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Pergolizzi: “Palermo presto in A, City Group solido. Corini? Leader da sempre”

Rosario Pergolizzi, l’allenatore della rinascita del Palermo, nello scorso weekend del campionato dilettantistico, ha mantenuto saldo il record di dieci vittorie consecutive ottenuto con i rosanero nella stagione 2019/20. Il Catania, che milita nel Girone I, si è fermato infatti a nove in virtù del pari maturato nella decima giornata contro il Cittanova.

È un motivo d’orgoglio per il tecnico palermitano, che tuttora segue la squadra di Eugenio Corini nel campionato di Serie B e incrocia le dita affinché presto possa tornare nel gradino più alto del calcio italiano. È di questo e di altri temi che ha parlato nel corso di una intervista esclusiva a Sporticily.it.

Pergolizzi e la corsa del Palermo: dalla D alla B

Il cammino del Palermo dalla Serie D alla Serie B ha pochi eguali. “Tre anni fa siamo ripartiti dai dilettanti, ora la squadra è in cadetteria. Il percorso, al netto dell’anno in più trascorso in Serie C, è stato molto accelerato. Le squadre che sono riuscite a farlo non sono molte. È da ammirare. Dare continuità ai risultati è più facile a dirsi che a farsi, questo vale in ogni categoria”, ha sottolineato Rosario Pergolizzi.

Lavorare in una piazza come quella palermitana, soprattutto per un palermitano, tra l’altro, non è semplice. “Non è un ambiente privo di assilli, non puoi permetterti neanche un pareggio. È una piazza che merita palcoscenici importanti per il pubblico che ha e non solo. Per arrivare in alto però servono tanti fattori: una società solida, un progetto importante, un centro sportivo ed ovviamente giocatori di qualità”.

Adesso, con la cessione del Palermo al City Football Group, la strada sembra essere quella giusta. “Costruite le solide basi e trovata una stabilità, si possono raggiungere obiettivi importanti e affermarsi nelle categorie che competono. È necessario del tempo, non si possono saltare i passaggi di pianificazione necessari. Il club sta facendo proprio questo”.

L’inizio della stagione di Serie B tuttavia è stato altalenante. “Nella fase di costruzione si possono incontrare delle difficoltà. Il Palermo ha cambiato proprietà e nel corso del calciomercato estivo hanno rivoluzionato la rosa, inserendo molti giocatori nuovi. È normale che si possa sbagliare. I rosanero però hanno una società solida e con dirigenti competenti alle spalle che sistemerà tutto”.

Con questi presupposti Rosario Pergolizzi è convinto che presto i rosanero potranno togliersi delle soddisfazioni. “Quello in corso magari sarà un campionato di assestamento, dopo di ciò la squadra col tempo sarà messa a punto nel migliore dei modi potrà raggiungere la categoria che merita. Non si devono buttare dei soldi soltanto perché c’è il City Group”.

Pergolizzi su Corini: “Leader già da giocatore”

Alla guida del Palermo in questa stagione di Serie B c’è Eugenio Corini, che Rosario Pergolizzi conosce bene. Nella stagione 2016/17, infatti, quest’ultimo era allenatore della Primavera rosanero, mentre l’attuale tecnico militava ancora nel club come giocatore. Dopo l’esonero di Francesco Guidolin, il mister palermitano fu promosso sulla panchina della prima squadra al fianco di Renzo Gobbo. Un’avventura durata soltanto tre giornate.

“Da giocatore Corini aveva grande personalità nello spogliatoio e in campo era un vero leader. Queste caratteristiche le ritrovi anche quando diventi allenatore. Lì cambia tutto, perché una carriera di un allenatore è fatta di alti e bassi. Nei risultati ci vuole anche un pizzico di fortuna. Indipendentemente da questi, bisogna sempre accettare l’uomo che è”.

Il rapporto tra l’attuale tecnico del Palermo e la piazza è stato decisivo, secondo Rosario Pergolizzi, nella scelta del City Group per il futuro della panchina dopo le dimissioni di Silvio Baldini. ”Credo che Corini fosse la persona giusta nel momento in cui Baldini è andato via. Dopo il cambio di proprietà, molti si aspettavano un cambio di guida tecnica. Questo però non è arrivato subito. È stato uno sbaglio perché si sapeva che prima o poi sarebbe successo”.

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Nonostante ciò l’allenatore ha speso parole di elogio nei confronti di Silvio Baldini. “È un uomo vero e, senza giri di parole, ha fatto la fortuna dei rosanero. Non so chi avrebbe potuto fare bene come lui durante la stagione di Serie C. Dopo le sue dimissioni si è deciso di scegliere un sostituto che potesse come lui essere amato dai tifosi del Palermo”.

È la stessa piazza, però, che nei momenti di difficoltà ha voltato le spalle a Eugenio Corini. “I risultati sono sempre ciò che dà ragione. Se va male, i tifosi ti ricordano solo come l’ex calciatore e dicono che come allenatore stai facendo male. Negli ultimi anni però Palermo ha avuto la fortuna di avere degli allenatori come me, Baldini e Corini che hanno messo prima l’amore verso la città e poi il lavoro. Non è facile trovare dei professionisti e delle persone che facciano questo”, ha concluso.

Aldo Sessa
Aldo Sessa
Aspirante giornalista, si occupa degli aggiornamenti sulle squadre di calcio siciliane professionistiche e non solo. Collabora con Sporticily dal 2022 e cura la trasmissione Pillole di Sessa sul calciomercato

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