Il Catania prosegue il proprio cammino in Serie D ad ali spiegate: tre vittorie consecutive per gli etnei che adesso di troveranno di fronte l’ostacolo Vibonese. L’ultimo successo in casa del Licata dei rossazzurri porta anche la firma di Giuseppe Rizzo che, nel corso dell’intervista concessa a ‘La Gazzetta dello Sport’, ha dichiarato quanto segue: «Siamo una famiglia, ma non lo dico tanto per dirlo. A metà settimana, quando non giochiamo le gare di campionato, andiamo a cena per cementare l’intesa, ma è ormai una mossa scaramantica che avete scoperto. E a riprova dell’affetto reciproco».
I rossazzurri scenderanno in campo nel turno infrasettimanale (mercoledì 5 ottobre alle ore 15.00), come già ribadito, contro la Vibonese. Non sarà un match come gli altri perché gli uomini di Ferraro dovranno vedersela contro una delle dirette avversarie, ma il calore del pubblico del ‘Massimino‘ potrebbe fare la differenza.
L’abbraccio con Lodi
Il centrocampista del Catania, Giuseppe Rizzo, si è anche soffermato sull’abbraccio ricevuto da Francesco Lodi subito dopo il gol messo a segno contro il Licata: «Mi ha molto emozionato l’abbraccio di Lodi dopo il mio gol. È stato il primo a scattare dopo il vantaggio a Licata. Io al posto di Lodi? Ciccio è uno solo, insieme abbiamo un’intesa che dura da cinque anni tra le esperienze di Trieste e quelle vissute in Serie C ancora con il Catania. C’è bisogno di tutti e l’allenatore ci alterna con grande perizia».
La scelta Catania
Il centrocampista del Catania ha parlato del motivo per il quale ha deciso di tornare in rossazzurro: «Sono siciliano e sento forte il richiamo della mia terra quando si tratta di scendere in campo per onorare la maglia. Mi immedesimo nella passione che ci trasmettono i tifosi e dunque quando si è trattato di tornare qui a Catania non ho battuto ciglio. Non importava – ha concluso Rizzo -, da quale categoria si riuscisse a partire, ma conta la voglia di tentare di ritornare a galla, in altre categorie».

