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Catania, Ferraro: “Serve il giusto entusiasmo. Mercato? Meglio non avere fretta”

Il Catania riparte e Giuseppe Ferraro non vede l’ora di scendere in campo. Il tecnico della formazione rossoazzurra ha presentato il debutto ufficiale della nuova società. Domani si va in campo contro la Sancataldese: “Ringrazio la società per il gruppo di calciatori che mi ha messo a disposizione. In questa fase si costruisce il corpo e l’anima di una squadra. Il campionato che andiamo ad affrontare è una Serie D, bisogna precisarlo. Abbiamo 5 attaccanti, tre di loro sono di movimento. Lo spazio riusciranno a trovarlo tutti. La cosa più importante è avere un’anima e l’entusiasmo giusto per partire domani con la prima gara ufficiale”.

Uno degli aspetti più spinosi riguarda l’utilizzo dei giocatori under. Il regolamento di Serie D è molto ferreo ma Ferraro non teme nulla: “Dobbiamo schierare un 2001, un 2002, un 2003 e un 2004 sempre in campo. Abbiamo una rosa ampia di under in tutti i ruoli. In base a come si metterà la partita metteremo tutti in condizione di esprimere il meglio. Abbiamo degli under importanti, devono capire l’importanza di Catania, della società e del pubblico che si aspetta grandi cose da noi”.

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Catania, Ferraro soddisfatto sul mercato

Il mercato fin qui ha portato un solo portiere, ovvero Bethers. Per il momento il tecnico del Catania farà di necessità virtù:”Bethers domani sarà in campo, è stato messo fuori per precauzione ma farà parte del gruppo. Poi sarà la società a cercare profili importanti per la squadra. Ben presto arriveranno altri due portieri. Non serve fare un mercato precipitoso. Fare scelte troppo in fretta in una città come Catania potrebbe indurci a sbagliare. Meglio prendersi qualche giorni in più, piuttosto che fare scelte sbagliate”.

Si parla poi del caso Litteri. Ferraro non si scompone, ponendo il Catania davanti a tutti. Se poi arriverà l’ex Ternana, sarà un elemento in più per gli etnei: “In società sanno bene cosa fare. Io alleno la rosa che mi viene messa a disposizione. Il Catania deve andare avanti con un gruppo e affrontare un campionato difficile. Ben venga il singolo forte che dà una mano, ma per vincere un campionato occorre coesione, dobbiamo pensare tutti allo stesso modo. Abbiamo già una rosa di calciatori importanti e abbiamo fatto capire quanto ci teniamo. La società è sempre pronta a investire sul mercato”.

Tra la Coppa e la Serie D

Si parla poi del debutto ufficiale, in Coppa Italia contro la Sancataldese. Un test che Ferraro attende con impazienza, anche per far capire quanto sarà difficile per il Catania giocare in certi campi: “Tutte le squadre ci metteranno sempre qualcosa in più. Affrontare il Catania in Serie D è un test importante, una vetrina che dà grande visibilità. Io come allenatore, ma anche i calciatori e la società, sappiamo a cosa andiamo incontro. Bisogna mettere sempre l’attenzione giusta, la concentrazione e soprattutto grande umiltà nel calarsi nella categoria. Incontreremo delle difficoltà, ma dobbiamo saperne venire fuori”.

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Più in generale, il Catania di Ferraro dovrà misurarsi con le difficoltà della Serie D. Il tecnico svela quali saranno le principali rivali per la vittoria del campionato: “Acireale e Trapani sono squadre importanti. Poi Vibonese e Lamezia fanno da anni squadre di categorie superiori. Sarà un campionato difficile, per noi saranno tutte partite difficili, anche per via dei campi molto difficili. Catania è una città importante ma serve lo spirito adatto per affrontare la Serie D. Noi trarremo un beneficio importante dal rinvio del campionato, siamo partiti in ritardo, quindi sfrutteremo questo tempo in più per capire che squadra saremo”.

Catania, Ferraro vuole conquistare i tifosi

E poi ci sono i tifosi, che nonostante le porte chiuse hanno seguito con amore la squadra a Ragalna. Ferraro vuole portare tutta la gente di Catania dalla sua parte: “I tifosi sono al centro del progetto. La rinascita del Catania parte proprio da loro. In questi 17 giorni abbiamo capito l’importanza, nonostante gli allenamenti a porte chiuse, del sostegno della gente. Ci hanno messo striscioni, hanno fatto cori, più di questo non possono fare. Dobbiamo portarli noi sempre di più dalla nostra parte, dimostrare che sudiamo la maglia e portare risultati. Verremo giudicati dal lavoro sul campo”.

Anche perchè l’obiettivo è la vittoria del campionato. Dunque è necessario, con impegno e dedizione, avere un pubblico sempre più numeroso al proprio sostegno. Un vero e proprio dodicesimo uomo in campo: “Una squadra che vuole vincere il campionato deve essere concentrata su se stessa e sul suo percorso. Il lavoro che stiamo facendo è molto importante. La società ci ha permesso di lavorare insieme e creare un bel gruppo, facendoci anche conoscere bene la città. Con il tempo ci prenderemo le giuste soddisfazioni. Ognuno di noi, quando indossa questa maglia, conosciamo le responsabilità che abbiamo. Poi dovremo essere bravi a trascinare il pubblico dalla nostra parte”.

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