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Antonini: “Creo un movimento politico, a Trapani non funziona nulla”

Valerio Antonini, presidente del Trapani, nella conferenza stampa di presentazione della stagione 2025-26 annuncia la nascita di un nuovo partito politico. Un movimento che vedrà Antonini stesso nel ruolo di ispiratore di una classe politica nuova. Un modo per impegnarsi su un territorio che, a suo dire, non è valorizzata come deve.

Antonini: “Oggi è un momento decisivo per Trapani, siamo stati visti come amici scomodi”

Queste le parole di Antonini: “Ho scelto il 4 luglio è la data della liberazione americana e noi siamo di fronte a un momento decisivo per la storia di questa società. Sono arrivato ad aprile 2023, abbiamo vissuto 2 anni intensi in cui abbiamo costruito tantissimo. Gli impianti erano fatiscenti, le squadre avevano una gestione quasi fallimentare e non c’erano grandi possibilità di sviluppo. In poco tempo abbiamo messo in piedi una sorta di piano Marshall per i nostri impianti, per portare avanti le attività nel breve periodo. Ma abbiamo pianificato anche dei piani a lungo termine per stare ad alti livelli. Sono arrivati risultati straordinari, con una grandissima risposta del pubblico”.

Il presidente ha avvertito ostilità nel corso dei mesi: “Arrivati nel professionismo e nella Serie A di basket, sono iniziati i problemi. Principalmente partiti da dentro la città, legati a nostri collaboratori che hanno tradito la nostra fiducia. Ci hanno portato a credere che la compensazione dei contributi fosse possibili dei crediti. È stato messo in atto un’azione di sottobosco, ci hanno tolto soldi energia e ci hanno danneggiato sia per l’immagine sia a livello sportivo. Nel momento più difficile è venuto meno il sostegno delle istituzioni locali, che ci aveva sostenuto nei limiti dei regolamenti. Improvvisamente siamo diventati l’amico scomodo da infamare e da ostacolare. La cittadella dello sport è fondamentale, ma oggi siamo da soli. C’erano delle esigenze imminenti per il Pala Shark, con dei lavori mai ultimati in termini di areazione. Non avremmo potuto giocare con queste temperature”.

Antonini: “Nasce il Movimento Futuro, per Trapani c’è un nuovo rinascimento”

Tutto quello che ha esposto porta Antonini a scendere in campo con un movimento politico: “A lungo ho pensato che non si potesse andare avanti. In alcuni elementi si è dimostrato che non ci fosse più supporto. Ma non accetto a lasciare in questo senso. Ma devo fare all-in, e credo che ci sia la necessità di un movimento politico che venga dal mondo del fare. Annuncio quindi, insieme al mio gruppo, che nascerà un nuovo movimento in cui io sarò il mentore. Vogliamo una classe politica nuova, con precise caratteristiche. Qui non funziona nulla in maniera degna, non c’è nulla di quello che meriterebbe questo territorio”.

Antonini vuole emulare quanto fatto sinora nello sport: “Devo portare al tavolo dei cittadini persone che vogliano fare quello che io ho fatto nel settore sportivo. In questa maniera non si può andare avanti ancora un anno, questo movimento per me oggi è diventato fondamentale. Abbiamo avuto ostacoli da questo territorio, da qui la nascita di Futuro – Il nuovo rinascimento. Trapani ha vissuto un medioevo moderno negli ultimi cinquant’anni, restando indietro rispetto ad altre città. Qualcuno aveva interesse a bloccare questa crescita. Annunceremo il programma politico a settembre, in 28 punti, che porterà alla cancellazione di tante cose che non funzionano in città. Dobbiamo ristrutturare la città per renderla credibile e futuribile”.

Prosegue il patron laziale: “Me la sono presa con l’assessorato al turismo, ma non per un fatto personale. Da quando ho incontrato Tranchida in tv, sono stati fatti dei lavori. Qui oggi i cittadini trapanesi sono davanti ad una scelta. Il motto Make Trapani Great Again sarà un segno di futuro e speranza. Saranno venduti 10.000 cappelli e il ricavato andrà in beneficienza”.

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Antonini: “Non farò il sindaco, progetto cittadella dello sport campanello d’allarme”

Niente impegno diretto del patron trapanese nelle istituzioni. Antonini ci tiene a ribadirlo: “Il ruolo di sindaco non fa per me, ma dobbiamo creare un profilo che serva a questa città. Fare programmi impossibili non ha senso, ma voglio creare un tavolo tecnico con persone che vogliono fare. Dobbiamo saper interagire con la regione e fare progetti che siano fattibili. Vogliamo un candidato con le idee chiarissime, sarà una persona che avrà la mia fiducia”.

Sullo schieramento non si sbilancia: “Io non ho bisogno di nessuno. Dai sondaggi so che un mio movimento attrarrà qualcuno, indipendentemente dalla destra e dalla sinistra. Mia suocera ha lavorato in CIGL ma è stata trattata malissimo, neanche lei ci crede più a queste distinzioni. Stimo Renzi ma lo ritengo un politico di grande livello, al netto delle sue idee. Mi sento un liberale come Berlusconi”.

“La cittadella dello sport è stato il primo campanello d’allarme che ho avuto. In altri posti sarei stato chiuso a chiave in una stanza fino a quando non ci fosse stato il progetto definitivo. Un’infrastruttura del genere aumenta il PIL e porta posti di lavoro. Questo territorio non vuole creare un reale sviluppo del territorio. Avevo due strade ma oggi dovevo fare all-in per non buttare i soldi che ho investito. Devo far fruttare gli oltre 18 milioni di euro che ho investito. Questo territorio è malato, si deve buttare giù chiunque voglia fare qualcosa” conclude Antonini.

Francesco Cammuca
Francesco Cammuca
Uno dei fondatori di Sporticily, vive il giornalismo sportivo (e non solo) sul campo dal 2009. Dalle sue dita arrivano articoli approfonditi e a volte taglienti, la sua voce è una di quelle che raccontano le vicende delle squadre di cui la nostra realtà si vanta di essere Media Partner.

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