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Catania, Grella: “Conti ok nonostante le difficoltà della C. Torre del Grifo? Lavori in primavera”

Vincenzo Grella fa un bilancio del 2025 in casa Catania. Il vice-presidente del club etneo ne ha parlato in una lunga intervista rilasciata per La Sicilia. Si parte dalla revisione dei conti, che è stata svolta in maniera magistrale dalla società. Il tutto partendo dalle intenzioni e dalle ambizioni di Ross Pelligra: “Il bilancio è legato ai sacrifici e alla generosità del presidente Pelligra a cui diciamo grazie per quello che fa per noi, per il club”.

“I conti non sono solo una scelta sua – prosegue Grella parlando di Pelligra – , ma vengono dapprima discussi all’interno del nostro Cda con altri professionisti che ovviamente si esprimono e dicono la loro. Tra questi, Mark Bresciano. Il Cda dà un indirizzo al presidente che si impegna, non solo confermando i numeri, ma scrivendo una lettera di promessa per coprire le perdite. Una garanzia”.

Grella ha fatto capire anche quanto sia difficile per il Catania tenere i conti a posto in Serie C. Un campionato in cui i ricavi e i profitti sono veramente bassi rispetto alle spese. In ogni caso, i rossazzurri stanno riuscendo a gestire tutto al meglio: “Non parlo di altri club di Serie C, dico solo che da noi funziona così. La Pelligra Group promette, tramite Rosario Pelligra, di coprire le perdite e anche in questo caso l’ha fatto. Abbiamo un budget di previsione, a fine anno c’è un bilancio che transita attraverso quattro passaggi durante i quali vengono esaminati i conti. Non abbiamo mai sgarrato le previsioni”.

Catania, Grella e la gestione del club

Ross Pelligra è sempre al corrente su quel che succede in società. Grella, infatti, rappresenta una garanzia per il presidente del Catania. Ogni attività svolta nel club passa in primis dal presidente: “Pelligra perché viene aggiornato quotidianamente su tutto. Mai avuto una sorpresa. Per esempio, ha avuto una spiegazione sull’elefante e sul monte ingaggi. In Serie C non possiamo fare accostamenti con la maggior parte delle altre società, perché sono piccole. Ma se paragoniamo il nostro monte spese a quello dei club che ambiscono al salto di categoria e che primeggiano, anche negli altri due gironi, ecco che il Catania ha speso molto, ma molto meno”.

Nonostante tutto, i ricavi in casa Catania sono aumentati. Ed è qui che emerge tutta la soddisfazione per Vincenzo Grella: “La cifra è cresciuta rispetto a un anno fa. Sono sicuro che nessuno in Serie C produce numeri come i nostri. Prendo in considerazione la vendita dei biglietti per le gare, i ricavi commerciali e non faccio riferimento ai diritti tv”.

Torre del Grifo al centro del futuro

Il futuro in casa Catania fa in particolare rima con Torre del Grifo. In questo senso, Grella fa capire quanto questo progetto di riqualificazione sia centrale. E c’è anche un’idea sull’estensione del centro: “Vogliamo diventare l’Atalanta del futuro. Così il presidente ha pensato di acquistare un ampio terreno accanto al Centro sportivo per farlo diventare zona esclusiva per la prima squadra quando tutto sarà sistemato. L’idea è di realizzare altri due campi regolamentari e un campo ridotto, oltre a quelli che già esistono, più una club house con reception, spogliatoi, ristorante, sale mediche e sale riunioni dedicate solo alla prima squadra. Gli altri quattro campi saranno utilizzati dai ragazzi del settore giovanile, dagli Under 15 regionali alla Primavera”.

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Grella fornisce anche una tabella di marcia sui lavori per Torre del Grifo. Dopo il pagamento del saldo, si partirà in primavera con l’attività vera e propria: “Dobbiamo sistemare i primi due campi. Anche se tra Massimino e Cibalino abbiamo effettuato alcune migliorie funzionali. Per esempio, una sala attrezzata per colazione e pranzo della prima squadra. E una rinnovata, qualificata e ampia struttura sanitaria. Saranno i giocatori e l’allenatore a scegliere se rimanere e lavorare al Massimino o andare a Torre del Grifo visto che la stagione entrerà nel vivo giusto in quel periodo”.

Francesco Cammuca
Francesco Cammuca
Uno dei fondatori di Sporticily, vive il giornalismo sportivo (e non solo) sul campo dal 2009. Dalle sue dita arrivano articoli approfonditi e a volte taglienti, la sua voce è una di quelle che raccontano le vicende delle squadre di cui la nostra realtà si vanta di essere Media Partner.

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