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Catania, Lucarelli: “A Benevento un’impresa, tanti con la febbre. Ora il mercato”

Cristiano Lucarelli, allenatore del Catania, ha commentato il match dei rossazzurri contro il Benevento, chiuso sul risultato di 0-4. Dopo qualche difficoltà iniziale la partita si è poi messa in discesa per gli etnei, che hanno potuto giocare lungamente in superiorità numerica. Anche il tecnico riconosce qualche difficoltà ad inizio partita, ma si è mostrato decisamente soddisfatto. Soprattutto alla luce delle tante assenze dell’ultimo minuto.

Catania, Lucarelli: “Scelte figlie dell’emergenza, ma avevamo provato il 3-5-2

Queste le parole di Lucarelli, rilasciate ai microfoni di Telecolor, al termine di Benevento-Catania: “C’erano tanti giocatori con la febbre, tutto sommato siamo venuti qui a fare una bella impresa. Mi sento di dire che non ci sarà nessun fuggi fuggi, arriverà qualche giocatore subito ad inizio mercato. Attaccante? Anche, ma abbiamo bisogno di alcuni innesti per costruire questo sogno”.

“Le scelte di oggi sono figlie dell’emergenza”, dice il tecnico. “Nelle precedenti partite avevamo trovato squadre che giocavano col 3-5-2 e abbiamo subito gol dai loro esterni. Da qui la decisione di giocare prima col 3-4-1-2 e poi con l’altro modulo. Risultati alla mano la scelta ci ha premiato, anche se oggi eravamo pochi e arrabbiati. I moduli non fanno la differenza, ma l’atteggiamento. Avevamo già deciso di giocare con questo modulo. Se Rapisarda fosse partito dall’inizio, avrebbe giocato da quinto di centrocampo. Ero curioso di provare questo modulo”.

Lucarelli: “Zanellato sembrava Socrates. Chiricò? Serve equilibrio”

“Zanellato faccio una battuta: assomiglia a Socrates ad un certo punto più per la struttura che per qualità. Ma è presto per dare giudizi. Andiamo avanti partita per partita. Castellini sembra un trentenne, ma ne ha 20. Ci godiamo questo ragazzo”.

“Dobbiamo essere bravi ad analizzare le prestazioni, sia nelle sconfitte che nelle vittorie. Solo dopo il risultato. La squadra mentalmente c’era, anche se abbiamo sbagliato diversi passaggi dietro. Non capisco da cosa derivano, visto che in allenamento vedo tutt’altro. Non siamo partiti bene oggi, questo va detto”.

“Chiricò? Se un giocatore sbaglia una partita non può giocare a Catania, se fa bene è un campione. Io credo nell’equilibrio e nella programmazione. Ci manca la continuità e non certo i giocatori. Oggi c’erano tanti che avevano i crampi, nonostante due uomini in più. Le troppe partite ravvicinate ci hanno tolto forza”.

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