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Palermo, Soleri ritrova gol e sorrisi: il “Barbera” di nuovo ai suoi piedi

Tra le gioie arrivate nella vittoria con la Reggina, il Palermo ritrova il sorriso per Edoardo Soleri. Il “bomber panchinaro”, capace nell’anno della promozione di segnare 12 gol tra campionato e playoff, mantiene viva la tradizione con un gol con subentro nel secondo tempo. Il suo primo in cadetteria, atteso 5 anni (tanto è passato dalle sue prime apparizioni in Serie B) ed arrivato nel momento più importante della stagione dei rosanero. E adesso i tifosi sognano che possa replicare le gesta viste appena qualche mese fa.

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Palermo, Soleri e le difficoltà del girone d’andata

L’annata di Soleri sin qui non è stata delle più fortunate. Il ragazzo, classe ’97 con un passato in diverse squadre italiane ed estere, solo lo scorso anno ha trovato la continuità che serviva per essere decisivo. Pur avendo sempre spazio a partita in corso, con la capacità che ha di spaccare le partite è stato uno degli uomini cardine della promozione dalla C alla B. Una volta in cadetteria, anche il City Group e la dirigenza rosanero non hanno avuto dubbi per una sua conferma (con tanto di prolungamento del contratto fino al 2025).

Eppure il salto di categoria pareva aver offuscato la luce del numero 27. In un Palermo alla ricerca di nuove certezze dopo l’addio di Silvio Baldini e l’arrivo di Eugenio Corini, quest’ultimo ha tentato di dare continuità ad un undici ben definito e consolidato. In attacco questa scelta ha comportato l’impiego stabile di tre-quattro elementi: Salvatore Elia (a cui è subentrato Nicola Valente), Francesco Di Mariano e soprattutto Matteo Brunori (già 16 gol in stagione). Agli altri, come Roberto Floriano, Luca Vido o lo stesso Soleri, rimanevano le briciole per potersi rendere protagonisti.

Da par suo Soleri sembrava aver patito il salto di categoria, visto che oltre il suo classico “cuore” non riusciva a far emergere le qualità che i tifosi gli riconoscevano. Addirittura per un periodo non ha proprio visto il campo, rimanendo in panchina anche per 4 partite in fila. E quando qualche occasione (come quella capitatagli a Benevento) la sprecava in maniera clamorosa.

Il 27 sarà decisivo nel girone di ritorno?

Ma, come si è visto per altri elementi, Corini ha sempre dimostrato che i calciatori che dimostrano impegno nelle settimane di lavoro non vengono lasciati indietro. Così l’attaccante è tornato sul terreno di gioco col suo solito piglio, ma dando anche segnali di una crescita fisica ed emotiva. Una crescita che ha avuto compimento nel gol alla Reggina: un colpo di testa come pochi se ne vedono con palla sotto l’incrocio. E l’esultanza rabbiosa dentro un Barbera in festa ha proprio il sapore di una liberazione.

Soleri ha già dimostrato che con la giusta fiducia nei suoi mezzi può essere un valore aggiunto. Tutto sta nella sua capacità di stare sempre sul pezzo e di farsi trovare pronto. Anche se la Serie B non è la C, vista l’esperienza dei reparti difensivi delle squadre avversarie possono arginare anche il più prolifico dei bomber. Ma se riuscirà a migliorare tecnica e tenuta fisica, il 27 sarà certamente un valore aggiunto nel rush finale della stagione. Ancor di più se dovesse giocarsi un appendice finale di campionato, chiamato playoff.

Aldo Sessa
Aldo Sessa
Aspirante giornalista, si occupa degli aggiornamenti sulle squadre di calcio siciliane professionistiche e non solo. Collabora con Sporticily dal 2022 e cura la trasmissione Pillole di Sessa sul calciomercato

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