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Catania, Lucarelli: “Col Brindisi non possiamo sbagliare, ai nuovi serve tempo”

Cristiano Lucarelli vuole un Catania aggressivo contro il Brindisi. Per ripartire, però, bisogna ripensare agli errori commessi nella gara persa a Crotone: “Abbiamo preso tre su palle perse in maniera elementare. Se aiuti una squadra già forte come il Crotone, vuol dire che il Crotone è più squadra di noi. Loro sono stati più bravi sul piano degli episodi. Se il primo tempo si fosse chiuso 0-0 nel secondo tempo con loro più aperti forse sarebbe finita diversamente”.

Tra media punti e pressioni

Fin qui lo score di Lucarelli sulla panchina del Catania non è stato lusinghiero. Il tecnico, però, sottolinea la sua voglia di invertire la rotta: “Io sono uno che vuole sempre vincere, ma se ripetiamo la media punti fatta finora si arriverebbe a 70 punti. Ci sono stati miglioramenti, ma l’unico momento delicato è questo perché mentre mettiamo dentro calciatori dobbiamo cercare di trovare la quadra il prima possibile. Per il resto non sono preoccupato e sono fiducioso, anche se questa media punti non basta”.

In tanti si sono interrogati sulla capacità, di alcuni giocatori, di saper reggere l’urto di una piazza come Catania. Uno come Lucarelli non vuole girarci intorno e ammette che chi non dovesse riuscirci, può tranquillamente andare via: “Sicuramentre qualche calciatore negli anni può avere avuto problemi a esibirsi in questo stadio. Se è così va sostituito. Non possiamo chiedere ai tifosi di stare a casa per non mettere pressioni”.

Il calciomercato del Catania secondo Lucarelli

Cristiano Lucarelli ha parlato anche del calciomercato del Catania. Secondo il tecnico, fin qui le manovre sono soddisfacenti sia in entrata che in uscita: “I nuovi profili portano entusiasmo e sono giocatori sui quali puntiamo per costruire qualcosa. Per quello che offre il mercato di gennaio sono i migliori profili che siamo riusciti a far muovere”.

L’ultimo arrivato in ordine di tempo risponde al nome di Diego Peralta. Un calciatore il cui arrivo non pregiudica la permanenza di Cosimo Chiricò: “Peralta è anche un doppione di Chiricò, ma può fare anche il trequartista e mezzala offensiva. Noi lo abbiamo preso per metterlo all’interno di una coppia per vedere il lavoro durante la settimana. Questa è la filosofia che ci accompagnerà. Ci saranno coppie di giocatori che durante la settimana devono dimostrare chi dei due dà più garanzie. C’è un avversario dall’altra parte che va preso in considerazione, anche a seconda dei campi in cui si giocherà. Stiamo cercando di dotare questa squadra di tante frecce nel proprio arco”.

Rivoluzione Catania

Lucarelli non si sbilancia sull’eventualità che un numero più o meno nutrito di nuovi arrivi giochi già domani contro il Brindisi. “Alcuni di loro – dice il tecnico livornese – hanno bisogno di un po’ di tempo. Sono profili che possono far parte del nostro progetto tattico. Il nostro lavoro tiene in conto il presente e il futuro. Non possiamo dire se siano pronti per essere schierati dal primo minuto. Sette giocatori nuovi penso che abbiano l’entusiasmo di giocare a Catania”.

Sette giocatori arrivati in 10 giorni di calciomercato. Una vera e propria rivoluzione, forse necessaria per il Catania. Lucarelli, pur soddisfatto per i nuovi arrivi, dice la sua: “Io non sono mai stato favorevole alle rivoluzioni, ma è anche vero che non si può essere assolutisti. Quando alcune cose le chiedi ma non le hai, si devono fare scelte. Io come tutti voi ho bisogno di risposte sul campo, che non sempre sono arrivate”.

Catania-Brindisi, Lucarelli e la cultura della sconfitta

Lucarelli ha dovuto sviluppare in carriera, sia da calciatore che da allenatore, la cultura della sconfitta. Una cultura che va coltivata anche a Catania. Non si può sempre vincere, ma bisogna saper perdere: “A me non piace perdere, non perché sono nato vincente ma perché so quanto fa male la sconfitta. Vorrei una squadra che può anche perdere. Forse col Crotone ai playoff sarà diverso, ma non reagire alle difficoltà non lo concepisco. Il primo tempo è stato equilibrato e se finiva 0-0 nessuno si offendeva. Nel secondo tempo siamo partiti molto bene, però è chiaro che se si perde palla agevoli la vittoria degli altri”.

Mister Lucarelli spiega anche quale veste tattica adotterà il Catania contro il Brindisi. Inoltre si parla anche del prossimo avversario degli etnei: “Io non sono legato a nessun modulo. Ci saranno partite per giocare a 3 e altre per giocare a 4. Ora ho i giocatori per fare entrambe le cose. Nessuno dei nostri avversari può sbagliare. Se domani il Brindisi perde ha meno chances di salvezza. Abbiamo un pubblico caloroso e su questo siamo d’accordo, ma il fatto di essere il Catania è più facile che le partite si perdano. In campo ci sono anche gli avversari. In Italia ci sono 100 squadre professionistiche e solo 7 vincono. Noi faremo di tutto perché il Catania sia tra queste se non quest’anno l’anno prossimo”.

Il tecnico parla così del Brindisi: “È una squadra che aspetta l’avversario negli ultimi 30-40 metri. Hanno giocatori che possono far male, è chiaro che anche loro stanno cercando di rinforzare la squadra. Sarà una partita da interpretare sul campo. Dovremmo cercare di fare necessità virtù e per domani abbiamo solo un obiettivo sapendo che non sarà facile, visto che ancora non abbiamo l’identità da dare a questa squadra. La partita di domani è fondamentale per la classifica, per preparare bene le prossime partite. Giocheremo contro una squadra che ha fame di punti e non sarà una partita tanto diversa da quelle con Francavilla e Sorrento. Se non sblocchi il risultato diventa tutto più complicato”.

Il blasone non basta

Durante la conferenza stampa Lucarelli ribadisce che un nome importante e il blasone di una piazza non bastano per vincere. Bisogna sempre dimostrare il proprio valore: “Dobbiamo prendere consapevolezza che siamo in Serie C, con tutte le difficoltà della categoria. Dire “siamo il Catania” non ci ha fatto vincere ancora niente. Gli ex che giocano contro il Catania hanno il sangue agli occhi. Dobbiamo farci queste domande e in maniera furba dobbiamo risparmiarci queste frasi. Tutti ci fanno la guerra sportiva perché arriviamo alle partite in pompa magna”.

Si torna sul calciomercato, con il tecnico del Catania che ammonisce chi ha accostato giocatori importanti alla squadra. In primis Cesar Falletti, pupillo di Lucarelli ma andato alla Cremonese: “Quando si fanno nomi importanti si sbaglia. Qualcuno rimane male per Falletti, che in realtà non è mai stato trattato. I procuratori dei giocatori stanno accostando i nomi dei loro assistiti per poi andare a batter cassa da un’altra parte. Se leggete dei nomi non li prendete per oro colato perché nomi altisonanti non ce ne saranno”.

Infine Lucarelli fa la conta dei disponibili: “Di Carmine è a disposizione domani. Bouah non è disposizione, Silvestri martedì farà una visita e capiremo, Ladinetti sarà convocato, Bocic ha tempo davanti e non sarà convocato, Rocca non è a disposizione”.

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