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Trapani, Ciotti: “Cambio di allenatori e rosa non ha aiutato, ora crediamo nei playoff”

Ospite nella trasmissione T-Zone di TeleSud, Pietro Ciotti ha parlato della situazione che il Trapani sta vivendo nel finale del campionato di Serie C, facendo un resoconto sull’andamento della stagione. I granata sono reduci da 2 vittorie consecutive, di cui l’ultima in casa contro il Team Altamura per 2-0, e stanno tentando di rialzare la testa per centrare l’obiettivo playoff, che però non dipende del tutto dai risultati dei siciliani. La squadra di Salvatore Aronica, a due giornate dal gong, è infatti distante 3 punti dalla Juventus Next Gen, che occupa l’ultimo piazzamento possibile per l’accesso alla grigia degli spareggi promozione.

Pietro Ciotti e il ritorno di mister Aronica al Trapani

“I playoff sono sicuramente difficili da raggiungere, ma noi dobbiamo aggrapparci ad un obiettivo per non dichiarare la stagione già chiusa. Noi ci crediamo, non è una frase fatta. Abbiamo le ultime due partite e proveremo a fare 6 punti, sperando che la sorte ci dia una mano”, queste le parole di Pietro Ciotti in merito alla classifica del Trapani.

La squadra insomma è obbligata a vincere, replicando la prestazione del “Provinciale” contro il Team Altamura. “Siamo felici di aver vinto, abbiamo fatto una grande partita sotto il piano del gioco. Mister Aronica, da quando è arrivato, ci ha trasmesso un po’ di serenità in più, facendoci un paio di discorsi in spogliatoio dopo la serie di 6 sconfitte di fila”.

Imbeccato anche riguardo l’andamento della stagione fin ora, l’esterno campano ha fatto mea culpa a nome del gruppo squadra: “Le colpe principali per l’andamento della stagione sono nostre, ma di certo cambiare 4 allenatori non è facile perché ogni volta devi conoscere il mister nuovo e adattarti ai nuovi metodi di allenamento, stessa cosa con i preparatori atletici”.

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Il ruolo degli attaccanti e l’importanza di Kragl

Anche il cambio repentino della rosa nel mercato invernale ha di sicuro lasciato alcuni strascichi all’interno del Trapani, con elementi nuovi che hanno inizialmente fatto fatica ad inserirsi: “La rivoluzione nell’organico di gennaio è stata un po’ difficile, perché chi è rimasto ha dovuto nuovamente presentarsi con i giocatori nuovi arrivati. Adesso questa squadra sta forse iniziando a conoscersi meglio, ma è troppo tardi probabilmente. C’è tanto rammarico perché questa è una squadra forte che avrebbe potuto fare bene”.

Un tema sollevato più volte dopo la chiusura del mercato di gennaio è quello riguardante gli attaccanti, con gli attuali interpreti che non sono riusciti a rendere bene come i loro predecessori. Pietro Ciotti ne ha parlato così: “È questione di esperienza, Lescano è un bomber affermato e lo sta facendo vedere anche all’Avellino, così come Kanoute. La società ha deciso di intraprendere un cambio di rotta prendendo giocatori giovani e forti come Ciuferri e Anatriello che hanno ampi margini di miglioramento”. E sul recente ritorno di Kragl, ha sottolineato come la sua leadership sia molto importante: “Il suo arrivo ci ha dato una grande mano già dal primo giorno, ci ha subito detto che ci saremmo sollevati”, ha concluso.

Redazione Sporticily
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