La Catania calcistica freme in attese di notizie sul futuro. Mancano nove giorni alla chiusura del bando per l’acquisizione del titolo sportivo dopo il recente fallimento e di nomi in giro se ne sentono tanti. Tra quelli emersi nelle scorse ore, uno balza agli onori della cronaca in virtù del suo blasone e di una carriera alle spalle molto particolare. Si tratta di Salvatore Palella ed in molti si stanno domandando chi è: l’imprenditore tra l’Italia e gli Stati Uniti ha avviato vari business di alterna fortuna, almeno fino alla creazione nel 2016 di Helbiz, società globale di micromobilità elettrica. Da lì una scalata che ha portato l’azienda, di cui l’imprenditore siciliano è CEO, ad acquistare addirittura i diritti OTT (partite visibili online) della Serie B per il triennio 2021-24.
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Salvatore Palella, chi è: un self-made man tra startup e calcio
Salvatore Palella nasce ad Acireale, in Sicilia, il 29 settembre 1987, da una famiglia di commercianti ortofrutticoli. Dopo un’esperienza in Irlanda come operaio McDonald’s e una laurea conseguita all’Università Cattolica di Milano, dà vita alla sua prima startup. Nel 2010 fonda Witamine, azienda che opera nel mercato alimentare e gestisce la vendita di distributori di spremute d’arance. Witamine sarà però coinvolta in un’inchiesta della direzione distrettuale antimafia di Milano. Nonostante l’atto di sequestro sia stato successivamente revocato, nel 2012 sarà costretto a portare i libri in tribunale.
È proprio in questi anni che Salvatore Palella ha il primo contatto con il mondo del calcio. Torna infatti in Sicilia e decide di rilevare le quote della squadra della città natale, Acireale. La parentesi da presidente dura meno di un anno: tra il 2012 e il 2013. Ci sono tanti progetti in ballo, ma alla fine l’esperienza con gli acesi risulterà travagliata. Tra stipendi non pagati e promesse non mantenute (si arrivò a parlare di grandi colpi di mercato, come l’ex Cagliari David Suazo, mai concretizzati), l’imprenditore si troverà alla fine costretto a lasciare tutto, con il club drammaticamente destinato al fallimento. Da qui la fuga alla volta degli Stati Uniti.
La fine dell’avventura di Salvatore Palella ad Acireale, però, nasconde aspetti ben più gravi che vanno al di là degli affari sportivi. Come ben sappiamo l’imprenditore è stato coinvolto nel processo “Caronte”, nell’ambito dell’operazione “Iblis”. L’uomo d’affari è finito al centro di un pericoloso triangolo con l’imprenditore Santo Massimino e con Enzo Ercolano, quest’ultimo figlio di uno storico capomafia cittadino. Massimino era stato inizialmente accusato da Palella di averlo minacciato per ottenere il marchio del club a cifre altissime, sfruttando l’amicizia con il figlio del capomafia. Ma dopo le accuse iniziali Palella ha ritrattato e in un’audizione addirittura ha parlato di ottimi rapporti tra suo padre e la famiglia mafiosa. Il risultato? Assolti sia Ercolano che Massimino.
Palella e la nascita di Helbiz, tra micromobilità e l’acquisto dei diritti per la B
Nel 2016 Palella decide di fondare Helbiz, società globale di micromobilità elettrica. L’idea è di fornire un servizio che copra il più possibile le esigenze di un mondo sempre più “green”, passando per una mobilità sostenibile e condivisa. Attraverso una app l’azienda ha lanciato nel 2018 il primo servizio sharing di monopattini elettrici in Italia. Oggi si parla di Helbiz come di una mutinazionale attiva a livello globale, che adesso include oltre i monopattini anche le biciclette e gli scooter elettrici. Ha inoltre creato da questa primaria linea di mobilità sostenibile, altri due business.
Il primo Helbiz Kitchen, legato al food delivery; il secondo è Helbiz Media, piattaforma streaming che offre una gran quantità di contenuti legati all’intrattenimento e al calcio italiano. Nell’estate del 2021, Helbiz Media acquista i diritti per la trasmissione delle partite della Serie B per il triennio 2021-2024 in streaming. L’idea sarebbe quella di fornire a chi già usufruisce dei servizi Helbiz una visione completa del campionato cadetto nonché degli altri contenuti della piattaforma.
C’è da dire che anche Helbiz è finita al centro del dibattito pubblico, con addirittura alcune inchieste portate avanti dalla trasmissione Rai Report, relative ai rapporti con importanti centri di potere economico-politico e di vantaggi che questa azienda avrebbe tratto.
Salvatore Palella, il suo patrimonio di provenienza dubbia
La vita di Salvatore Palella ad oggi è prevalentemente concentrata negli Usa, dove vive con la compagna Samantha Hoopes e con i figli Georgen William e Kennedy, ma del suo patrimonio non si sa molto. È possibile dire con sicurezza che dalla nascita di Helbiz, nel 2016, si è via via arricchito sempre di più. Le stime rivelano che grazie agli incassi maturati tra il 2019 e il 2021 la società di micromobilità elettrica abbia guadagnato circa 47 milioni di euro e il 50% di questi soldi sarebbe beneficiario proprio il suo numero uno. L’azienda lo scorso anno è riuscita anche ad essere quotata nella Borsa americana Nasdaq attraverso una fusione con la Spac Greenvision Acquisition.
Non è però tutto oro ciò che luccica. Fin dalla quotazione di Helbiz all’indice Nasdaq, infatti, in base quando ricostruito da EditorialeDomani, la situazione finanziaria dell’azienda è apparsa misteriosa. Nei primi tempi negli States Salvatore Palella avrebbe provato a darsi da fare adottando il metodo Spac, ovvero quello della creazione di “scatole finanziarie”. Le cose però sarebbero andate malissimo, tanto da rendere necessaria una iniezione di fondi da investitori privati, che però non è bastata a colmare le perdite. Helbiz, secondo la medesima fonte, ha perso 7,7 milioni di dollari nel 2019, 24,5 milioni nel 2020 (su un fatturato consolidato di 4,4 milioni) e 15 milioni nel solo primo trimestre 2021, per un totale di oltre 47 milioni (circa 40 milioni di euro).
Dove sta dunque la verità sul patrimonio di Salvatore Palella? È un imprenditore in crescita oppure un investitore che ha usato la Helbiz per scopi personali, portandola sul baratro? Le domande in questione non possono trovare risposta in questa sede.
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Futuro a Catania?
Salvatore Palella, indipendentemente da quelle che sono le sue reali disponibilità finanziarie e le sue esperienze non idilliache nel mondo del calcio, sembrerebbe avere deciso di investire parte del suo patrimonio nel Catania? L’idea in base ai rumors delle scorse ore c’è, ma il processo di partecipazione al bando non avverrebbe in prima persona né tramite Helbiz. Il progetto preverrebbe infatti la nascita di una nuova holding con capitali internazionali, di cui farebbe parte non soltanto lo stesso imprenditore siciliano, ma anche altri nomi di spicco come quello di Matteo Mammì, figlio dell’ex ministro Oscar Mammì, che in passato è stato uno dei dirigenti di Sky Sport.

