Ross Pelligra rilancia le sue ambizioni e le sue intenzioni per il futuro. Anche perchè nella sua testa non c’è solo il calcio a Catania, ma l’espansione economica dell’indotto: “Ci sono tanti imprenditori che vogliono venire a investire qui. Questa città e questa isola ha tanta storia, c’è bisogno di modernità e di investimenti per portare lavoro e divertimento. A Catania viene gente da tutto il mondo, dobbiamo portare avanti un progetto ma non posso farlo da solo. Dobbiamo venire fuori tutti insieme”.
Il patron, intercettato dai colleghi di Catanista allo Yachting Club etneo, ha parlato dei tifosi. Un amore sbocciato fin dai primi passi mossi in città: “Quando sono arrivato la prima volta a giugno, dopo aver vinto il bando, ho visto 10mila persone. La squadra non c’era ancora ma erano contenti del mio arrivo. Da lì ho iniziato a vedere il sostegno e l’aiuto, oltre alla felicità della gente e dei tifosi per quel che stiamo facendo. Anche quando la squadra va in trasferta, c’è tanta emozione e tanto cuore”.
Inevitabile parlare di strutture e centro sportivo. Pelligra fa capire perchè Nesima ha più chances di Torre del Grifo, nel diventare la casa del nuovo club: “In tanti vogliamo portare avanti il progetto Catania. Nesima è un bel posto, perchè è vicino alla città e anche i bambini possono andare lì a giocare e allenarsi. C’è anche una piscina, ci sono terreni per rendere meraviglioso questo posto per fare sport. A Torre del Grifo sono stati fatti grandi investimenti negli anni, era un posto meraviglioso. Però ci sono tanti lavori da fare e ci sono risposte da attendere. Noi abbiamo bisogno adesso dei campi, ne abbiamo bisogno per le giovanili oltre che per la prima squadra. Torre del Grifo non è pronta”.
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Infine il capitolo “Massimino”. Si è parlato della volontà di Pelligra di prendere in gestione l’impianto per 100 anni. Questa la sua risposta: “Ci sono investimenti da fare per rinnovarlo e ci vogliono dei tempi per ammortizzare l’investimento. Se guardiamo solo ai prossimi 5-10 anni, dopo questo periodo lo stadio sarà ancora vecchio. Voglio aiutare a Catania, non solo con la squadra ma anche per altri business da portare avanti”.

