Termina con il risultato di 3-0 la sfida tra Catanzaro e Palermo di cui proponiamo le pagelle. L’andata delle semifinali dei playoff di Serie B si conclude con il trionfo dei calabresi e con una notte da incubo per i rosanero. Il grande protagonista della serata del “Ceravolo” è senza dubbio Pietro Iemmello. Il capitano dei giallorossi segna due reti nei primi 15 minuti, per poi propiziare il tris del giovane Liberali con un assist. Non pervenuta la squadra guidata da Filippo Inzaghi, che mercoledì al “Barbera” dovrà compiere un’impresa.
Pagelle Catanzaro-Palermo, i migliori e i peggiori tra i rosanero
Non si salva nessuno in casa rosanero dopo una partita di questo genere. Tutti i voti sono negativi, con una parziale attenuante per un Jesse Joronen che si vede arrivare giocatori del Catanzaro da tutte le parti. Serata da dimenticare in particolare per Filippo Ranocchia, Tommaso Augello e Jacopo Segre.
La difesa
JORONEN 5,5 – Il portiere non può nulla sulle due incornate di Iemmello e sulla perla di Liberali. Anzi Pittarello, sul 2-0, lo grazia. Il finlandese deve anzi compiere un miracolo nel finale su Frosinini.
PEDA 4,5 – Pronti via, il polacco si fa sovrastare da Iemmello sull’azione dell’1-0. Dal suo sguardo emerge grande negatività, a tratti paura per una disfatta calcistica non messa di certo in preventivo.
MAGNANI 5 – È la mossa a sorpresa di Inzaghi, ma di fatto non paga. Pittarello lo porta a spasso in più occasioni, anche se il numero 96 non si macchia di particolari errori sui gol.
CECCARONI 5+ – È paradossalmente l’unico a finalizzare un’occasione da gol, sul 2-0. Peccato che un minuto dopo Liberali lo porti a scuola nell’azione che vale il meritato tris del Catanzaro.
Il centrocampo
PIEROZZI 5 – Il toscano torna a fare l’esterno a tutta fascia ma disputa una partita decisamente non indimenticabile. Prova a scendere con costanza, viene poco servito e sfrutta le poche occasioni che ha (dal 46′ GYASI 5 – Ingresso a sorpresa dopo l’intervallo per il numero 11, che a destra come a sinistra non incide. Non ha il cambio di passo o la giocata che servirebbe per giustificarne l’utilizzo in un momento così)
SEGRE 4,5 – Gioca con la fascia al braccio e un peso nel cuore. Sul corner del 2-0 perde completamente Iemmello, ma nel complesso gioca una delle sue peggiori partite da quando è a Palermo (dall’88 GIOVANE s.v.)
RANOCCHIA 4,5 – Se in quasi un’ora di impiego, l’unica situazione in cui si fa notare è quella in cui rischia di fare del male a Petriccione, vuol dire che qualcosa – per usare un eufemismo – non ha funzionato (dal 60′ BLIN 5 – Il francese sale in cabina di regia per l’ultima mezz’ora, a partita ormai chiusa, e anche questa volta stecca)
AUGELLO 4 – Notte da cancellare al più presto per l’esterno sinistro. Sbaglia praticamente tutto quello che può sbagliare, si rivela molle sulle marcature e si guadagna un cartellino giallo superfluo (dal 60′ RUI MODESTO 5,5 – Il portoghese avrebbe forse dovuto giocare dal primo minuto. Messi tuttavia da parte i rimpianti, prova a farsi notare e in pieno recupero colpisce una clamorosa traversa)
L’attacco
LE DOUARON 4,5 – Il francese torna titolare e non ripaga per niente la fiducia del suo allenatore. Appare molle e poco caparbio, sia quando ha la palla che quando c’è da creare spazio per i compagni (dal 52′ JOHNSEN 5,5 – Il norvegese prova a dare prova del suo estro, anche se di fatto crea poco. Resta forse il rimpianto per non averlo visto dal primo minuto)
PALUMBO 5 – L’ex Modena riesce a recuperare in tempo, ma di fatto in campo non c’è. I compagni non lo mettono in condizione di creare, ma anche lui ci mette del suo.
POHJANPALO 4,5 – La notte più buia per il capocannoniere del campionato. Va detto che non gli arriva una palla decente in zona tiro, ma anche lui appare un corpo estraneo alla partita.
Pagelle Catanzaro-Palermo, la valutazione dell’allenatore rosanero
INZAGHI 4,5 – L’approccio della squadra a questi playoff è da film dell’orrore, e forse le sue parole alla vigilia hanno caricato l’ambiente. Sbaglia qualche scelta, come la rinuncia a Rui Modesto dal 1′, ma Aquilani lo divora per un tempo.

