Il Catania si abbatte sul malcapitato Locri e vede ormai il traguardo Serie C. Gli etnei si impongono in casa degli amaranto per 0-4 in un match totalmente senza storia. Gli etnei guidati da Giovanni Ferraro (che oggi al meglio festeggia i suoi 54 anni) spegne sin da subito le velleità degli avversari passando subito in vantaggio e poi amministrando la partita in tranquillità. Una partita che evidenzia una volta di più la superiorità tecnica della capolista rispetto alle altre squadre.
Locri-Catania, il racconto del primo tempo
Il Locri, che arriva alla partita contro il Catania con 13 risultati utili consecutivi, decide di giocarsela a viso aperto. Confermato il 4-3-3 con al centro dell’attacco il capocannoniere del Girone I, Franco Carella. Assieme a lui Alessandro Ficara e Vincenzo Furina completano il terzetto avanzato. Gli etnei rispondono col loro undici base, col recuperato Mattia Vitale, schierato regolarmente a centrocampo.
Tempo cinque minuti e gli etnei trovano il vantaggio: spunto sul fronte di sinistra di Vitale che mette in mezzo il pallone. La sfera viene malamente rinviata al centro dell’area di rigore dove, tutto solo, Marco Chiarella batte col sinistro un rigore in movimento: palla in rete e 4° gol in stagione per l’ala destra. I rossazzurri provano subito a centrare il raddoppio, ma i tentativi di Manuel Sarao e Giuseppe Rizzo vanno abbondantemente fuori.
Il Locri cerca la reazione prima su una discesa di Axel Romero, contenuta da Klavs Bethers, poi con un tentativo a giro di Furina che si spegne di poco a lato. Ma è un fuoco di paglia perché il Catania trova lo 0-2: duetto micidiale tra Giuseppe De Luca e Ciccio Lodi, col capitano che pesca con una pregevole palla morbida in area il 17. Questi controlla nello stretto e batte Serafino Iannì in uscita. Per la “zanzara” 6^ rete in maglia rossazzurra. L’ex Varese potrebbe centrare la doppietta personale, ma il tentativo di deviazione su un cross basso di Sarao è debole e centrale. Nessun problema per la presa di Iannì. La prima frazione si chiude così, con un Catania padrone del campo e un Locri scarsamente pericoloso.
Secondo Tempo
Il secondo tempo segue il copione del primo, con il Catania nel pieno controllo della partita. Al vantaggio nel risultato si aggiunge la superiorità numerica: Ibrahime Mbaye colpisce con una gomitata Francesco Rapisarda e l’arbitro lo manda sotto la doccia. Se la partita del Locri era complicata adesso è impossibile. Gli etnei tengono il possesso palla e con delle accelerazioni colpiscono quando vogliono gli avversari. Da uno dei tanti strappi di Chiarella nasce l’angolo da cui arriva la terza rete: a beneficiarne è Sarao che in spaccata col sinistro mette la palla in rete.
Gli avversari spariscono dal campo e il Catania fa in tempo a segnare anche il quarto gol, con Vincenzo Sarno (subentrato nella ripresa per Chiarella) a pescare Rapisarda in area, che insacca di testa. I rossazzurri abbattono l’ennesimo avversario e salgono a 63 punti, con 17 lunghezze di vantaggio proprio sul Locri. Questo, sommato al vantaggio negli scontri diretti, fa si che ai rossazzurri bastino 13 punti nelle prossime 10 partite per arrivare all’agognata promozione in Serie C.

