imprenditore romano c’è il massimo riserbo sull’offerta che verrà presentata a Sciotto. Anche perché sarebbero in corso varie ed eventuali valutazioni e passaggi funzionali alla stessa. Eppure, si parla di una possibile offerta d’acquisto dilazionata su più anni (ma garantita da alcune banche) e di una proposta a Sciotto di rimanere come socio di minoranza. Idea, questo, difficilmente realizzabile viste le intenzioni di Sciotto.
In attesa delle offerte arriva il 31 maggio: rischio multe e penalità concreto
In tutto questo però si avvicina a grandi passi la prima dead line per iscrivere le squadre in Serie C. Come accennato qualche giorno fa, le date da cerchiare in rosso sono due: la prima è quella del 31 maggio, entro cui presentare tutta una serie di documentazioni e garanzie funzionali all’iscrizione. Qualora il Messina non riuscisse a farlo entro quella data ci sarebbe il 20 giugno, ma a quel punto si dovrebbe pagare lo scotto di multe e anche una penalizzazione in classifica (da 1 a 3 punti).
E, visti i tempi scanditi da queste trattative, appare quasi impossibile che si riesca a chiudere tutto entro il 31 maggio. Chi prenderà il Messina dovrà quindi limitare i danni il più possibile, per evitare di penalizzare troppo la squadra. Inoltre va tenuto conto che si dovrà preparare un ritiro, con una squadre e un allenatore che al momento non si sa quali saranno. Ci saranno chance per il d.s. Pasquale Logiudice, il tecnico Ezio Raciti e la squadra che ha centrato la salvezza? Oppure si opererà una nuova rifondazione? Questi interrogativi al momento sono in secondo piano, prima c’è una cessione da chiudere .



