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Palermo, Corini: “Frosinone fa campionato a parte, serve lucidità. Gomes…”

Eugenio Corini presenta la gara più attesa da Palermo e dai palermitani. Ma lo fa parlando in particolare dell’avversario sul campo: “Il Frosinone sta facendo un campionato a parte, ha grande continuità. L’ultima sconfitta contro il Genoa, poi ne ha vinte 6 di seguito. Ciò certifica che sa leggere partite diverse. Grosso ha fatto un lavoro splendido dall’anno scorso e i risultati si vedono. Hanno l’attitudine ad attaccare con 4 giocatori, anche con Garritano che fa da trequartista ed esterni di qualità come Insigne. Hanno perso un centrocampista come Lulic, ma hanno recuperato Kone e Boloca. Il nostro lavoro è stato importante, strategico per la partita”.

Palermo, Corini e la sostituzione di Mateju

Ma se i ciociari hanno perso una pedina importante, Corini ne ha perse due cruciali. Out per squalifica Segre e Mateju, con focus in particolare sulla sostituzione del difensore ceco: “Abbiamo due assenze per squalifica. La riflessione che ho fatto è su come stanno i giocatori e su chi è più pronto. Graves e Buttaro lo sono. Costruirò una squadra che abbia un equilibrio e le caratteristiche giuste per mettere in difficoltà l’avversario”.

Proprio Alessio Buttaro sembra avere delle belle chances di tornare a giocare. Il calvario è ormai alle spalle, ora lo attende il campo: “Buttaro ha l’attitudine adeguate per sostituire Mateju. Ho grande considerazione di lui, l’infortunio lo ha penalizzato ed è da molto che non gioca. Si sta riprendendo. Graves ha una buona frequenza di passo, finora ha fatto bene quando è stato chiamato in causa. Alessio è in continua crescita da due settimane, ma gli manca la partita. Graves deve trovare continuità di allenamento”.

Sempre Corini ha parlato dell’eventuale utilizzo di Gennaro Tutino dal primo minuto. Si parla anche delle condizioni di Claudio Gomes: “Sapete quanto ho investito su di lui, ha delle caratteristiche importanti. Può ancora crescere tanto dal punto di vista atletico. A Brescia non ha potuto giocare e a Perugia non stava bene, poi il problema alla mano. Il tempo a Genoa gli ha permesso di ritrovare coraggio. Col Frosinone partirà dal 1′. Sull’attacco ho tante possibilità. Di Mariano può fare sia la punta sia l’esterno, vedremo anche in base a come si svilupperà la partita”.

Vendicare Marassi

Il Palermo e Corini vogliono vendicare la sconfitta contro il Genoa. In tal senso la gara col Frosinone diventa ancor più importante: “Noi siamo molto arrabbiati perché abbiamo perso a Genoa. Ho chiesto loro se erano incazzati quanto me e hanno risposto di sì, perché ce la siamo giocata e il risultato poteva essere diverso. Gli equilibri possono essere spostati in una sola azione. Abbiamo lavorato sulle situazioni che hanno spostato gli equilibri. Dobbiamo spingere sotto questi aspetti. Il risultato non ci ha accompagnato, ma la prestazione è stata di personalità. Serve capire perché. C’è una spinta continua al miglioramento. La nostra tifoseria sarà presente in massa, è un segnale del fatto che stanno apprezzando i nostri sforzi e dobbiamo meritarceli dandone dimostrazione in campo”.

Una rincorsa che è possibile anche grazie al grande lavoro fatto sul calciomercato: “Il mercato che abbiamo fatto, condiviso con il City Group, è stato per allargare il campo dei titolari. Il nucleo centrale è di 16-17 giocatori. Cerco di scegliere i giocatori più adeguati. A Genoa nei primi minuti abbiamo palleggiato male, non avevamo il controllo del gioco. Sul gol eravamo schierati, potevamo fare di meglio. La squadra ha retto bene. A volte palleggiare serve a rompere il ritmo degli avversari. Dobbiamo essere propositivi, ma anche respirare”.

