Filippo Ranocchia, tra i protagonisti della vittoria del Palermo ad Arezzo, è sicuramente tra le pedine più preziose nello scacchiere di Inzaghi. Giunto alla sua novantaduesima presenza in maglia rosanero, il centrocampista ex Empoli ha ormai imparato a conoscere bene – oltre che a farsi voler bene – dall’ambiente. Il campionato però è ancora lungo, e questo Ranocchia lo sa bene.
Palermo, Ranocchia: “Ci tenevamo ad iniziare subito bene”
Ai microfoni de La Repubblica, Filippo Ranocchia ha evidenziato l’importanza della vittoria di Arezzo: “Ha un significato molto importante perché volevamo iniziare il campionato con il piglio giusto e soprattutto dare continuità alle vittorie contro la Juve Stabia e in Coppa Italia contro il Lecce. E poi ci tenevamo a iniziare subito bene la stagione in trasferta”.
Ranocchia riconosce la grande importanza che hanno questi tre punti, ma allo stesso tempo si rende conto che è ancora presto per lanciare segnali al campionato: “Sicuramente è ancora presto per lanciare segnali. Ma per il modo in cui è arrivata questa vittoria, dopo una rimonta subita e con la voglia di andare a prendere i tre punti che ci abbiamo messo, questo successo ci dà grande morale e grande fiducia”.
“Sappiamo che ogni partita in Serie B è tosta – continua Ranocchia – e fino all’ultimo secondo di gioco nulla è scontato. Anche se sei sopra di due gol. Come ci ha detto il nostro allenatore dopo la partita di Arezzo. Siamo stati bravi a crederci, come del resto abbiamo sempre fatto. E soprattutto il nostro merito è stato quello di cercare di andare a vincere senza accontentarci del pareggio. Per questo non abbiamo rivisto alcun fantasma, perché sappiamo che ogni partita è complicata e siamo stati bravi a crederci fino all’ultimo senza pensare ad altre cose”.
Un centrocampista sempre a caccia del gol
Tra le caratteristiche di Ranocchia spicca sicuramente la propensione a cercare il gol: “Fare gol è sempre uno dei miei obiettivi. Lavoro tutti i giorni per cercare di dare il mio contributo alla squadra anche segnando. Che poi siano spettacolari o di tap-in per me è indifferente, basta che la palla entri in porta”.
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Nel 2026 nessun centrocampista ha segnato come Filippo Ranocchia in Serie B. Un dato certamente rilevante, che non può che far piacere al centrocampista rosanero: “Sicuramente ha un valore che va al di là della statistica. Nel 2026 ho avuto una crescita anche dal punto di vista della finalizzazione. Ho lavorato tanto per arrivare a questi risultati e spero di continuare così per crescere ancora e rimanere su questi livelli di realizzazione, proprio così come sto facendo adesso, e continuare a dare il mio contributo alla squadra”.
Sul CFG e sul suo ruolo in campo
Ranocchia sottolinea anche la grande forza che risiede nel Palermo di questa stagione: “Il Palermo che è nato è sicuramente molto forte. È stato un mercato molto importante, abbiamo una rosa di assoluto valore con doppi ruoli in qualsiasi posizione del campo. Il livello di allenamento così si è alzato molto e la competizione fra di noi per conquistare un posto in campo da titolare pure. Questo deve essere un valore aggiunto per la squadra in questa stagione in cui la nostra ambizione è molto alta”.
“Ho visto una società – continua Ranocchia – che ogni anno ha messo dentro qualcosa in più e di nuovo. Grazie al City Football Group il Palermo in questi due anni e mezzo è cresciuto molto, non solo dal punto di vista sportivo e calcistico, con dati evidenti come il calciomercato che è sotto gli occhi di tutti, ma anche dal punto di vista dell’organizzazione del club, delle infrastrutture con investimenti di livello e dell’internazionalizzazione del marchio con iniziative e le amichevoli di prestigio che abbiamo disputato in Australia. Questo è un club che ha una forza come pochi in Italia e nessuno sicuramente è come il CFG in B”.
Infine, Ranocchia risolve ogni dubbio legato alle perplessità sul suo ruolo ideale in campo: “Non so se c’è ancora qualcuno che ha dubbi. Il mio ruolo è sempre stato questo e continuerà ad esserlo per il resto della mia carriera. Se qualcuno ha dubbi, certamente non sono da parte mia o di chi mi schiera in campo e per me questa è l’unica cosa che conta”.

