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FVS, esplode la polemica dopo Potenza-Catania: il VAR a chiamata ha dei limiti

Non si accennano a placare gli animi, soprattutto sui social, dopo la sconfitta del Catania a Potenza e le decisioni prese tramite FVS. Il sistema del VAR a chiamata finisce sul banco degli imputati, anche se più in generale ad essere contestata è stata l’intera direzione di gara del signor Francesco Zago di Conegliano. Però in tanti si sono focalizzati sul perché alcune immagini non siano state ritenute idonee a cambiare le decisioni arbitrali. Si riapre così il vecchio dibattito sulla tecnologia in campo.

FVS, il Catania e due gol fantasma: i rossazzurri masticano amaro

Le polemiche principali, al netto delle decisioni di Zago sui rigori dati e non dati in Potenza-Catania, si incentrano sul gol annullato ad Emmanuele Cicerelli nel primo tempo. I rossazzurri hanno anche fatto un post ironico al riguardo, per sottolineare come la bellezza del gesto tecnico fosse resa vana dalla decisione arbitrale. Eppure, a Potenza, la presenza di una telecamera ai 16 metri sembrava poter offrire uno strumento utile alla direzione di gara. Emilio Longo, nel post-partita ha riferito come gli sia stato detto che non esistevano immagini chiare per cambiare la decisione di campo.

Non si sa bene cosa voglia significare, dato che i frame andati in onda sembravano suggerire che Cicerelli fosse in linea con l’ultimo difensore. Forse, il limite della ripresa sta nel fatto che non contenga il momento in cui Matteo Di Gennaro lancia il pallone per Cicerelli. Oppure, data la dinamica, la proiezione delle linee non sarebbe stata così chiara. Ancora oggi non c’è una spiegazione chiara su quanto accaduto.

Resta il fatto che Cicerelli è al secondo gol fantasma della stagione. Anche con la Casertana il numero 10 era finito al centro di un caso da moviola, con un gol-non gol sul punteggio di 0-1 in favore degli etnei. In quella circostanza le immagini sembravano suggerire che l’avversario avesse respinto il pallone quando questo aveva varcato la linea. Ma l’arbitro, anche in quella circostanza, non aveva ritenuto ci fossero margini per cambiare la decisione di campo. Alla fine i rossazzurri hanno vinto in Campani per il rotto della cuffia, ma anche in quel caso erano partite delle polemiche riguardanti il sistema FVS.

Tecnologia limitata, ma non è inutile

Questi eventi hanno scatenato la veemente protesta dei tifosi del Catania. C’è chi se l’è presa direttamente con l’arbitro, e chi ha contestato l’utilità del sistema FVS. Il problema di fondo è sempre uno: tecnologia si, tecnologia no. Il calcio, con l’introduzione di sistemi di revisione delle decisioni arbitrali, è certamente cambiato. Non si discute in questa sede se in meglio o in peggio, ma certamente non si può continuare a sostenere la tesi dell’inutilità di tali strumenti. In uno sport dove si viaggia a ritmi sempre più frenetici, avere un secondo per rifiatare e capire se una tale decisione può essere giusta o sbagliata è fondamentale. E sfruttare un’occasione simile come il sistema FVS o il VAR non può essere catalogata con sufficienza.

Allo stesso tempo, non si può negare che in Serie C l’applicazione dei sistemi di revisione delle azioni soffra di un problema. Le telecamere a disposizione sono poche, non sempre nitide e spesso mal posizionate. E questo tiene aperta una discrezionalità arbitrale evidente. È normale che, in assenza di immagini chiare ed evidenti, nessun direttore arbitrale si sognerebbe di cambiare la propria decisione. E questo vale anche per fuorigioco, rigori e sanzioni disciplinari.

Va però anche detto che l’errore arbitrale non può essere un alibi. E bene ha fatto mister Longo a sottolinearlo alla fine di Potenza-Catania. I siciliani hanno potuto usufruire della tecnologia a proprio favore anche quest’anno, per esempio con la certificazione del gol annullato al Barletta nello 0-0 di qualche settimana fa. Forse, a conti fatti, sarebbe più utile investire nella tecnologia e nella formazione degli arbitri. Per evitare di cadere in diatribe antiche.

Aldo Sessa
Aldo Sessa
Aspirante giornalista, si occupa degli aggiornamenti sulle squadre di calcio siciliane professionistiche e non solo. Collabora con Sporticily dal 2022 e cura la trasmissione Pillole di Sessa sul calciomercato

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