Il Catania rischia di perdere Francesco Rapisarda per infortunio, forse per un periodo abbastanza lungo. Oltre al danno causato dalla sconfitta al debutto nel campionato di Serie C Girone C, in casa contro il Crotone, gli etnei rischiano di subire una grossa beffa. Grossa perchè proprio lo spot di terzino destro è stato uno dei più discussi. Il laterale destro catanese doc, alla seconda stagione in rossazzurro, è stato uno dei giocatori sui quali la società ha puntato fortemente. Alla fine, però, il suo stop rischia di essere abbastanza lungo.
Già durante la partita contro i pitagorici, infatti, Rapisarda aveva giocato stringendo i denti. Una mossa da parte di Luca Tabbiani che si è però rivelata (forse) fatale. L’ex giocatore della Triestina è uscito piuttosto malconcio da una sfida particolarmente intensa sul piano del ritmo di gioco. Il responso del report medico era molto atteso e ha dato l’esito che molti temevano e che forse ci si aspettava. Lesione muscolare per il numero 5 del Catania, che dovrà stare fermo per un po’.
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Catania, infortunio Rapisarda: stop di oltre un mese
Stando al responso della risonanza magnetica, dunque, il Catania perde Rapisarda per infortunio per un po’. Si sostiene che il suo periodo di stop sarà di almeno un mese. E in un campionato come la Serie C, che non osserverà la sosta per gli impegni delle Nazionali, si tratta di uno stop non di poco conto. Anche perchè, considerando il recupero atletico, Tabbiani non riavrà il suo terzino destro titolare prima dell’inizio di novembre.
Rapisarda dovrebbe saltare metà del girone di andata del campionato di Serie C Girone C. Il suo rientro in campo dovrebbe oscillare tra la trasferta sul campo del Monterosi nel turno infrasettimanale del 25 ottobre e la gara interna contro l’Avellino, in programma 4 giorni dopo. In mezzo ci sono ben otto gare, in cui Tabbiani dovrà fare di necessità di virtù adattando un difensore sulla fascia destra. Sia Tommaso Silvestri che Alessio Castellini possono adattarsi, con l’ex Modena favorito.
Intanto si è fermato anche Marco Chiarella. La giovane ala ha proseguito un programma di lavoro individualizzato di natura preventiva. L’obiettivo è quello di avere l’ex Pescara al meglio per le prossime gare.

