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Siracusa, codice rosso in difesa: linea alta e squadra offensiva, Turati cerca soluzioni

Il Siracusa si guarda dentro dopo le 4 sconfitte di fila tra Coppa Italia Serie C e campionato, l’ultima delle quali contro l’Audace Cerignola. Il 3-1 dello stadio Monterisi ha messo in mostra ancora una volta pregi e difetti aretusei, che mettono assieme spirito propositivo e disattenzioni difensive a ripetizione. Aspetto, quest’ultimo, che ha spesso fatto passare in secondo piano le ottime trame di gioco portate avanti da Nicola Valente e soci.

Siracusa, Turati e la difesa alta imparata da Italiano: pregi e difetti di un sistema

Marco Turati è chiamato a trovare i giusti correttivi alla fase arretrata del Siracusa per non perdere ulteriori punti. La difesa alta, che può avere indubbi vantaggi in fase di costruzione e recupero palla, ha la necessità di essere supportata da giocatori abilissimi nel ripiegamento e attenti nella trappola del fuorigioco. Altrimenti le imbucate sono all’ordine del giorno. Una costatazione che i tifosi aretusei si sono trovati a fare sin dalla prima partita ufficiale col Foggia. Già coi rossoneri, la squadra siciliana si è trovata a rincorrere gli avversari che eludevano la loro linea difensiva altissima. Cosa che si è ravvisata anche nelle gare con Salernitana, Monopoli e Audace Cerignola.

Turati ha portato questi principi a Siracusa dopo gli anni di formazione con Vincenzo Italiano, di cui è stato il vice ai tempi della Fiorentina. Una squadra capace di grandi imprese sia in Italia che all’estero, centrando l’accesso a una finale di Coppa Italia e due di Conference League. La stessa formazione viola, però, che nella gara decisiva con il West Ham nel 2022-23 perde al 90′ per una clamorosa topica difensiva, favorita dalla linea difensiva molto alta. Negli anni, lo stesso siculo-tedesco ha cambiato un po’ i suoi principi difensivi, o comunque ha migliorato la lettura dei momenti della gara.

I principi sono quindi i medesimi, e medesimi sono i rischi che si possono correre. Soprattutto quando la condizione atletica fatica ancora ad essere ideale. Turati ha voglia di imprimere la propria impronta sul suo Siracusa, tanto più che può modellare un reparto arretrato molto giovane. Gente come Ruben Falla, Mattia Puzone e Simone Iob può certamente crescere tanto sotto la guida del mister originario di Lecco. Probabilmente, col tempo, il meccanismo potrebbe essere anche facilmente oleato, ma nel frattempo il campionato scorre e i risultati scarseggiano ad arrivare.

Occhio alle rimonte: sei punti persi da posizione di vantaggio

Tra i dati che più colpiscono c’è un pesante zero, sia in termini vittorie ottenute che di punti realizzati. Risultati neanche così inattesi, dato che al Siracusa è toccato un avvio di stagione davvero ostico. Giocare subito contro Salernitana, Monopoli, Audace Cerignola e Benevento (prossimo avversario aretuseo) sarebbe stato per tanti un Everest troppo alto da scalare. Eppure sul campo, soprattutto con i biancoverdi pugliesi, gli azzurri hanno offerto una prova convincente.

Al “De Simone” contro i biancoverdi erano passati in vantaggio con Luan Capanni e avevano sfiorato a più riprese la rete del raddoppio. Ma quando c’è stato bisogno di portare a casa quantomeno un pari, gli aretusei si sono fatti colpire in contropiede da Salvatore Longo, rischiando a più riprese di prendere anche il terzo gol. Qui nasce il problema: l’atteggiamento spregiudicato e offensivo dei ragazzi di Turati è quello che gli ha permesso di mettere in difficoltà avversarie potenzialmente più forti. Ma è stato anche il grimaldello che ha permesso a queste di avere la meglio sugli aretusei.

Si acceso così anche il altro campanello d’allarme sulle rimonte. Perché non portare a casa neanche un punto tra Monopoli e Audace Cerignola dopo aver sbloccato i due match pesa non poco sulla classifica azzurra. Turati è ora chiamato a trovare delle soluzioni che possano andare incontro alle esigenze della squadra, senza necessariamente venir meno alle proprie idee.

Aldo Sessa
Aldo Sessa
Aspirante giornalista, si occupa degli aggiornamenti sulle squadre di calcio siciliane professionistiche e non solo. Collabora con Sporticily dal 2022 e cura la trasmissione Pillole di Sessa sul calciomercato

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