Catania-Salernitana è una gara dai mille risvolti, che non riguardano solo e strettamente la classifica. Non è un semplice scontro al vertice, con la capolista che va a trovare una delle sue più dirette inseguitrici. Ma c’è un un incrocio di storie professionali che si sono trascinate un’estate, quella appena passata, e che alza il livello di competizione di questa partita. C’è in ritorno di Roberto Inglese da avversario a Catania, che certamente catalizzerà l’attenzione sul terreno di gioco. Ma ci sarà anche un’altra sfida tra passato e presente che lega i rossazzurri alla Salernitana. Si tratta dell’incrocio tra Ivano Pastore e Daniele Faggiano, un tempo collaboratori proprio a Catania e poi a lungo duellanti nell’ultima sessione di calciomercato.
Catania, gli incroci del destino tra Pastore e Faggiano
L’arrivo di Ivano Pastore a Catania è legato ad un momento di difficoltà personale di Daniele Faggiano. Quest’ultimo era arrivato nell’estate 2024 con l’arduo compito di ricostruire un Catania sovrabbondante di giocatori e con un monte ingaggi fuori scala. Il lavoro del dirigente pugliese, anche in funzione di portare giocatori utili al gioco di Mimmo Toscano, è stato condotto comunque in maniera egregia nonostante le difficoltà. E portato avanti dallo stesso Pastore, arrivato a dicembre 2024 come braccio operativo di un Faggiano lontano da Catania per problemi di salute.
In estate, poi, la svolta: Faggiano decide di lasciare Catania per approdare alla Salernitana, con i rossazzurri che hanno promosso proprio Pastore al ruolo di direttore sportivo. Da qui è partita un’estate di battaglie senza esclusione di colpi, il primo dei quali riguarda il già citato Inglese.
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I duelli di mercato e il caso Inglese
Inizialmente sembrava che Inglese dovesse restare a Catania, sentendosi più volte col nuovo ds etneo. Ma il richiamo di una piazza come Salerno, importante come quella rossazzurra, con in più la presenza di un suo grande estimatore come Faggiano, ha fatto vacillare il giocatore. Che alla fine è andato in direzione Campania. I duelli però non si sono certo chiusi qui: da Galo Capomaggio a Salvatore Caturano, da Ivan Varone a Tiago Casasola, tutti giocatori a lungo contesi strenuamente dalle due squadre. Senza dimenticare l’approdo di Armando Anastasio in granata, convinto a lasciare Catania proprio da Faggiano.
Pastore ha recentemente sottolineato in un’intervista alla stampa salernitana che con Faggiano c’è un grande rapporto di amicizia e stima professionale. La stessa che di fatto l’ha portato a Catania qualche mese fa. Ma è chiaro che per i due l’obiettivo primario sarà la vittoria. Per Pastore, nativo di Salerno, sarà anche una sfida di cuore dato che affronta la squadra della sua città. Mentre Faggiano cerca in Campania quello che gli è sfuggito a Catania, ovvero la promozione in B. Una sfida a tutto tondo che farà scaldare l’ambiente di uno stadio Massimino che ormai non aspetta altro che il fischio d’inizio.

