Obbligatorio rinforzarsi per un Catania all’insegna della continuità, ma che non può più sbagliare: la sensazione, sulla base dei primi risultati ottenuti prima della chiusura del calciomercato, è che l’obiettivo sia stato raggiunto. Il club rossazzurro, nella sessione estiva, ha messo a punto interventi mirati che hanno coinvolto tutti i reparti, eccezion fatta per la porta.
Il direttore sportivo Ivano Pastore, subentrato alla fine della scorsa stagione a Daniele Faggiano, ha regalato all’allenatore Mimmo Toscano da un lato colpi d’esperienza e dall’altro giovani di prospettiva. Un mix che potrebbe rivelarsi vincente, soprattutto nel lungo periodo. Al contempo, ha dovuto liberarsi di una serie di contratti pesanti, frutto di errori del passato, così da avere esclusivamente giocatori funzionali al progetto tecnico.
Al termine del calciomercato estivo, il Catania si conferma una vera e propria corazzata per la Serie C. Il titolo di “favorita” del campionato spetta di diritto ai rossazzurri, che tuttavia dovranno guadagnarselo sul campo, come fatto nelle prime due uscite della stagione.
Un restyling misurato per il Catania nel calciomercato estivo
Nonostante l’addio di Daniele Faggiano che ha scosso gli animi e le successive aspre lotte di calciomercato createsi con la Salernitana, il Catania di Mimmo Toscano e Ivano Pastore ha dimostrato fin da subito di avere le idee chiare su quelli che erano i correttivi necessari ad alzare il valore della rosa etnea. Non uno stravolgimento del gruppo faticosamente costruito nella scorsa stagione, ma migliorie che potessero esaltarlo. È così che le richieste dell’allenatore sono state accontentate, tra conferme importanti e nuovi arrivi di lusso.
La gestione delle uscite
Per fare spazio ai nuovi innesti, è stato innanzitutto necessario gestire al meglio gli esuberi. In uscita, il Catania ha operato ottimamente per alleggerire la rosa, forte dell’esperienza maturata lo scorso anno. Diversi gli elementi fuori dal progetto, tra cui Pietro Cianci, Rocco Costantino, Davide Marsura, Salvatore Monaco e Gabriel Popovic. Le cessioni hanno ribadito come qualche errore di valutazione sia stato fatto in passato. È il caso ad esempio di Filippo D’Andrea, arrivato in pompa magna dopo gli ottimi anni a Cerignola e mai sbocciato ai piedi dell’Etna.
Allo stesso tempo, il Catania, con spirito di rinnovamento, si è privato – volente o nolente – anche di giocatori di spessore. A dire addio Armando Anastasio e Roberto Inglese, due punti fermi della scorsa stagione. Il primo con la sua corsa instancabile arava la fascia sinistra senza sosta. Il secondo, nonostante qualche acciacco, era una delle poche certezze sotto porta. La loro permanenza in un primo momento sembrava scontata. Eppure, il richiamo di Daniele Faggiano da Salerno si è rivelato irresistibile.
Ivano Pastore e il Catania tuttavia non si sono persi d’animo. Senza farsi prendere dalla frenesia, il direttore sportivo etneo ha gestito le operazioni con criterio, colmando le lacune e puntellando la rosa, rigettandosi a più riprese sul mercato alla ricerca di elementi che potessero accontentare le richieste di Domenico Toscano.
La nuova rosa del Catania
La difesa è indubbiamente il reparto rossazzurro che ha necessitato di meno interventi. Il blocco titolare ad oggi è composto dal portiere Andrea Dini con davanti tre centrali rocciosi come Mario Ierardi, Matteo Di Gennaro e Alessandro Celli. Un reparto arricchito da giovani interessanti come Simone Pieraccini e profili di livello come Manuel Martic, che possono dare una mano per rendere inespugnabile il fortino etneo.
Si riparte dalle certezze difensive quindi, senza dimenticare la spinta che può arrivare da calciatori come Gabriel Lunetta, Kaleb Jimenez, Matteo Stoppa, chiamati ad esprimersi con continuità in uno modulo consolidato, il 3-4-2-1. Un assetto che nelle prime uscite è stato esaltato non solo da chi lo conosce a menadito, dopo un anno di lavoro alla corte di mister Domenico Toscano, ma anche da chi è appena arrivato e si è subito messo in mostra. Tiago Casasola e Daniele Donnarumma hanno già fatto vedere cosa possono dare al Catania. L’argentino è una spina nel fianco per gli avversari e ha trovato già la giusta intesa col compagno arrivato da Cesena, anche in avanti.
I colpi da 90 sul gong
Il livello medio della squadra è stato alzato anche a centrocampo, un reparto che agli occhi del tecnico rossazzurro è fondamentale per trascinare i suoi nella lotta al primo posto. Salvatore Aloi e Andrea Corbari, tra gli altri, hanno duttilità, qualità ed esperienza. A ciò si aggiunge una batteria di attaccanti di prim’ordine. Francesco Forte ha già dato prova di potere tornare ad alti livelli, con due gol in due partite diSerie C. Esaltata dalle giocate di Emmanuele Cicerelli (cavallo di ritorno dopo la fortunata esperienza alla Ternana), la punta ex Venezia si candida ad essere uno dei protagonisti della stagione.
Se le premesse verranno rispettate, tuttavia, le copertine nel reparto offensive sono già destinate a Salvatore Caturano e Michele D’Ausilio. Il primo, dopo le ottime stagioni di Potenza, ha su di sé grandi responsabilità. Il secondo, re degli assistman nell’ultima stagione ad Avellino, dovrà portare fantasia negli ultimi 25 metri. Anche lui ha già dimostrato di essere caldo sotto porta nella gara interna contro il Foggia. Questi due colpi sono sufficienti, insieme ai primi risultati stagionali, a fare sognare i tifosi.
Luperini e De Rose restano a Catania
Il calciomercato del Catania è insomma chiuso e adesso a parlare dovrà essere il campo, ma intanto restano due incognite in casa rossazzurra. Gregorio Luperini e Francesco De Rose sono infatti rimasti fuori dai giochi. Entrambi erano in partenza, ma le cessioni non si sono concretizzate. Da capire cosa deciderà adesso di fare il tecnico Domenico Toscano, se reintegrarli oppure spingere per la rescissione. La rosa degli etnei è d’altronde fitta, ma i due centrocampisti hanno l’esperienza dalla loro parte e potrebbero dare una mano alla squadra nel corso del campionato.

