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Acireale, Foti: “Niscemi? Bene la vittoria, ma non cancella il passato. Rigori studiati”

Salvatore Foti, allenatore dell’Acireale, ha parlato in sala stampa al termine della partita vinta ai rigori contro il Niscemi. La sfida ha decretato l’accesso alla semifinale della Coppa Italia-Eccellenza Sicilia, dove i granata affronteranno il Messina. Il tecnico si dice soddisfatto per il passaggio del turno. Ma certo, gli strascichi dell’ultima sconfitta di campionato contro il Gymnica Scordia si sentono ancora. Foti non dimentica, ma anzi ricorda a tutti questo stop per sfruttarlo come stimolo per il futuro.

Acireale, Foti: “Passaggio del turno meritato, cambio portiere deciso prima”

Questa l’analisi di Foti dopo Acireale-Niscemi: “La cosa importante stasera era il passaggio del turno. Affrontavamo una squadra forte e organizzata, lo sapevamo. Siamo stati bravi a giocare ma anche a duellare, essere compatti, quando serviva. Soltanto nel finale, con alcuni giocatori affaticati e con i crampi, ci siamo un po’ abbassati e preso qualche imbucata. Ma senza subire tiri in porta nei 90 minuti”.

Il tecnico spiega come la gara sia stata preparata nei minimi dettagli, anche nei cambi: “Ho ringraziato i ragazzi perché mi hanno permesso di mantenere il piano gara. Avevo già annunciato la possibilità di cambiare i portieri alla fine, in vista dei rigori. Sapevamo sarebbe stata una qualificazione equilibrata. Il rammarico, per me, sta nel rigore non dato nel primo tempo. In una partita del genere, un fallo così netto non può non essere sanzionato, sono episodi che possono cambiare le partite. Il pareggio alla fine fosse giusto, ma penso anche che il passaggio del turno nostro fosse meritato. Soprattutto pensando alle 3 traverse prese all’andata”.

Prosegue Foti: “L’unico che non avevo deciso prima era Roberto Marino, gli altri rigoristi li avevamo studiati prima. Con loro ho deciso l’ordine. I ragazzi sono stati convinti: i rigori sono una lotteria ma non sono solo fortuna. Ci vuole freddezza e precisione. Ero sicuro che almeno un rigore il nostro portiere lo avrebbe parato”.

Foti: “Con lo Scordia non siamo scesi in campo, dovevamo riscattarci”

Come detto, però, nella mente di Foti il ricordo della sconfitta con lo Scordia non è cancellato: “Sono contento per i ragazzi e i tifosi. Ma non dimentico cosa è successo pochi giorni fa. Ringrazio i ragazzi delle curve per la grande maturità a fine partita. Non è scontato avere 400 persone in trasferta. L’allenatore è sempre responsabile, ma non mi pento di aver avvisato tutti prima. Avevo avvertito delle difficoltà e anticipato come lo Scordia in casa fosse un avversario semplice. Invece non ci siamo presentati sul campo, non avevamo furore e carattere. Abbiamo perso tutto quello che c’era da perdere, non possiamo prendere un gol da rimessa laterale in quella maniera”.

“Questa partita era l’occasione per riscattarci, sapendo di non poter cancellare quanto accaduto. Nel calcio si può vincere o perdere. Ma si deve sempre lottare: dopo Scordia io e i giocatori eravamo delusi. Queste cose le annuso, perché mi ricordo la mia esperienza al fianco di un tecnico che ha vinto 26 titoli”, conclude il tecnico acese.

Aldo Sessa
Aldo Sessa
Aspirante giornalista, si occupa degli aggiornamenti sulle squadre di calcio siciliane professionistiche e non solo. Collabora con Sporticily dal 2022 e cura la trasmissione Pillole di Sessa sul calciomercato

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