Il destino di Torre del Grifo sembra ormai vicino ad essere svelato e il Catania diventa attore protagonista. Il centro sportivo che ha ospitato i rossazzurri tra il 2011 e il 2021 è in amministrazione controllata ormai da diversi anni. I curatori del bene hanno provato a fare diverse aste andate deserte, ma questa sembra la volta buona. L’offerta presentata da Ross Pelligra è stata usata come base per la procedura concorsuale che servirà ad ottenere il bene. Ma pare che ci siano anche dei competitor rispetto al Catania, che quindi aprirebbero una vera e propria gara al rialzo per ottenere Torre del Grifo. Le strade, da questo punto in poi, potrebbero essere diverse.
Catania, quale futuro per Torre del Grifo: ecco le possibili strade e le tempistiche
Il primo passo fondamentale perché il Catania potesse tornare in possesso del centro sportivo di Torre del Grifo è stato compiuto a luglio. La società di Ross Pelligra ha presentato un’offerta di 4 milioni di euro, con un deposito cauzionale del 15%. I curatori del bene hanno poi stilato un cronoprogramma che permettesse ad eventuali competitor di presentare delle offerte valide per provare a concorrere sul bene. Alla tagliola del 15 ottobre sarebbe arrivata un’altra proposta da parte di imprenditori locali che si occuperebbero di “turismo, comunicazione, sicurezza”, come riporta l’edizione odierna del quotidiano La Sicilia.
Ma se le proposte arrivate saranno valide lo si scoprirà al momento dell’apertura delle buste, che avverrà alle ore 12 della giornata del 16 ottobre. Qui si possono aprire due strade, la prima delle quali vedrebbe il Catania subito assegnataria del bene, in assenza di offerte in busta ritenute adeguate. Eventuali soggetti interessati avrebbero però tempo fino al 30 ottobre per rilanciare l’offerta dei rossazzurri, con un rialzo minimo del 10%. Cosa che potrebbe convincere i curatori ad aprire una nuova gara concorsuale.
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L’altra possibilità è che i curatori ritengano già in giornata che ci siano già due o più offerte valide, aprendo la gara concorsuale. Questa prevede rilanci minimi di 250.000 euro sino al 23 ottobre. Resta comunque aperta la possibilità citata prima dei rialzi del 10% sino al 30 ottobre, che resta il termine ultimo per scoprire chi effettivamente avrà il controllo del bene. Il Catania sta studiando tutti i possibili scenari da affrontare in queste settimane, con possibilità (oggi remote) di trovare un accordo con altri eventuali partecipanti. La stretta su Torre del Grifo è sempre più vicina e il Catania non vuole farsi sfuggire questa occasione.

