Nella quattordicesima giornata del campionato di Serie D Girone I, il Catania pareggia contro il Lamezia Terme in casa dei calabresi. Match combattuto, con i padroni di casa molto aggressivi e pericolosi e gli etnei attendisti. Di certo non la migliore prestazione fornita dagli uomini di Ferraro che però mantiene il vantaggio sui calabresi. Partita che comunque non ha risentito della pioggia copiosa nel prepartita e nel corso del secondo tempo.
Lamezia Terme-Catania, il racconto del primo tempo
I padroni di casa del Lamezia Terme copiano l’assetto tattico del Catania: entrambe si schierano con un 4-3-3 molto offensivo che crea diversi duelli, soprattutto a centrocampo. Per gli etnei trio d’attacco affidato a Sarno, Sarao e Andrea Russotto. Sorpresa a centrocampo dove viene inserito Palermo al posto di Lodi, con Rizzo in cabina di regia. Primo tempo sotto il controllo pressoché totale dei calabresi che nel primo quarto d’ora tiene palla lungamente e un ritmo forsennato. Il Catania invece patisce il campo bagnato e l’aggressività degli avversari
Dopo qualche sortita offensiva degli etnei salgono in cattedra i padroni di casa. I primi segnali al 13′ quando Terranova batte una punizione da media distanza sulla fascia destra, con la palla che arriva sul secondo palo: Crisafi di testa manda la palla alta. Ben più pericoloso il tiro da fuori area dello stesso Terranova, con Bethers che si trova costretto a respingere non senza patemi. La pressione del Lamezia rimane altissima e ancora con Terranova va vicinissimo alla rete del vantaggio. L’ex Dattilo tutto solo però centra un clamoroso palo e, sul proseguio dell’azione, Bethers anticipa in uscita Crisafi. Alla mezz’ora di gioco c’è una combinazione Sarno-Palermo sulla destra: il numero 23 effettua un bel traversone verso l’area, con la difesa di casa che chiude. La prima vera azione pericolosa del Catania con un pallone giunto in area dalla destra, Russotto la appoggia al limite dell’area per Rizzo, tiro stoppato dalla scivolata dell’avversario. Termina così la prima frazione si chiude così, con un Catania quasi irriconoscibile e un Lamezia Terme arrembante.
Nel secondo tempo arrivano i gol
Dopo un tempo di attesa, di fatto scende in campo anche il Catania, che riesce a sorprendere gli avversari a freddo. Infatti dopo appena 30 secondi dall’avvio della ripresa, trova il gol Palermo, abile a controllare col sinistro un cross rasoterra di Boccia. Il controllo orientato di sinistro gli permette liberarsi dalla marcatura e con il destro crea una parabola che si spegne il secondo palo. Gran bel gol del numero 23. Il gol però finisce per svegliare nuovamente i padroni di casa, che tornano a macinare gioco.
Le avvisaglie arrivano al minuto 62, quando il sempre attivo Terranova cerca di sorprendere fuori dall’area Bethers, ma il portiere lituano c’è. Appena un minuto dopo arriva il gol del pari: è il centrocampista Emmanouil che tenta la bordata ancora da lontano, il tiro di sinistro trova una deviazione che beffa Bethers alla sua destra. Gli uomini di Ferraro tentano di reagire ma riescono a produrre un tiro sbilenco con Rapisarda e un colpo di testa di Forchignone che finisce a lato. Ben più pericolosa la deviazione aerea del De Luca della formazione calabrese (subentrato nella ripresa) che trova attento Bethers. La partita termina in parità e, anche se il Catania non ha brillato, contiene gli avversari e mantiene i 10 punti di vantaggio sul Lamezia. Un segnale di forza importante per tutto il campionato.

