Salvatore Sullo è stato uno dei grandi protagonisti della serata in cui sono stati celebrati i primi 125 anni del Messina. Il centrocampista campano ha giocato 7 stagioni in biancoscudato. La sua presenza in questa festa non è mai stata in discussione. Queste le sue parole: “Tutti non sono stati trattati benissimo, è una costante di tanti posti in cui non si capisce del fatto che le cose vengono fatte con amore. Auguro a Pippo (Romano, ndr) di ricevere l’affetto che lui ha per l’ambiente. Quando torno qua è come se tornassi a casa. Ho fatto 7 anni fa, ho tanti amici e mia figlia è cresciuta qua. Al di là dell’aspetto sportivo, i legami umani sono forti e ci sono tante persone a cui voglio bene e che ne vogliono a me e alla mia famiglia”.
La ricetta per il nuovo Messina secondo Sullo
A Salvatore Sullo è stato chiesto quali sono gli ingredienti per la rinascita del calcio a Messina. Sono in particolare due gli aspetti sui quali batte il tasto l’ex centrocampista: “Servirà grande pazienza, il mondo del calcio sta cambiando e si sta velocizzando. E poi ci vuole una presa di responsabilità nella scelta degli uomini giusti. Sono quelli che prendono le decisioni importanti e si assumono le responsabilità. Noi abbiamo fatto il nostro: abbiamo vinto e perso, abbiamo gioito e sofferto. Quando arrivammo si parlava del Messina di Scoglio e quello di Aliotta, ora si parla di quello di Franza. Noi ogni domenica andiamo a vedere il risultato del Messina, in ogni categoria”.
In ogni caso, Sullo fa capire che tutto il tessuto cittadino di Messina deve dare il suo contributo. Per una società che cresce sotto l’egida del Racing City Group, c’è un popolo che deve rispondere presente: “Il calcio è lo specchio della città. La presa di responsabilità deve essere a 360 gradi per tornare a un livello che questa città merita. Per quanto mi riguarda la partita della storia è stata la vittoria contro la Roma in Serie A. Ci avevano detto che non si poteva giocare per il campo allagato, poi venne fuori una partita incredibile. Feci anche gol, ci fu quello di Zampagna che è entrato nella storia”.
Il ricordo di Totò Schillaci
La giornata di ieri è servita anche per onorare la memoria di Totò Schillaci. Sullo si unisce al ricordo di un personaggio storico del Messina, nel giorno del suo compleanno: “Il Mondiale del 1990 è stato importante per la mia generazione. Quando ci sono queste competizioni è come se si fermasse il tempo. Poi ho avuto la fortuna di conoscere Schillaci, l’ultima volta che l’ho visto era nell’estate del 2024. Lello Manfredi organizzò un incontro durante le partite della Nazionale e siamo stati insieme durante quelle sere. Mi preme ricordare anche Christian Argurio, addetto stampa nelle nostre stagioni, mio direttore e grande amico. Anche lui è stato una perdita grande”.
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Infine l’augurio di Sullo per il Messina è quello di vedere nuove squadre entrare nella storia, come la sua. E non manca il racconto di un aneddoto sulla fine della sua storia in giallorosso: “Spero che il nostro periodo vada sempre di più nella storia, perché nel frattempo ne nasceranno altri. Spero che arriveranno altri eredi nostri in futuro. Io andai via rinunciando a due anni di contratto. L’affetto e l’amore a volte non ti fanno ragionare, invece è importante essere razionali anche nel calcio”.

