Il Manchester City al momento si può considerare senza ombra di dubbio la squadra più forte del mondo: il club inglese è al top anche per quanto concerne gli introiti. I Citizens nella stagione attuale ha già trionfato nel campionato inglese ed è in attesa di giocarsi la finale di Champions League contro l’Inter e quella di FA Cup contro gli odiati rivali del Manchester Utd. Nella stagione passata vanta ricavi per circa 731 milioni e profitti per 49 milioni. Lo sceicco Mansour bin Zayed in Inghilterra sta coniugando risultati e bilancio. È invece differente, secondo quanto riportato in una analisi del giornalista Marco Iaria su La Gazzetta dello Sport, la situazione legata alle altre squadre di club in orbita al City Group.
Questa rete di club denominata appunto City Football Group fu fondata nel 2013 e conta ben dodici società: Manchester City (100%), New York City (80%), Troyes (100%), Girona (48%), Melbourne City (100%), Lommel (100%), Montevideo Torque (100%), Mumbai City (65%), Sichuan (30%), Yokohama Marinos (20%), Palermo (80% per 15,5 milioni) Bahia (90%).
Il giro d’affari del City Group
Il giro d’affari che ruota intorno al City Football Group non è per nulla positivo. Nel 2021/22 il fatturato è stato di circa 840 milioni con un 87% proveniente da Manchester e il restante da New York e Troyes.
Per quanto concerne la i profitti derivanti dall’investimento nei vari club i numeri sono a dir poco impietosi. Si parla di perdite accumulate pari a 850 milioni nei dieci anni di attività del City Group, di conseguenza se il Manchester City brilla anche sotto l’aspetto economico le altre squadre sono in rosso. Negli ultimi cinque anni le perdite in generale sono state pari a 600 milioni, 163 solo nella stagione 2021/22 a causa delle spese legate alla pandemia. La quantità di denaro non è però un problema per lo sceicco Mansour, ma sorge comunque spontanea una domanda legata proprio al progetto City Group: perché portarlo avanti nonostante le ingenti perdite di denaro?
L’idea da parte dell’intero gruppo è quello di creare pazientemente e quindi raccogliere i frutti a distanza di qualche anno per formare convenienti economie di scala valorizzando anche la formazione e la crescita di talenti.
Il valore del City Group
Il gruppo con a capo lo sceicco Mansour avrebbe un valore d’impresa di circa 5,96 miliardi almeno dalle stime avanzate da Forbes. Si tratta di un dato che cresce anno dopo anno, se solo si pensa che nel 2019 in occasione dell’ingresso di Silver Lake nel capitale, venne data una valutazione di 4,8 miliardi di dollari.

