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Antonini: “Contro Trapani e Shark assurdità, chiederemo risarcimenti enormi”

È un Valerio Antonini d’attacco quello che parla alla Rai per spiegare le sue posizioni su Trapani FC e Shark. Le due formazioni di calcio e basket rischiano di ricevere ulteriori sanzioni per quanto riguarda la gestione amministrativa del club, finita nel mirino della giustizia sportiva. Da presunti ritardi nei pagamenti ai problemi legati al caso Alfieri, il patron granata risponde e controbatte su tutta la linea. E tira in mezzo anche l’Agenzia dell’Entrate.

Trapani, Antonini: “Non trattengo nessuno, campionato difficile da tenere in piedi”

Antonini entra a gamba testa sull’ultimo deferimento del Trapani calcio: “Ieri nel calcio è successa una cosa clamorosa. Siamo stati deferiti per le stesse motivazioni del 16 ottobre. E non perché non abbiamo pagato nessuno, queste sono bugie e falsità. Abbiamo pagato entro il 16 dicembre tutti gli emolumenti, Irpef e Inps di settembre e ottobre per 920mila euro. Siamo stati deferiti per quanto ci è stato contestato il 16 ottobre, un accanimento incredibile”.

In questo clima di incertezza, alcuni giocatori hanno preferito fare le valigie. Il patron non trattiene però chi non se la sente di restare: “I calciatori stanno andando via per una totale insicurezza nella gestione della società. Io non fermo nessuno: un calciatore scontento in campo è la morte di una squadra. Preferisco avere in campo giovani che possono giocare e valorizzare la squadra. È un campionato difficile da mantenere in piedi. Per entrambe le società bisogna fare in modo di arrivare a giugno per ricominciare in maniera diversa, magari con un nuovo proprietario e lasciare le società vive e vegete. Così potremo fare una richiesta di risarcimento danni senza precedenti”.

Antonini sulla penalizzazione Shark: “Pressioni sull’Agenzia dell’Entrate per smentirsi”

Parlando della Trapani Shark, della nuova penalizzazione e l’inibizione di 2 anni ad Antonini, quest’ultimo mostra alcuni incartamenti a suo dire clamorosi. “Questi documenti in cui si sono le motivazioni di queste decisioni sono quelli della vergogna. La procura per me aveva chiesto 3 mesi. In queste settimane avevamo pubblicato dei documenti dell’Agenzia dell’Entrate in cui si evidenziava come noi stessimo pagando IVA, come era evidente dai codici F24. Invece, le compensazioni del Gruppo Alfieri per quanto riguarda le posizioni IRPEF erano andate a buon fine”.

Prosegue Antonini: “Durante il processo sportivo presso il Tribunale Federale è arrivata all’improvviso una PEC alla Shark in cui si diceva che il debito residuo non riguarda una posizione IVA, bensì è riconducibile a ritenute IRPEF e contributi previdenziali. In poche parole l’Agenzia delle Entrate ha smentito sé stessa. Evidentemente ci sono state delle pressioni per farlo, questo documento è clamoroso. Lo abbiamo portato alla Guardia di Finanza e fatto una denuncia verso Giuseppe Arnone, sostituto del direttore provinciale. Questa è la prova di un tentativo clamoroso di distruggere Valerio Antonini e le sue società. Chiedo alle istituzioni di entrare in questa partita e verificare quello che sta succedendo”.

Aldo Sessa
Aldo Sessa
Aspirante giornalista, si occupa degli aggiornamenti sulle squadre di calcio siciliane professionistiche e non solo. Collabora con Sporticily dal 2022 e cura la trasmissione Pillole di Sessa sul calciomercato

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