Alfio Torrisi presenta il debutto stagionale del Trapani. I granata se la vedranno con il Città di Sant’Agata, per il primo turno della Coppa Italia di Serie D. Il tecnico granata esordisce così ai microfoni dei giornalisti: “Nel primo mese ci siamo conosciuti tutti meglio, volevamo capire come esaltare al massimo le caratteristiche dei giocatori e metterle a disposizione del collettivo. L’obiettivo era quello di creare un modello di gioco e far diventare la qualità dei singoli qualcosa di collettivo. Dovevamo diventare squadra risaltando il valore dei giocatori”.
Finalmente si comincia dopo una lunga estate, tra lavoro sul campo e grandi colpi di calciomercato. Il primo test sarà sicuramente importante, Torrisi lo sa: “Arriviamo in linea con gli obiettivi che ci siamo prefissati nel primo mese di lavoro. Abbiamo ancora tanto da fare, ma stiamo seguendo la scaletta. Arriviamo bene, arriviamo pronti per una trasferta difficile contro una squadra di valore. Dobbiamo andare lì per cercare di fare la nostra partita, mettere le nostre idee in campo. Poi il vero giudice è sempre il campo”.
Trapani, Torrisi vuole vederci chiaro
Torrisi risponde a chi dice che il Trapani debba passare dalle parole ai fatti. In realtà di fatti se ne sono visti, soprattutto sul calciomercato. La parola, ora, passa al campo: “Bisogna passare alla pratica, più che dalle parole ai fatti. Quel che ha detto il presidente ha sempre corrisposto con i fatti. Ci ha messo a disposizione una squadra importante e tutto per fare un campionato da protagonisti. Noi siamo pronti a dimostrare che il Trapani deve ritagliarsi un ruolo importante per la stagione”.
Sul piano tattico Torrisi ha le idee chiare. La squadra potrebbe cambiare pelle più volte, e magari anche a gara in corso. Tutto sta all’applicazione dei giocatori: “Abbiamo due sistemi di gioco per cui abbiamo lavorato, il 3-4-2-1 e il 4-2-3-1. Nel calcio contano i principi e su quelli andremo a sviluppare le nostre giocate. Anche con la difesa a 3 difendiamo spesso a 4, quindi cambia poco. L’unica differenza è schierare un difensore o un centrocampista in più o in meno. Sappiamo come sviluppare le idee in base agli uomini che abbiamo a disposizione”.
Ambizioni chiare
Le ambizioni del Trapani di Torrisi sono chiare e indiscutibili. In ogni caso il tecnico non può ancora dire se la squadra è pronta: “Non possiamo nasconderci, siamo una squadra forte, di qualità e con ambizioni. Non possiamo dare una percentuale su come stiamo. Abbiamo calciatori che per caratteristiche fisiche entrano prima o dopo in condizione. Posso dire che a livello tattico siamo a buon punto, non possiamo ancora avere il quadro chiaro. Dopo la gara di domani avremo un quadro più chiaro, ma non si possono fare percentuali. Non saremo mai al massimo, dobbiamo lavorare per andare oltre il massimo. La crescita della squadra deve essere costante e duratura nel tempo”.
Che Trapani ci si deve aspettare a Sant’Agata? Torrisi non ha dubbi sull’atteggiamento che la sua squadra deve avere: “Ci aspettiamo tutti di vedere un Trapani che rispecchia il carattere mio e del presidente. Voglio un Trapani battagliero, che deve dimostrare di avere una mentalità vincente e in grado di adattarsi la categoria. In Serie D l’agonismo a volte è più importante della tecnica. Noi abbiamo un obiettivo e per raggiungerlo servono questi ingredienti. Non basta essere forti tecnicamente. Abbiamo una società che ci stimola a dare il massimo e ci mette in condizione di farlo. Abbiamo tanto da apprendere, lo sappiamo, ma vogliamo subito lasciare un’impronta importante”.

