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Avellino-Messina, pagelle: saracinesca Fumagalli, Plescia sprecone

È appena terminata la sfida tra Avellino e Messina, match della 25a giornata di Serie C Girone C chiuso sul risultato di 0-1. Partita dura, spigolosa, quella giocata al Partenio, tra due squadre che hanno ambizioni diverse. Ma i giallorossi, forti di un momento di forma incredibile, centrano un nuovo successo con una big del torneo. Ecco le pagelle giallorosse di Avellino-Messina.

Avellino-Messina, le pagelle dei giallorossi

Nelle pagelle di Avellino-Messina, tanti giocatori promossi. Il migliore è certamente Fumagalli che, al pari del match-winner Manetta, hanno trascinato al successo i peloritani. Tante sufficienze, anche piene. Male, soprattutto per un clamoroso errore sotto porta, Plescia che non trova il gol da ottobre.

La difesa

Fumagalli 7: nel primo tempo tiene in piedi il Messina con 3 interventi decisivi, frutto della sua grande reattività. Nel secondo tempo, nonostante il pressing avversario, subisce molti meno tiri. Eppure riesce a mettersi in luce su un colpo di testa di Cionek che toglie dalla porta insieme a Ragusa. Mezza vittoria almeno passa dalle sue parate.

Lia 6,5: ottima la partita del numero 7, che sembra finalmente e pienamente ritrovato. Soprattutto in fase di copertura, dove annulla totalmente D’Ausilio. Non disdegna qualche sortita in avanti, ma la prestazione è di alto livello. (Dal 72′ Civilleri 6: entra quando il Messina è in copertura del minimo vantaggio. Ci mette il suo, interrompendo qualche buona trama avversaria).

Manetta 7: dopo un paio di prestazioni sottotono, torna il muro giallorosso. Segna il suo primo gol in stagione e il primo in 50 partite coi giallorossi. Il suo sinistro non è preciso ma certamente molto efficace. Poi è il solito baluardo su cui sbattono tutti gli attaccanti dell’Avellino, senza possibilità che sfuggano al suo controllo.

Dumbravanu 6: a parte qualche passaggio a vuoto, lancia dei segnali positivi a Modica. La sua intesa con Manetta sembra già buona dopo appena 2 partite. Inoltre conduce molto bene il pallone quando si tratta di impostare dal basso.

Ortisi 6: ritrova la maglia da titolare dopo la squalifica ed offre una prestazione di grande efficacia. Stavolta si vede meno in avanti, ma la grande crescita in questo ruolo gli ha permesso di non soffrire mai Sgarbi, né tantomeno Gori.

Il centrocampo

Frisenna 6: sta crescendo tanto il centrocampista ex Licata e Catania. Il suo è spesso un lavoro oscuro, dato che offre un aiuto sia in copertura che in ripartenza ai propri compagni. Ecco perché è difficile che Modica possa rinunciarvi.

Franco 6: nelle ultime partite appare un po’ appannato fisicamente, ma è sempre molto utile quando c’è da far ripartire l’azione dal basso. Si fa sentire anche in termini di personalità nelle varie mischie che si sono formate in partita. (Dall’87’ Giunta S.V.)

L’attacco

Ragusa 6: il capitano torna titolare dopo diversi mesi e non demerita. La condizione fisica sembra adesso ottima e lo dimostra il fatto che rimanga in campo per 90 minuti. La sua classe si vede solo a tratti, ma adesso può essere una carta in più da giocare in questo finale di stagione.

Emmausso 6: difficile dare un giudizio alla prova del numero 10. Complessivamente è protagonista di una partita sorniona, in attesa dell’occasione migliore per colpire gli avversari. Stavolta l’intesa coi propri compagni di reparto è meno forte, ma non si può dire che abbia disputato una partita negativa. (Dall’87’ Luciani S.V.)

Zunno 6,5: il prodotto del vivaio della Cremonese, pur non trovando la rete, è uno dei migliori di giornata. Si trova ovunque sul campo, non dando punti di riferimento agli avversari. Trova alcuni passaggi in verticale intelligenti ma non sfruttati dai compagni. Esce anche per gestire il vantaggio. (Dal 65′ Scafetta 6: sempre pronto a mettersi a disposizione della squadra, principalmente sulla fascia destra. Bene anche quando il Messina sembra soffrire maggiormente, contenendo le discese di un indemoniato Tito).

Plescia 5,5: la generosità del numero 28 non si può contestare ed è visibile anche oggi. Ma l’errore nel secondo tempo, a tu per tu con Ghidotti pesa veramente tanto. Poteva essere l’occasione per mettersi alle spalle una stagione difficile e avara di soddisfazioni. Invece prosegue il suo momento no. (Dal 72′ Firenze 6: si vede poco, ma è utile per addormentare il pallone e lasciar respirare la difesa).

Pagelle Avellino-Messina: il voto del tecnico giallorosso

Modica 6: quando il Messina deve colpire in contropiede sa essere letale. Merito del suo vestito, costruito su misura sulle qualità dei suoi trequartisti. Ma quando c’è da difendersi la squadra sa quello che deve fare, anche grazie alle grandi doti di leadership di alcuni elementi come Fumagalli, Manetta o Franco. Questo Messina può quasi dirsi disinteressato alla questione playout e pensare a qualcosa di diverso.

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