Conferenza stampa importante in casa Catania, con Ross Pelligra che prende la parola. Nonostante il day after della qualificazione alla finalissima di Coppa Italia Serie C, il presidente ha toccato altri temi. In primis quello relativo al centro sportivo, con la gara per Torre del Grifo che non sembra allettarlo più di tanto: “Il centro sportivo di Torre del Grifo è una questione complessa. È di nostro interesse, ma ci sono anche dei dubbi perché risale a oltre dieci anni fa e dobbiamo sistemarlo. Non è a Catania e non sono convinto tanto su questo investimento perché attualmente versa in stato di degrado”.
Catania, Pelligra allontana Torre del Grifo
Dunque Pelligra ha fatto capire chiaramente che Torre del Grifo non rientrerà nei piani del Catania. Anzi nella sua testa e in quella degli altri componenti del board c’è l’eventualità di mettere le mani su un altro terreno: “Alla fine acquisteremo un centro sportivo all’altezza del club tra un po’ di tempo. Il nostro obiettivo rimane il club con investimenti sulla squadra di calcio in base a quello che i nostri esperti stanno valutando. Vorremmo fare altri investimenti, ma non è una nostre priorità”.
L’intenzione di Pelligra è quella di costruire un club vincente e soprattutto ben strutturato. Il lavoro sul medio e lungo termine prosegue, con l’arrivo di volti nuovi all’interno del board: “È importante avere un ambiente stimolante. Stiamo per introdurre due nuovi membri nel cda per costruire un club importante”.
Smentita sulla Sampdoria
Pelligra ha anche smentito le voci che lo vorrebbero interessato all’acquisto della Sampdoria. Inoltre ha ammesso che l’investimento sulla ex Blutec di Termini Imerese rientra nei suoi piani. Sul Catania, invece, la soddisfazione non manca: “Sono assolutamente contento per quanto fatto quest’anno. Quello che abbiamo fatto quest’anno è stato fatto anche per l’anno prossimo. È solo il primo passo. Stiamo investendo in tutti i settori della società. Siamo un club giovane e per fare valutazioni ci vogliono almeno 5 anni”.
Il presidente del Catania è consapevole della necessità di strutture più all’avanguardia, con uno spazio più ampio da sfruttare. In ogni caso, almeno per il momento, bisogna fare di necessità virtù: “Grella e gli altri vorrebbero più campi di calcio per allenarsi, ma al momento utilizziamo le strutture a disposizione. A lungo termine vogliamo fare si che un centro sportivo venga consegnato alla squadra e alla città”.
Pelligra e un centro sportivo vicino a Catania
Pelligra ribadisce che il nuovo centro sportivo del Catania deve essere più vicino alla città. Per questo motivo Nesima e Torre del Grifo verranno tenute in considerazione solo in caso di estrema emergenza. Al momento, però, non ci sono grosse chances: “Nesima non la scartiamo come opzione, ma sarebbe più semplice costruire un centro sportivo ex novo vicino alla città. Torre del Grifo ha delle restrizioni e devo valutare col mio team. La mia azienda si occupa di acquistare proprietà degradate come Torre del Grifo, ma ho un gruppo di lavoro che costruisce un caso studio. Se dovesse essere favorevole compreremo Torre del Grifo”.
Catania, Pelligra investe sui giovani
Per un progetto vincente sul lungo periodo bisogna investire sui giovani. Pelligra fa un esempio virtuoso di casa Catania, ovvero la grande stagione di Alessio Castellini. Il classe 2003 è la stella degli etnei: “Castellini è un esempio su come si deve investire sui giovani. Spero che possa fare bene e voglio vederlo fiorire sempre più. Noi vorremmo tenerlo e comprarne altri come lui per continuare su questa falsariga. Quest’anno abbiamo introdotto più talento ed esperienza. Io ho investito pure per gli anni prossimi. Ma dobbiamo essere pazienti e una volta che otterremo i risultati avremo lo zoccolo duro per proseguire”.
Pelligra ha parlato anche del suo coinvolgimento nel Racing Football Group. L’australiano ha messo le mani sul club saudita dell’Al Ittifaq. Ciò però non riduce minimamente il suo impegno nel Catania: “Gli investimenti in Medio Oriente sono importanti. Stiamo valutando un’eventuale sinergia con i miei club del Medio Oriente. Il Catania rimane un investimento prioritario e diverso rispetto a quelli che ho fatto in quella zona”.
Non arrivano da Pelligra spoiler sui nomi dei nuovi membri del CdA del Catania. Da parte del patron c’è la forte volontà di ascoltare qualsiasi parere che dia fondamento al futuro del club: “A noi piace ascoltare le persone che lavorano dentro al gruppo. Non vado a rivelare chi saranno i due membri, ma sono due persone competenti in ambito calcistico e che daranno feedback positivi”.
Pelligra e il suo modo di guidare il Catania
Australia, Arabia Saudita e Catania. Pelligra non esclude nulla e non priva nessuno di energie preziose per il futuro: “Per Catania sarà tutto come prima. L’azienda ha il suo budget e la sua dirigenza. Nessuno muove Grella da Catania. Il Catania è separato dal Perth”.
Pelligra parla poi da tifoso del Catania che segue con passione le partite. E in quanto tale ha fatto capire quanto ci tenesse alla vittoria sul Rimini e all’accesso in finale di “Come tifoso del Catania le partite le ho viste tutte. Catania è il mio pane quotidiano. Quando ci sono le partite sono stressato. Mercoledì la mia schiena era sudata e questo fa capire tutto. Ringrazio i tifosi del Catania e sentiamo il supporto dei tifosi. Mercoledì mattina sono andato a parlare con i giocatori e ho ricordato a loro che non devono essere nervosi”.
Il numero uno del club ha fatto capire chiaramente di essere un presidente atipico. Non solo nella gestione delle risorse, ma anche nel modo di interfacciarsi con i suoi collaboratori: “Io non sono un presidente che grida e sbatte i pugni sul tavolo. Mi piace identificare i problemi psicologici di chi lavora con noi. Uno dei miei obiettivi è quello di rendere ottimiste le persone che lavorano con me. Abbiamo effettuato un sacco di decisioni quest’anno. Prime fatti e poi parole”.
In chiusura Pelligra ha fatto capire di non aver bisogno di allacciarsi ad altre realtà per aumentare i suoi introiti. Anzi si aspetta che in futuro saranno altri a bussare alla porta dei rossazzurri: “Il Catania non ha bisogno di investimenti dei paesi arabi. Potremmo effettuare investimenti in sinergia con loro in altri settori. Sono discorsi prematuri. Tutto questo porterà nuovi investimenti e non saremo il primo club ad avere sinergie. Non disdegniamo in futuro investimenti in altri paesi”.

