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Catania, paradosso Bruzzaniti: intoccabile per Longo, ma il gol è una chimera

Il Catania è al lavoro per cercare di archiviare quanto prima la sconfitta (con polemica) di Potenza. Sarà fondamentale tornare subito a fare i punti in casa contro il Giugliano per non aprire ulteriormente la forbice con la vetta. E, naturalmente, deve provare a migliorare su più fronti. Tra le questioni aperte c’è il rendimento di Giovanni Bruzzaniti, che nelle ultime settimane è sembrato un po’ in flessione. Almeno per quanto riguarda la fase realizzativa, dato che Emilio Longo sembra soddisfatto della sua tenuta fisica.

Catania, i numeri di Bruzzaniti in rossazzurro

Quando è approdato a Catania, Bruzzaniti veniva da un’ottima parentesi con la maglia del Pineto. Basti pensare che con gli abruzzesi, tra il 2024 e il gennaio 2026, ha totalizzato 24 gol in 56 partite. Merito, naturalmente, di un posizione più vicina alla porta ma anche di maggiori attenzioni da parte dei compagni. In quella squadra, l’ex Crotone era più che altro il terminale ultimo della fase offensiva. Cosa che naturalmente era difficile si potesse ripetere anche sotto l’Etna.

I primi mesi in Sicilia non sono andati come si sperava, per quanto Bruzzaniti abbia esordito con due assist decisivi contro la Cavese. I soli gol contro Casarano e Latina sono stati due lampi in un periodo opaco per tutta la compagine siciliana. Ma l’approdo a Catania di Longo sembrava poter liberare il talento di Bruzzaniti, che poteva esaltarsi nell’iniziale idea di 4-2-3-1 del mister. Tant’è vero che la stagione è partita bene, con 2 passaggi vincenti e una rete contro il Picerno nelle prime 5 giornate. Solo che da allora il tabellino non si è più aggiornato.

Cambio di modulo e nuove richieste: Bruzzaniti più lontano dalla porta

Forse, la causa di questo stop dal punto di vista offensivo è da ricercare nel cambio di modulo apportato dal Catania e che ha coinvolto Bruzzaniti. Lui che è quasi sempre stato abituato a giocare da seconda punta o da ala, è stato dirottato a giocare sulla fascia destra. Un modo per provare a dare dinamismo al 3-4-2-1 di Longo. Ma che ha finito per imporre al giocatore grande sacrificio. Niente possibilità di accentrarsi per scagliare i tiri, poche chance di incunearsi in area: solo tanta corsa e la speranza di mettere cross vincenti.

Forse un compito non troppo adatto alle caratteristiche di Bruzzaniti, che nelle ultime partite è sembrato un po’ avulso dalla manovra. Eppure, Longo non se ne priva praticamente mai. L’ex Crotone è sempre sceso in campo e solo raramente (2 volte) è subentrato dalla panchina. Per di più è stato raramente sostituito, tanto da arrivare ad accumulare complessivamente 774 minuti, coppe comprese. Segno che il tecnico apprezza in qualche maniera questa capacità di sacrificarsi. Solo che, ad oggi, il Catania sembra avere una bocca di fuoco in meno.

Basterà un po’ di adattamento per Bruzzaniti per sbloccarsi, oppure il giocatore vedrà ancora la porta da lontano? Sarà uno dei quesiti da sciogliere in vista dei prossimi match.

Aldo Sessa
Aldo Sessa
Aspirante giornalista, si occupa degli aggiornamenti sulle squadre di calcio siciliane professionistiche e non solo. Collabora con Sporticily dal 2022 e cura la trasmissione Pillole di Sessa sul calciomercato

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