Il mondo del calcio dilettantistico e dell’imprenditoria siciliana sono a lutto per la prematura morte di Antonino Rattenuti, avvenuta a soli trentasette anni a causa di un malore. Raccogliendo l’eredità del padre Edoardo e insieme alla sorella Lorella gestiva l’azienda avicola di famiglia, con sede in provincia di Palermo. Inoltre, attraverso la sua passione per il calcio, è stato nell’ultimo decennio l’anima della Don Carlo Misilmeri, guidando la squadra dalla terza Categoria all’Eccellenza, in cui tuttora milita. L’imprenditore lascia la moglie Anna e le sue tre bambine.
Il cordoglio per la scomparsa di Antonino Rattenuti
Antonino Rattenuti era un imprenditore ambizioso ma al tempo stesso profondamente legato alle sue origini e ha saputo dimostrarlo in ogni sua impresa: dal portare avanti quotidianamente gli affari dell’Azienda Avicola Rattenuti al sognare di arrivare in grandi palcoscenici calcistici con la Don Carlo Misilmeri, squadra della sua città che aveva acquisito con passione. Con il suo progetto aveva riportato il calcio in città dopo che quest’ultimo era a lungo scomparso ed era riuscito a conquistare importanti traguardi, guadagnandosi l’affetto della piazza da presidente instancabile e mostrandosi in più momenti pronto a ogni investimento per inseguire un sogno.
La promozione in Eccellenza conquistata nella stagione 2018-19 è stata una festa indimenticabile per la piazza di Misilmeri, il cui tifo è cresciuto giorno dopo giorno. Da allora, la squadra non ha mai abbandonato la categoria, conquistando ogni anno la salvezza e a tratti sognando anche qualcosa in più. Dopo avere abbandonato la presidenza, in questa stagione ricopriva il ruolo di direttore generale, senza mai allontanarsi dal suo club, a cui aveva dedicato anima e cuore. Insieme al lavoro e allo sport, il suo punto fermo era la famiglia, che portava con sé in ogni momento.
La redazione di Sporticily si unisce al lutto per la prematura scomparsa di Antonino Rattenuti e lo ricorda con affetto. Antonino è stato tra i primi a credere nella nostra realtà, affidandoci il compito di narrare le gesta della Don Carlo Misilmeri nel corso delle stagioni sotto la sua guida. Con lui abbiamo condiviso gioie e momenti di difficoltà, che rimangono nel cuore. La sua figura mancherà profondamente al calcio e alla Sicilia intera.