Una partita aperta

Tornando alla gara tra Palermo e Frosinone Corini dice di aspettarsi una battaglia: “Per la qualità delle squadre, è una partita aperta. A volte le partite diventano molto tattiche a seguito di un determinato evento. Se dobbiamo creare una mentalità di un certo tipo, ogni gara è fondamentale perché accompagnata da una prestazione e da un risultato. La voglia della tifoseria di venire allo Stadio ci sprona, spero che batteremo il record di presenze. Rispettiamo l’avversario, ma vogliamo andare oltre i nostri limiti. Il peso di dovere fare risultato fa parte di una crescita che chiedo costantemente ai miei giocatori. Si sono meritati gli spalti pieni, ma devono continuare a meritarseli”.

Ci sono alcuni aspetti sulla formazione di Fabio Grosso, che il mister analizza con maggiore attenzione: “A destra sviluppano molto, con Garritano che arriva tra le linee. Hanno grande varietà di costruzione e qualità tecnica. Nell’uno contro uno creano spesso superiorità numerica. Sono molto coordinati. Dobbiamo avere solidità e creare densità in determinate zone di campo per non dare loro vantaggi, poi sfruttare le occasioni che ci creeremo”.

E come arriva il Palermo a questa gara? “I ragazzi sono carichi e arrabbiati per la partita contro il Genoa. Il gruppo ha capito qual è l’indirizzo e cosa devono fare singolarmente e come collettivo per fare dei risultati. Vido è un recupero importante. Viene da un infortunio, sta recuperando e più alternative ho più sono contento”.

La crescita del Palermo secondo Corini

Sul piano tattico, poi, il Palermo di Corini sta prendendo sempre più forma. La prova si trova in una delle ultime partite: “A Perugia abbiamo approcciato bene, poi è arrivato il calcio di rigore che per me non c’era siamo andati in sofferenza. Il primo tempo è stato di molta fatica. Rispetto ad altre partite, a volte c’è la volontà di capire come gli avversari si muovono. A Genoa l’avversario voleva fare la partita fin da subito, noi l’abbiamo retta bene. È mancato un pizzico di coraggio e di qualità per segnare. Il filtrante di Saric che mette quasi in porta Verre lo dimostra. Voglio vedere più azioni fatte in questo modo”.

Ora, infatti, la squadra gira anche meglio. E guardando la panchina ci sono più opzioni: “Il mercato ci ha migliorato, ma i nuovi innesti vanno inseriti bene. Il campionato ci vede sempre rincorrere una stabilità, adesso l’abbiamo trovata e dobbiamo fare un ulteriore step di crescita. È vero che a volte non abbiamo un impatto ottimo, ma man mano che la partita va avanti ci consolidiamo. È uno spunto su cui dobbiamo lavorare”.

Un occhio al passato

Edoardo Masciangelo è la new entry nella lista dei convocati. Sull’ex Benevento, però, Corini viaggia con i piedi di piombo: “Masciangelo ha giocato il 26 dicembre l’ultima partita, abbiamo fatto un lavoro particolare. Ho visto dei miglioramenti, ma su alcuni parametri è ancora in ritardo. Deve ritrovare la condizione atletica. Va in panchina, vedremo se ci sarà bisogno di lui”.

Infine un cenno alla gara tanto discussa del 2018. Questo il parere dell’allenatore rosanero: “La partita del 2018 l’ho vista e la ricordo. Dobbiamo avere la capacità di vincere senza alimentare la voglia di rivincita, che a volte può annebbiare la mente. I tifosi sentono la partita in modo particolare e ne teniamo conto, ma dobbiamo essere lucidi e abbiamo la piena consapevolezza di quanta fatica dovremo fare per riuscire a battere un avversario forte come il Frosinone”.

Redazione Sporticily
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