La Trapani Shark potrebbe non scendere in campo domenica prossima contro la Virtus Bologna. A preannunciarlo è un comunicato letto da Valeriano D’Orta dopo la gara persa contro Varese. Il direttore sportivo ha letto la seguente nota davanti ai giornalisti presenti. Queste le parole: “La Trapani Shark prende atto delle recenti determinazioni adottate dalla Legabasket e dalla Federazione, che rappresentano un atto di palese ingiustizia e accanimento persecutorio nei confronti del club, compromettendo irreparabilmente la sua competitività e l’equità dell’intero campionato. Come si è visto anche stasera, dove in condizioni di normalità avremmo rispettato quelle che sono le evidenti differenze di classifica con i nostri avversari”.
Trapani Shark, niente sfida contro la Virtus Bologna
“La reiterata e ingiusta decisione – prosegue il comunicato – di non far sedere in panchina l’allenatore Alex Latini, unita alle sanzioni sproporzionate e infondate comminate alla società, nonostante la piena regolarità, la buona fede dimostrata e l’assoluzione del presidente Antonini, non è solo un ostacolo operativo. È un vero e proprio attentato all’immagine e alla sopravvivenza del club. Tali misure, che ignorano precedenti clamorosi, dove la Fip ha favorito soluzioni flessibili, evidenziano un doppio standard inaccettabile e un trattamento vessatorio contro la Trapani Shark. Vengono messi a rischio i principi basilari di equità sportiva e parità tra affiliati”.
LEGGI ANCHE -> Trapani Shark Openjobmetis Varese (risultato 88-95): sconfitta granata in casa dopo 7 mesi
Infine Valeriano D’Orta arriva al nocciolo della questione. La Trapani Shark potrebbe non scendere in campo al PalaDoza. “Questo clima di totale incertezza, arbitrarietà e mancanza di dialogo ha portato la maggior parte dei giocatori a manifestare la volontà di andarsene. La società annuncia che sta valutando seriamente e con urgenza l’opzione di non prendere parte alla gara di Bologna. Questa decisione estrema non è un capriccio. È un atto di protesta necessario per denunciare pubblicamente la gravità di quanto stiamo subendo. Vogliamo sollecitare un confronto costruttivo con gli organi competenti. Speriamo che il dialogo e il rispetto reciproco siano fondamentali per garantire equità e tutela a tutte le componenti del sistema sportivo”, conclude la nota.

