Le sconfitte pesano sul palmarès del Palermo. Il ko col Bari ha riaperto la ferita dell’incostanza in casa rosanero. La squadra di Alessio Dionisi, in questa stagione, non è infatti mai riuscita ad andare oltre i due successi consecutivi. Se dalle prestazioni contro Salernitana e Sassuolo erano arrivati segnali positivi, la gara del “San Nicola” ha rappresentato un passo indietro, con una formazione poco cattiva che ha lasciato scivolare via la gara nel secondo tempo e ha subito gol ancora nei minuti finali. È così che i siciliani hanno eguagliato il peggior dato possibile, quello relativo al numero di partite perse, in epoca City Group.
Palermo, in zona playoff solo i rosa con più di 10 sconfitte: il dato
Nella Serie B 2024-25, il Palermo ha accumulato 12 sconfitte in 33 partite (circa il 36% delle gare disputate sono valse zero punti in classifica). Un dato che nessuna delle squadre presente in zona playoff ha, né (tantomeno) quelle che si giocano la promozione diretta. La migliore è il Sassuolo che ne ha subite solo 4, mentre la Juve Stabia è a quota 9. Poco conta che entrambe siano state battute dal Palermo almeno una volta, perché i rosanero hanno avuto la peggio con altre formazioni meno brillanti. A fare la differenza nella graduatoria, in sostanza, non sono solo le partite vinte, ma anche quelle in cui le compagini in campo sono riuscite a strappare almeno un punto all’avversario: tutte le dirette avversarie per gli spareggi hanno infatti collezionato più pareggi dei rosa (che ne hanno appena 9, a fronte dei 18 del Catanzaro e dei 14 dello Spezia).
La squadra di Alessio Dionisi, almeno sulla carta, ha fatto fatica in questa stagione a tenere il risultato in equilibrio. L’idea è quella di giocare sempre per vincere, ma l’obiettivo spesso è mancato. Soprattutto negli ultimi minuti, perché proprio quando c’è da portare a casa un risultato positivo, il Palermo si smarrisce. E quelle partite che potrebbero terminare con un pareggio, si tramutano in una sconfitta. I rosanero hanno infatti il penultimo rendimento della Serie B tra il 75′ e il 90′, con appena 6 gol segnati e ben 13 subiti. Numeri da retrocessione, che evidentemente segnalano un calo di prestazione fisica e mentale che alla lunga è stata deleteria. E se si considerasse soltanto questo quarto d’ora finale, i siciliani si porterebbero a casa solo 5 vittorie, 18 pareggi e 10 sconfitte.
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Record negativo in Serie B fissato nel 1939-40: cinque gare per evitare di peggiorare il dato
Per il Palermo, ad ogni modo, un numero di sconfitte così rilevante non è una novità, soprattutto nell’epoca City Group. Nel 2022-23, il primo della gestione inglese e con una squadra costruita per salvarsi con serenità, Eugenio Corini sfiorò i playoff, ma con un bottino 11 ko. Nel 2023-24, sebbene le aspettative fossero più alte e si siano raggiunti i playoff, le partite perse sono state addirittura 12. Le stesse che ha raccolto finora Alessio Dionisi, che ha però davanti a sé altre 5 giornate.
L’allenatore rosanero può tirare un sospiro di sollievo nel sapere che difficilmente supererà il record di sconfitte della storia dei rosanero in Serie B. Il dato peggiore risale infatti al Palermo 1939-40, che chiuse la stagione con 16 sconfitte al 14° posto della classifica e fallì poco dopo per inadempienze finanziarie. A seguire ci sono due stagioni da 15 sconfitte ciascuna. La prima nel 1982-83, con la retrocessione evitata di un soffio; l’altra nel 1996-97, quando invece la squadra scese di categoria. E ancora l’annata 2001-02, l’ultima dell’era di Franco Sensi prima dell’avvento di Maurizio Zamparini, chiusa a quota 14 ko.
Se da un lato il Palermo attuale vive momenti migliori di quelli citati, dall’altro la speranza è che il finale di stagione possa essere più lieto di quanto preannunciano i numeri, anche perché i playoff sono ancora tutt’altro che una certezza. Quel che è certo è che tra Manchester e Viale del Fante si dovrà aprire una profonda riflessione sugli obiettivi a breve e lungo termine del club. Perché alle parole (delle volte troppo poche) sarà importante far seguire i fatti.

