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Catania-Lamezia Terme (risultato 2-0): Chiarella e Russotto fanno festa al Massimino

Catania-Lamezia Terme, match della 29a giornata di Serie C Girone C si chiude sul risultato di 2-0. Davanti ad un pubblico in festa per la promozione (17.979, nuovo record stagionale) va in scena una partita praticamente senza storia. Etnei in pieno controllo del match e vittoriosi senza troppi sforzi. I calabresi si sono affidati alle iniziative personali per tentare di battere la capolista, ma sono risultati ben poca cosa rispetto agli avversari.

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Catania-Lamezia Terme, il racconto del primo tempo

Il Catania padrone di casa scende in campo con gli undici che hanno condotto la squadra alla promozione in Serie C. Tranne per un elemento, ovvero Mattia Vitale (squalificato), che viene sostituito da Simone Baldassar (esordio per lui in rossazzurro). Il Lamezia Terme risponde con un 4-2-3-1, guidato in avanti dall’ex Dattilo, Pietro Terranova (capocannoniere dei calabresi con 8 centri).

I ritmi della partita non sono elevati ma la sensazione è che gli etnei siano da subito padroni del campo. Il segnale arriva già dopo 5 minuti, quando Manuel Sarao viene atterrato in area di rigore dal portiere del Lamezia, Federico Mataloni. La battuta del penalty spetta al capitano del Catania, Ciccio Lodi, il quale tenta il cucchiaio: il portiere legge le intenzioni del 10 e blocca centralmente.

I calabresi cercano di sfruttare lo scampato pericolo per colpire gli avversari. Ma l’unico a rendersi pericolo è Terranova, prima con una punizione che termina sul fondo. Poi con una conclusione da fuori respinta da Klavs Bethers. In mezzo, arriva il gol che sblocca il match: lo trova Marco Chiarella, sugli sviluppi da corner. L’ala trova il tap-in vincente dopo una sponda di tacco di Sarao che favorisce l’interventi dell’ex Pescara. La frazione si chiude con un nuovo tentativo verso la porta etnea da parte del Lamezia, ma Bethers respinge.

Secondo tempo

Il secondo tempo di Catania-Lamezia Terme ricomincia all’insegna dell’equilibrio. Le due squadre mantengono ritmi piuttosto ridotti, prediligendo più un giro palla ragionato per trovare il varco giusto. Anche per questo si ricorre ai cambi, con gli etnei che possono usufruire della qualità dei subentranti Jefferson, Marco Palermo e Andrea Russotto. Prima di uscire, Giuseppe De Luca sfiora la traversa con un destro da posizione defilata un colpo a sorpresa. Ma non è decisamente la partita del numero 17. Rispondono i calabresi con l’iniziativa personale di Simone Addessi, ma dopo aver saltato diversi avversari sulla fascia destra non trova nessuno col suo cross tagliato.

Ci prova anche Jefferson, al 75′, con un incursione in area dopo una perfetta imbeccata di Palermo. Mataloni però è attento in uscita e blocca prima che il brasiliano possa creare ulteriori pericoli. Quando la partita giunge ai secondi finali, arriva anche il gol del raddoppio che chiude definitivamente il match. A siglarlo è Russotto, che si ritrova a battere Mataloni con un piattone di destro che non lascia scampo all’avversario. È l’ultimo sprazzo di una partita certamente non brillante, che si segnala anche per l’ingresso in campo dei giovani Simone Buffa e Lorenzo Privitera (attaccante della Primavera all’esordio stagionale). Il Catania sale a quota 78 punti, mentre il Lamezia si ferma a 42.

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