Dalla nazionale del Madagascar al vestire la maglia del Trapani, Louis Demoleon si sta ritagliando un grande ruolo di protagonismo con addosso la maglia granata. Intervistato da Repubblica, il difensore malgascio ha raccontato della sua esperienza in Sicilia e del forte legame che lo lega al suo paese.
Trapani, Demoleon: “Dopo l’avvio difficile ci stiamo riprendendo”
Dopo un avvio stagione particolarmente turbolento, il Trapani sembra finalmente star prendendo le misuro, come sottolineano anche le parole di Demoleon: “Dopo un avvio difficile adesso le cose stanno andando molto meglio. Abbiamo subito un solo gol nelle ultime quattro partite e pian piano stiamo risalendo la classifica”.
Demoleon ha poi parlato dello splendido rapporto che lega la sua famiglia alla Sicilia: “In Sicilia mi sono trovato sempre benissimo sin dalla mia prima esperienza a Sant’Agata Militello. Siamo voluti tornare fortemente sia io che mia moglie. Ho due bambini e uno di loro è nato proprio in Sicilia. Ci sentiamo siciliani e qui abbiamo trovato il calore della nostra isola. Con persone affettuose e calorose. Mi sono trovato benissimo a Sant’Agata Militello, a Enna e ad Acireale e mi sto trovando benissimo anche a Trapani”.
Il difensore malgascio ha poi parlato del suo rapporto con il Madagascar: “Sono nato in Francia. Non in Madagascar. I due posti distano poco ma è come se fossero lontani anni luce. Da una parte c’è ricchezza e dall’altra paesaggi e scorci meravigliosi ma, al tempo stesso, povertà e disperazione. Quando gioco con la mia nazionale vengo accolto come una stella. Come del resto tutti i miei compagni di squadra. È incredibile quanto basti poco per strappare un sorriso ai bambini del Madagascar. Lì è facile vedere scene che non vorresti mai vedere”
Le similitudini tra la Sicilia e il Madagascar
Anche fuori dal campo da gioco, durante le soste estive, Demoleon non sembra riuscire a fermarsi: “Da quando gioco in Italia ogni estate ho sempre lavorato. Quando i campionati si fermano io non mi fermo. Ho una famiglia e voglio dare il buon esempio ai miei figli. Ho fatto di tutto. Anche il cameriere”.
Demoleon riesce anche a trovare un punto comune che lega il Madagascar alla Sicilia: “Ci sono tantissime differenze tra l’Italia e il Madagascar. Ma se devo trovare un punto in comune tra la Sicilia e il mio Paese penso al calore della gente. Anche se sotto il profilo calcistico ovviamente parliamo di due pianeti diametralmente opposti. In tanti mi chiedono: ‘Com’è il Madagascar? Come si vive lì?’ E io rispondo sempre mostrando delle fotografie che valgono più di mille parole“.
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“Immagini che ritraggono bambini scalzi ma sempre sorridenti – conclude Demoleon – che giocano per strada o che si rincorrono con il commissario tecnico della nostra nazionale. Un altro mondo. Ecco cosa vuol dire scendere in campo per loro. Ha un valore diverso. Abbiamo tanto da imparare. Tutti. Non dimentico il mio passato e le mie origini. Quando al posto del pallone avevamo una lattina o un pezzo di scotch arrotolato e immaginavamo fossero una palla”.


