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Catania, la difesa a tre funziona: meno gol subiti, Di Gennaro e compagni alzano il muro

Il Catania che si prepara alla sfida col Crotone è una squadra che sta provando a ritrovare delle certezze in difesa. Nonostante i propositi di Emilio Longo di passare alla difesa a 4 in questo avvio di stagione, infortuni e risultati hanno portato il tecnico a modificare il proprio assetto. Pur senza rinunciare a creare gioco, la squadra etnea sta cercando di ritrovare un equilibrio tattico che garantisca anche alla difesa di non subire troppo. I primi risultati si vedono, ma c’è spazio per crescere ancora.

Catania, con la difesa a tre diminuiscono i gol subiti: i dati

L’approccio, in termini di gol subiti, del Catania in questa stagione non è stato facile (per usare un eufemismo). La squadra di Longo ha incassato complessivamente (considerando tutte le coppe) 15 reti, di cui 9 solo in Serie C Girone C. Molti sono figli di disattenzioni e distanza eccessiva tra i reparti, che ha portato a lasciare spesso delle praterie da attaccare agli avversari. Ma anche la difesa a zona sui calci piazzati è finita nel mirino della critica, dato che non sempre tutto è funzionato per il meglio.

Basti pensare, in ultima analisi, la rete subita a Caserta dopo un primo tempo dominato. Lì un calo di tensione e alcune letture sbagliate hanno portato la Casertana prima a pressare e mettere in crisi il reparto arretrato e poi a battere Andrea Dini col colpo di testa di Davide Castelli. Eppure c’è un dato positivo su cui iniziare a lavorare. Infatti, se si prendono in esame non solo la gara coi rossoblù ma anche quelle con Picerno e Barletta (le sfide in cui è tornata la difesa a tre), la lettura dei dati cambia. I siciliani hanno si preso 3 gol, ma 2 di questi concentrati nel finale di gara contro la squadra lucana. Una partita chiusa in 10 uomini, a causa dell’espulsione di Edoardo Masciangelo. Ma negli altri 180 minuti quello di Castelli è stato l’unica rete incassata.

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Decisivo l’ingresso di Di Gennaro, deve crescere Perrotta

Il Catania ha certamente beneficiato del rientro nell’undici titolare di un leader come Matteo Di Gennaro. Un calciatore che sembrava destinato a partire e non vestirsi più di rossazzurro, ma che oggi sembra davvero indispensabile. Lo stesso si dica di Mario Ierardi, che è essenziale nel tenere alta la linea, vista la sua capacità di accorciare il campo e rincorrere anche gli avversari più rapidi. Senza dimenticare la sua dimestichezza in zona gol, come si è visto contro Picerno e Casertana.

C’è invece da registrare un ritardo di condizione di Marco Perrotta, che di questo trio sembra il meno in forma. Non a caso, forse, Longo lo ha provato ad alternare con Andrea Allegretto, per trovare il giusto profilo per completare questo nuovo assetto. Un assetto che potrebbe dare maggiore sicurezza alla fase difensiva, senza però venir meno all’idea propositiva che ha in testa il tecnico. La gara con la Casertana ha dimostrato che si può avere una squadra propositiva anche con la difesa a tre. Ma servirà maggiore stabilità, per dare continuità ai risultati.

Aldo Sessa
Aldo Sessa
Aspirante giornalista, si occupa degli aggiornamenti sulle squadre di calcio siciliane professionistiche e non solo. Collabora con Sporticily dal 2022 e cura la trasmissione Pillole di Sessa sul calciomercato

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