La FIGC ha ultimato e presentato la documentazione necessaria per presentare la propria candidatura per l’organizzazione degli Europei di calcio del 2032. In vista di Euro 2032, competizione che si svolgerà tra otto anni, la Federcalcio italiana ha deciso di puntare su dieci stadi rispetto al listone prodotto in un primo momento. E tra gli stadi per Euro 2032 in Italia non figura il “Renzo Barbera” di Palermo. Una scelta che stona se si confronta con le recenti decisioni prese dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio.
Se ben ricordiamo, infatti, non più tardi di un anno fa lo stadio di Palermo era stato scelto come sede della sfida tra Italia e Macedonia del Nord, valida per i playoff di qualificazione ai Mondiali di Qatar 2022. Al di là dell’esito negativo della sfida, vinta da Trajkovski e compagni con il punteggio di 0-1, la risposta del pubblico in quel caso fu positiva. Oltre alla celerità con cui il Palermo Football Club, insieme alla stessa FIGC, portarono avanti alcuni lavori urgenti per la messa in sicurezza di alcune parti dell’impianto.
EURO 2032: ITALIA TRA LE CANDIDATURE
Come si legge sul sito ufficiale dell’UEFA, il massimo organismo del calcio europeo ha ricevuto dichiarazioni di interesse per ospitare le edizioni 2028 e 2032 di UEFA EURO da quattro potenziali candidati. La trasmissione di queste candidature è arrivata entro la scadenza del 23 marzo.
Russia e Turchia hanno dichiarato il loro interesse ad ospitare l’edizione 2028 o 2032 degli Europei. E poi c’è l’Italia che ha annunciato l’intenzione di candidarsi per UEFA EURO 2032. La nomina delle nazioni ospitanti di UEFA EURO 2028 e UEFA EURO 2032 avverrà a settembre 2023.
EURO 2032: I 10 STADI DELL’ITALIA
In attesa di capire dove si gioca Euro 2032, dunque, la Federcalcio italiana ha scelto le dieci città che potrebbero ospitarlo. Si tratta di Roma, Milano, Torino (Allianz Stadium), Napoli, Genova, Bari, Firenze, Bologna, Cagliari e Verona. In ogni caso il “Renzo Barbera” rientra come soluzione alternativa, qualora ci fossero problemi in almeno una delle strutture segnalate dalla FIGC. E balza subito all’occhio lo stadio di Cagliari. Il progetto del nuovo Sant’Elia è avanzato a livello amministrativo e ha visto lo stanziamento di fondi. Per il momento, però, è solo un progetto.
Al di là di altri stadi, come quello della Juventus, San Siro e lo Stadio Olimpico, tante altre strutture hanno bisogno di un profondo restyling. Vengono in mente il “San Nicola” di Bari, il “Ferraris” di Genova, il “Maradona” di Napoli e il “Bentegodi” di Verona. In questo senso queste quattro città confidano in un grande aiuto da parte del Governo. Parte dei fondi previsti dal Pnrr, infatti, potrebbero confluire nell’ammodernamento degli impianti.
EURO 2032, NON C’È PALERMO: È LA PRIMA RISERVA TRA GLI STADI PROPOSTI
Dunque, alla luce di queste situazioni, Euro 2032 per Palermo potrebbe non essere ancora finito. Ma per il momento monta la delusione. Anche perchè la nuova proprietà del Palermo ha previsto diversi lavori, sia per il “Renzo Barbera” che per altre strutture. Come il centro sportivo di Torretta sul quale i lavori procedono in maniera spedita.
Ma come abbiamo già scritto, l’impianto di Viale del Fante sarà il primo a essere preso in considerazione in caso di forfait forzato di altre strutture. Una prospettiva da non escludere, vista la situazione in alto mare di alcuni stadi a dispetto degli otto anni a disposizione per completare (o in alcuni casi iniziare da zero) i lavori. I palermitani aspettano e sperano. 42 anni dopo i Mondiali di Italia ’90 torna il grande calcio internazionale nel nostro Paese. Palermo non può e non vuole essere esclusa.

