Emilio Longo, allenatore del Catania, ha parlato ai microfoni di Telecolor al termine della partita vinta dai rossazzurri contro la Casertana. Il tecnico è assolutamente soddisfatto della prova dei suoi ragazzi, che hanno conquistato 3 punti meritati sul gol. C’è da rivedere ancora alcuni meccanismi, soprattutto in fase difensiva. Ma Longo ritiene che pian piano si sta vedendo il suo Catania.
Catania, Longo: “Ci siamo andati a prendere la vittoria, bene i subentrati”
Queste le parole di Longo al termine di Casertana-Catania: “Non abbiamo vinto una partita sporca ma pulita, nel primo tempo potevamo segnare di più. Ci sono state almeno 3 palle gol nitide. Giocavamo contro una squadra che non aveva mai perso e con un tecnico con le idee chiare. Nelle difficoltà ancora non leghiamo del tutto, ma abbiamo tirato molto di più e calciati più corner. Ci siamo andati a prendere la vittoria”.
Per il tecnico c’è grande soddisfazione per l’impatto dei subentranti, ma c’è ancora qualcosa su cui lavorare: “Siamo veramente vicini al massimo della condizione, fare la formazione sarà l’ultima delle problematiche. Mi è piaciuto l’impatto di Caligara, di Coda e Insigne anche se per pochi minuti. Dobbiamo mettere questo spirito in campo, come avevamo fatto in passato. I risultati poi sporcano tutto. Il blocco difensivo si è disunito un po’, avremmo dovuto temporeggiare meglio, ma ci lavoreremo in settimana. La crescita è in seno alla squadra”.
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Longo: “Voglio di più da Cavuoti, dobbiamo coprire meglio gli spazi”
Il blackout di inizio secondo tempo rischiava di vanificare una prestazione di alto livello. Ma i siciliani si sono presi la partita grazie ad un ottima capacità d’adattamento: “La Casertana è cresciuta all’intervallo, ha elementi importanti. È normale che il primo approccio sarebbe stato pressante, se gli altri hanno la palla dobbiamo coprire meglio gli spazi. Ho sempre chiesto alla squadra di pressare sempre, col passaggio al 3-5-2 la squadra ha chiuso in crescendo”.
Longo si sofferma, una volta sollecitato, su Cavuoti e sul perché della sua sostituzione: “Ha impattato con la nostra realtà in maniera devastante, ma le altre prestazioni sono state in calando. Se lo preferisco a giocatori più esperti, deve fare più del compitino. Non mi basta una partita da 6, se vuole andare in Serie A deve fare sempre partite da 8. La scelta è tecnica e tattica, assolutamente”.
Infine, disamina sulla scelta delle punte nello schieramento odierno, che aveva suscitato curiosità ad inizio gara: “Caturano ha avuto un piccolo problema fisico e non ha ancora la condizione. Coda anche, ci può dare grande esperienza. Se gioco con una punta per attaccare la profondità, Lunetta non è una seconda scelta ma una prima scelta. Lui non gioca mai fuori ruolo, perché è un calciatore moderno e completo, che può giocare in ogni ruolo. Lavoriamo sui principi, ed ho bisogno di gente sempre disponibile a lavorare sui concetti che sappiamo”.


