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Messina, Davis: “Penalizzazione ingiusta, ci sta danneggiando. Pronti a dare battaglia”

Torna a parlare Justin Davis, patron di un Messina colpito duramente dalla sentenza sul caso contratti. La sottoscrizione degli stessi, fatta dall’inibito ex presidente Stefano Alaimo con benestare della LND, è stata pagata cara dalla squadra. Ricordiamo che i giallorossi sono stati penalizzati di 20 punti e subito una multa di 1.800 euro. Ma, per bocca del suo stesso patron australiano, non accetta questo verdetto di primo grado e promette ricorsi. Davis si rivolge direttamente ai tifosi e ai cittadini di Messina tramite un video sui social del club. Parla chiaramente di un’ingiustizia perpetrata ai danni dell’ACR, che non deve restare impunita.

Messina, Davis: “Abbiamo fatto quanto richiesto da LND e FIGC”

Il patron Davis, prima di scendere nei dettagli, ricorda un episodio che serve a specificare cosa significhi per lui Messina. Ma serve per far capire la volontà di non arrendersi: “Voglio raccontarvi una storia: l’anno scorso ho visto la partita tra Messina e Gela. Ho visto i tifosi, la passione di questa città. Quel giorno mi sono fatto due promesse: comprare questa squadra e prendere Sarao, l’attaccante che ci aveva segnato 2 gol in quel match. E sapete una cosa? Ho mantenuto entrambe le promesse”.

Si passa poi a raccontare i passaggi dell’acquisizione dei peloritani: “Prima dell’asta, i miei avvocati hanno controllato tutti i documenti. Sono arrivato a quell’asta come unico offerente, pagando 500.000 euro. In più, la Lega (la LND, ndr.) mi ha chiesto di pagare in anticipo gli stipendi di novembre e dicembre. E io l’ho fatto subito. Mi è stato chiesto di prendermi carico dei contratti che la stessa Lega aveva mandato alla curatrice. E anche questa cosa ho fatto. Ho presentato un piano serio per far rinascere il Messina, con tanto di garanzie bancarie”.

Insomma, ogni passaggio è sembrato andare liscio. Ma le conseguenze sono state diverse da quelle attese: “Tutto è stato controllato dalla Lega e approvato dalla Federazione. Ho fatto tutto quello che mi è stato chiesto e rispettato ogni regola. E allora oggi vi faccio una domanda: che colpa ha il Messina? Perché noi, la squadra, i tifosi, dobbiamo pagare errori altrui?”.

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Davis: “Non ci arrendiamo, il Comune è con noi”

Davis non ci sta e preannuncia battaglia: “Quello che ci sta capitando non è giusto, ma voglio dirvi una cosa: non mi arrendo. Combatterò con tutte le mie forze per questa squadra, questi tifosi e per tutta la città di Messina. So di non essere solo: il sindaco Federico Basile mi ha detto che il Comune sarà al nostro fianco e lo ringrazio di questo. Andremo avanti coi nostri avvocati, alla Corte Federale d’Appello e se necessario anche oltre. Fino a quando non avremo giustizia. Se anche un solo punto di questa penalizzazione verrà confermato, chiederemo il risarcimento di tutti i danni subiti”.

“Questa situazione sta facendo male alla nostra società, con gli investitori che perdono fiducia e con un futuro a rischio. Questo non lo posso accettare. Non è una battaglia di calcio, ma per il rispetto e la dignità di Messina. Facciamo sapere a tutta Italia quello che sta succedendo: Messina non si arrende”, conclude Davis.

Aldo Sessa
Aldo Sessa
Aspirante giornalista, si occupa degli aggiornamenti sulle squadre di calcio siciliane professionistiche e non solo. Collabora con Sporticily dal 2022 e cura la trasmissione Pillole di Sessa sul calciomercato

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