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Catania, ci sarà terza asta: Mancini tiene gli etnei appesi a un filo

I giudici della sezione fallimentare del Tribunale di Catania hanno rivelato quali sono i prossimi passi verso la definizione del futuro del club etneo. Dopo le prime due aste andate deserte, è stato emesso un nuovo bando pubblico. Le condizioni per l’acquisto del ramo di azienda calcistico della società fallita saranno le medesime del precedente: base d’asta di 500 mila euro con una cauzione da versare pari al 25%, ovvero 125 mila euro.

La differenza fondamentale sta nel fatto che, nel caso in cui di dovesse essere più di una offerta irrevocabile di acquisto, non si andrà avanti con i rilanci, bensì ci sarà una gara tra gli offerenti che si svolgerà secondo le regole dettate dai curatori fallimentari. La scadenza del bando è fissata martedì 15 marzo alle ore 14.00. Entro questa data la società interessata all’acquisto dovrà necessariamente avere un capitale sociale interamente versato non inferiore al prezzo di base d’asta (un criterio che era mancante nella proposta di Benedetto Mancini).

Benedetto Mancini salverà il Catania?

Benedetto Mancini è l’unico soggetto ad avere manifestato finora il proprio interesse all’acquisto del Catania, ma in occasione della seconda asta non è riuscito a presentare in tempo la propria offerta. Con la proroga dell’esercizio provvisorio fino a giovedì 17 marzo e con l’emissione di un nuovo bando, tuttavia, i giudici hanno deciso di dare un’altra chance all’imprenditore romano per evitare la definitiva estromissione del club etneo dal campionato di Serie C in corso. Il potenziale acquirente aveva già versato i 125 mila euro di cauzione necessari per presentare la propria manifestazione di interesse, ma essi sono stati accreditati soltanto oggi. È per questo motivo che, eccezionalmente, i curatori hanno accettato tale somma come proposta irrevocabile d’acquisto. Essa costituirà di fatto il sostentamento dell’esercizio provvisorio sino alla prossima scadenza.

La proposta irrevocabile d’acquisto dell’imprenditore laziale, tuttavia, non è una garanzia di sopravvivenza per i rossazzurri. Affinché il ramo di azienda calcistico del club fallito possa essere acquisito da Benedetto Mancini, infatti, è necessario che nelle casse della società da quest’ultimo fondata per tale scopo, la F.C. Catania 1946 s.r.l, venga interamente versato il capitale sociale di 500 mila euro previsto dal bando. Qualora ciò non accadesse, il potenziale acquirente perderebbe l’acconto precedentemente versato, nonché la possibilità di diventare il nuovo numero uno degli etnei. Le sorti degli Elefanti sono appesi a un filo: non resta che sperare che l’epilogo di questa trattativa non sia il medesimo di quelle che in passato hanno coinvolto Latina e Rieti.

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