spot_img

Messina-Foggia, la salvezza non passa solo dal campo: sui playout lo spettro fallimento

La stagione regolamentare di Serie C Girone C è terminata, con Messina e Foggia che sono pronte ad affrontarsi ai playout per decretare la salvezza di una e la retrocessione dell’altra. Tra il 10 e il 17 maggio lo stadio Franco Scoglio prima e il Pino Zaccheria poi saranno teatri di due gare importanti per il futuro delle squadre. Ma, dato quello che stanno vivendo le rispettive società, la loro permanenza tra i professionisti non passa solo dal terreno di gioco.

Messina-Foggia, dopo i playout serve un punto sul futuro

Dal lato del Messina c’è grande soddisfazione per essere riusciti a centrare i playout. Un risultato non di poco conto viste tutte le difficoltà economiche e societarie vissute in questi mesi. Ma finora il gruppo oggi guidato dal d.s. Domenico Roma e dal tecnico Antonio Gatto si è mosso praticamente in autogestione, con pochissimi soldi ancora in cassa e un futuro col punto interrogativo.

Tra stipendi non pagati e penalizzazioni scontate in questa stagione e da scontare nella prossima, AAD Invest Group è praticamente sparita e il socio di minoranza, l’ex patron Pietro Sciotto, non ha intenzione di proseguire ulteriormente in questo impegno nel Messina. A ciò va aggiunto che, sebbene siano circolati numeri nomi, nessun investitore sembra essere realmente disposto ad acquisire a pieni poteri la società. Questo per il caos sulla gestione del titolo da parte di proprietà e istituzioni e da una mole debitoria sempre maggiore. E c’è chi paventa pure la possibilità che la questione finisca presto in Tribunale.

D’altro canto, il Foggia ha detto di fatto addio al proprietario Nicola Canonico. Il rapporto tra l’imprenditore edile e la piazza non è mai stato idilliaco, soprattutto negli ultimi anni. Nonostante il patron abbia fatto diversi investimenti, non sono infatti arrivati i risultati sperati. Alle annate in chiaroscuro, si sono aggiunte alcune vicende extracampo, come l’incendio dell’auto dell’ex calciatore Alessandro Garattoni nel 2023, che hanno esasperato l’aria intorno alla squadra. Anche per questo l’imprenditore avrebbe deciso di lasciare la società, non pagando più gli stipendi e riconsegnando il titolo di fatto alle istituzioni. Addirittura, ha già affermato che potrebbe decidere di non iscrivere la squadra, anche se è tornato a dare alcuni fondi ai rossoneri per pagarsi l’ultima trasferta a Picerno.

Adesso al Foggia, che fino all’ultimo ha sfiorato anche la salvezza diretta, resta l’ultimo sforzo da fare, con il fattore campo e la classifica che dà per favoriti proprio i rossoneri. Nulla però è scontato in questo scenario.

Non basta la salvezza sul campo: per l’iscrizione in Serie C paletti più rigidi nel 2025-26

Con società assenti e fondi inesistenti, al di là di quello che sarà l’esito dei playout di Serie C Girone C, non si prospetta certo un futuro roseo per Messina e Foggia. Non soltanto per le eventuali penalizzazioni da scontare nel prossimo campionato. L’aspetto cruciale è infatti quello relativo alle iscrizioni. Le nuove ricette regole dalla Lega Pro per le squadre che parteciperanno alla Serie C 2025-26 alzano l’asticella. Fideiussioni più cospicue, attenzione maggiore sull’indice di liquidità e altri parametri promettono (sulla carta) di limitare quanto si è visto quest’anno.

Come faranno a rientrarvi Messina e Foggia nei prossimi mesi? La domanda rimbalza di bocca in bocca in entrambe le piazze. Questo non impedirà certo alle due squadre di darsi battaglia in 180 minuti di fuoco e fiamme, come hanno fatto nella stagione regolamentare. Una volta chiuso il capitolo campo, tuttavia, alla scrivania serviranno degli imprenditori seri e dei progetti ambiziosi per rilanciare il calcio in due piazze così importanti.

Anche la semplice iscrizione in Serie D per la retrocessa avrà un costo non indifferente, pari a quello della squadra che resterà tra i professionisti. E non è detto che la perdente di questi spareggi non possa avere la meglio (qualora ritrovi una stabilità finanziaria) in tema di riammissioni e ripescaggi. Questo capitolo, però, terrà banco in estate. Ora c’è solo la necessità di andare, giocare e provare a dare un senso a queste ultime due partite.

Aldo Sessa
Aldo Sessa
Aspirante giornalista, si occupa degli aggiornamenti sulle squadre di calcio siciliane professionistiche e non solo. Collabora con Sporticily dal 2022 e cura la trasmissione Pillole di Sessa sul calciomercato

Related Articles

Rimani Aggiornato

18,500FansLike
4,000FollowersFollow
150FollowersFollow
10,800SubscribersSubscribe

Ultimi articoli